
(CALCIOPRESS) - Il Novara (17) torna in prima posizione, seguito a un’incollatura dalla Cremonese (16). A tre punti c’è la coppia formata da Lumezzane e Perugia (14). Completa la zona playoff un Varese (13) che in casa sta abituando i suoi tifosi a fantastiche goleade. Resta ultima la Paganese (3), ma in zona playout si comincia a mettere male anche per
Il Novara passa di misura a Busto Arsizio grazie a un gol di Gonzalez (entrato a un quarto d’ora dalla fine) e inguaia di brutto
Lumezzane e Cremonese si dividono la posta e danno il via libera agli azzurri piemontesi. La squadra di Menichini (ieri squalificato) ha dominato in lungo e largo la partita, fallendo una serie incredibile di palle gol. I grigiorossi di Venturato sono stati letteralmente surclassati sul piano dinamico e, per loro fortuna, il portiere Paoloni ha fatto i miracoli. L’attacco non si è visto, con Musetti e Guidetti imbrigliati dai rispettivi avversari. Domenica allo Zini arriva un Perugia molto tonico. Sarà bene che la Cremonese cambi passo, se davvero vuole recuperare alla svelta il primato.
Il Perugia infila al Curi con il Viareggio la quarta vittoria consecutiva e risale posizioni su posizioni in classifica. Decisiva ieri la rete dell’ex monzese Menassi. I toscani hanno schierato una squadra di giovanissimi e si sono difesi con molto ordine. La partita, come dice il risultato, è stata molto equilibrata. Sembra proprio che Giovanni Pagliari stia tirando fuori i grifoni, la cui rosa è imbottita di prime donne, dalla brutta situazione di classifica in cui si stavano andando a cacciare dopo un inizio di stagione tutto da dimenticare.
Il Varese seppellisce di reti
A tempo quasi scaduto, grazie a una rete del panchinaro Maniero, L’Arezzo batte un Lecco che ha tenuto bene il campo. Per gli amaranto che al Comunale non sbagliano un colpo, si tratta della quarta vittoria in casa su quattro gare. Il fatto che la squadra abbia vinto senza che Chianese sia andato in gol, è già un gran bel segnale. Tuttavia il direttore generale Ceravolo critica il non gioco dei suoi. Il presidente Mancini è altrettanto arrabbiato con l’allenatore Semplici, per il modo in cui è stata vinta questa partita. Novità in arrivo sulla panchina? I nomi dei papabili già iniziano a circolare. La classifica dei lombardi, che hanno perso per un bel pezzo Veronese (rottura del crociato), comincia a traballare.
Il Pergocrema si aggiudica con grande fatica la partita con il combattivo Figline di Torricelli. C’è voluto un rigore di bomber Le Noci, al 92’, per dare i tre punti ai gialloblù di Rastelli. Un po’ di rabbia in casa toscana, anche perché la squadra non ha affatto demeritato in campo in linea con le buone prestazioni delle ultime gare. Fatto sta che il piatto piange, anche in virtù del punto in meno per la penalizzazione (che si spera comunque di avere indietro).
Il Monza supera al Brianteo un Foligno che decide di mettersi a giocare un po’ troppo in ritardo sulla tabella di marcia. Il bravo Cavagna (alla quarta rete stagionale) accorcia le distanze per gli umbri, replicando ai gol di Iacopino su rigore e di Oualembo. Ma è troppo tardi per riportare la gara in equilibrio. Fatto sta che, con questa provvidenziale vittoria, i giocatori brianzoli salvano la panchina dell’ex Cevoli. I falchetti di Fusi, viceversa, pur giocando in modo apprezzabile stanno perdendo ultimamente un po’ troppi punti.
Alessandria e Como concludono senza reti la loro partita. Un risultato che vale oro per Di Chiara, che sta da un bel pezzo sulla graticola. I grigi di Foschi non hanno saputo replicare la bella prova offerta nel derby con il Novara. Il risultato è lo specchio di una gara davvero noiosa e povera di emozioni. Tant’è che non c’è stato neppure un giocatore ammonito.
Chiude la giornata il convincente successo del Sorrento su un Benevento in crisi di identità. Il professor Simonelli, seduto sulla panchina dei costieri, ha dato una bella lezione di gioco al blasonato collega Acori. Un tecnico di rango, che sta però mostrando notevoli difficoltà a capire come si affronta la terza serie nazionale. Troppo tardivo il risveglio dei sanniti, anche se si segnala la bella doppietta segnata da Castaldo. La società ha deciso il silenzio stampa per tutti i tesserati giallorossi. Cinque giocatori hanno trovato le rispettive auto gravemente danneggiate al rientro a Benevento. Non è certo quello che ci si aspettava dalla corazzata campana guidata dai Vigorito.