(CALCIOPRESS) Cava de’ Tirreni - Una vera e propria battaglia al “Lamberti” tra Cavese e Cosenza. I metelliani, in vantaggio con Schetter (nella foto) e raggiunti da una prodezza di Fiore, resistono in inferiorità numerica per tutta
Il tecnico della Cavese dà spazio al recuperato Schetter, che si sistema alle spalle di Bernardo, avanzato in prima linea in luogo di Varriale. Per il napoletano, targa celebrativa per le 150 presenze in campionato con gli aquilotti. Toscano, in tribuna per squalifica, disegna un 3-4-3 con Caccavallo e Scotto a sostegno di Biancolino (Fiore in panchina).
La prima fase del gioco è di marca cosentina. I rossoblù riescono a tenere palla nella metà campo metelliana, ma la Cavese a difesa schierata, non concede spazi. E la prima occasione è degli aquilotti, con Schetter che s’invola sulla sinistra e crossa sul primo palo dove Bernardo arriva con un attimo di ritardo. All’ 8° è Tarantino a calciare fuori dal limite. Risponde il Cosenza: al 12°, bella combinazione tra Biancolino e Caccavallo, ma il cross di quest’ultimo viene ribattuto da Cipriani; al 19° Scotto riceve da Biancolino, scavalca Grillo con un “sombrero” e calcia al volo, ma Russo si salva in corner. Poi la Cavese cambia marcia. Maiorano, al 23°, chiama Pinzan al grande intervento, con un bolide dai venti metri. Poco dopo l’esperto portiere non si fa sorprendere da un tiro centrale di Schetter. Le squadre fanno confusione in mezzo al campo. Maurizi inverte Favasuli con Tarantino e l’ “atleta di Cristo” fa subito la differenza sulla destra: al 30°, va via lungo la linea laterale, rientra e crossa in area dove Schetter, marcato largo da Porchia, effettua un preciso colpo di testa sul secondo palo, superando Pinzan. Al 37° ancora Maiorano calcia forte dal limite, respinta di pugno palla a Grillo che centra verso Schetter, ma il portiere cosentino lo anticipa. Cosenza tramortito dopo il gol aquilotto e Cavese brava a prendere in mano il centrocampo: Roselli e De Rose scompaiono alla distanza al cospetto di Maiorano e Bacchiocchi.
Nella ripresa il Cosenza cambia: Fiore e Danti rilevano Roselli e Musca. Si passa al 4-2-4, con Bernardi che arretra sulla linea a quattro in difesa. Ma la Cavese sembra non avvedersene e parte bene. Al 1° minuto, su azione da fermo, Cipriani serve Tarantino che però calcia sul fondo. Al 3°, Fiore incanta il “Lamberti”: la palla è sul fondo, Danti la serve centralmente verso l’esterno dell’area dove il centrocampista ex Lazio fa partire un imparabile tiro di sinistro che si infila nell’angolino. Il Cosenza prende coraggio, cerca il raddoppio e la Cavese si ritrova in 10: espulsione di Nocerino per un contatto a palla lontana con Caccavallo segnalato dal guardalinee. Episodio che solo le immagini aiuteranno a chiarire. I silani hanno dunque il match in pugno. La Cavese non si abbassa e subisce il contropiede ospite. Al 20° Biancolino viene lanciato da De Rose, in posizione regolare e con 30 metri di campo libero. Il “pitone” arriva davanti a Russo che resta in piedi e si oppone splendidamente alla conclusione dell’attaccante. Sale dunque in cattedra l’arbitro, con alcune decisioni che fanno irritare, e non poco, il pubblico di casa. Anche la sfortuna si mette di traverso: a sostituzioni esaurite, Schetter, brillante fino a quel momento, viene colpito da crampi e Favasuli è toccato durissimo da Bernardi con l’arbitro che non sanziona. Il centrocampista metelliano, nonostante la contusione alla tibia, resta in campo, seppur zoppicante. Il Cosenza stringe d’assedio la Cavese, brava a resistere. Varriale (subentrato a Bernardo) prova a dar fastidio alla retroguardia avversaria, ma dove non arrivano i difensori cosentini, ci pensa il guardalinee con un paio di segnalazioni di fuorigioco dubbi. Gli ospiti continuano a spingere, con la Cavese praticamente in 8 uomini. Fiore ha libertà di manovra e innesca gli esterni offensivi Danti e Caccavallo, i cui cross sono perennemente preda dei calciatori in maglia blu. Neanche l’ingresso di Mortelliti migliora le cose e la gara si chiude con un equo pari.
Confusione nel finale: la terna arbitrale esce sotto una bordata di fischi; alcuni tifosi del Cosenza irrompono sulla pista a bordo campo per “rubare” qualche maglietta ai propri beniamini, con gli steward che lasciano fare. L’invasione scatena la reazione di una quindicina di tifosi aquilotti che saltano giù dal proprio settore correndo verso quello opposto, ma vengono “placcati” dai calciatori della Cavese e dagli steward. Qualche gesto plateale anche all’ingresso degli spogliatoi a conclusione di un pomeriggio certo non avaro di emozioni.
Il Cosenza può rammaricarsi per non aver sfruttato la superiorità numerica e il predominio territoriale. Alla Cavese vanno gli applausi per una prestazione tutto cuore che strappa il quinto risultato utile consecutivo.
CAVESE (4-2-3-1): Russo; Grillo, Cipriani, Farina, Nocerino; Maiorano, Bacchiocchi (dal 7°st Scartozzi); Tarantino (dal 14°st Bacchi), Schetter, Favasuli; Bernardo (dal 25°st Varriale). A disp. Pane, Pozza, D’Orsi, Cruz. All. Agenore Maurizi.
COSENZA (3-4-3): Pinzan; Musca (1°st Fiore), Porchia, Fanucci; Bernardi, De Rose, Roselli (dal 1°st Danti), Maggiolini; Caccavallo, Scotto (dal 26°st Mortelliti), Biancolino. A disp. Ameltonis, Di Bari, Giradina, Virga. All. Michele Napoli (Toscano squalificato).
Arbitro: Giordano D’Alesio (Forlì); ass.ti Passero (Roma 1) e Belmonte (Frosinone)
Reti: 30°pt Schetter (Cav), 3°st Fiore (Cos).
Ammoniti: Bacchiocchi, Scartozzi e Schetter (Cav); Biancolino e Danti (Cos).
Espulso: Nocerino (Cav)
Note: angoli 3-4; recupero 3’ e 5’; spettatori 2500 ca. di cui 300 da Cosenza.
Davide Lamberti - www.calciopress.net