Domenica all’insegna della fratellanza allo Zaccheria di Foggia sotto tutti i punti di vista, grazie al gemellaggio in campo e sugli spalti tra tifosi e calciatori. Di fronte, i rossoneri a caccia di una vittoria che potrebbe regalare la matematica partecipazione ai playoff ed il Monza, vittorioso domenica scorsa ed in “vacanza” da qualche giornata, sceso in Puglia per onorare il campionato.
Galderisi risparmia Ignoffo e rilancia Rinaldi; Pagliari recupera Brambilla e Capocchiano, solo panchina per Arcidiacono e Bettega jr.
La prima emozione la regala Rinaldi, ma non è favorevole al Foggia: il centrale eccede nel palleggio e perde palla, ne approfitta Vicari che si inserisce tira, ma debole e centrale. Un minuto dopo è Coletti a provarci su calcio di punizione ma la conclusione viene sventata a mano aperta da Brivio, in corner. Un botta e risposta che anima una partita alla camomilla, almeno restando alle prime battute di gioco e che mette in evidenza un Foggia stranamente lento e macchinoso nella manovra.
E’ al 17’ infatti che arriva la prima vera azione dei satanelli; da Del Core a Di Roberto, assist morbido per la testa di Biancone ma il centravanti salta un attimo prima ed il suo colpo termina di poco alto sulla traversa. Il Foggia si sveglia ed al 23’ Mounard s’inventa un tiro al volo, la sfera si abbassa improvvisamente, stile “Holly e Benji” e sfiora la traversa, meritandosi gli applausi di tutto lo stadio. Standing ovation e gol nell’aria, che arriva tre minuti dopo. Al 26’ infatti i padroni di casa passano in vantaggio con una rocambolesca azione: calcio d’angolo battuto lungo su Biancone, colpo di testa e palla sulla traversa. La sfera scende addosso a Rinaldi, tocco leggero ma sul portiere brianzolo che sulla linea, sventa il pericolo ma non del tutto perchè c’è Zanetti che di testa, risolve. 1-0, liberazione.
Il secondo tempo si apre con una fuga sulla destra di Beretta ma il centravanti brianzolo si allarga troppo e la conclusione, pure insidiosa, termina a lato. L’undici di Pagliari non ha nessuna intenzione di fare da spettatore non pagante e cosi, al 16’, Menassi testa i riflessi di Agazzi (oggi impeccabile), che però controlla agevolmente. Al 21’ Mora su calcio da fermo sfiora il palo (sinistro a giro) mentre è alla mezzora che il Foggia ha l’occasione di raddoppiare e chiudere la pratica definitivamente. Ancora da corner, è sempre Zanetti a rispondere presente ed a colpire il palo; serie di carambole, Biancone conclude addosso a Rinaldi, la sfera carambola verso Mancino (subentrato a Di Roberto), botta di destro ma in curva. Spreco.
Il Foggia fa la partita ma non riesce a chiuderla definitivamente, nonostante i tentativi del “marines” Coletti e di Biancone. Anzi, al 38’ rischia grosso quando una disattenzione di Colombaretti per poco non regala a Grieco (l’ex di turno con Puleo) la gioia del gol, ma il tiro è “telefonato” ed Agazzi controlla.
Dopo 5’ di recupero, Baracani di Firenze mette fine alle ostilità (si fa per dire); il Foggia vince e continua a mantenere la quinta posizione in classifica alla penultima giornata di campionato regolare, consapevole del fatto che a Terni, domenica prossima, potrebbe bastare un punto per i playoff. Il Monza, sparring partner, esce sconfitto ma senza far drammi.
FOGGIA (4-2-3-1): Agazzi; Colombaretti, Rinaldi, Zanetti, Mora; Coletti, Giordano; Di Roberto (dal 19’st Mancino), Del Core (dal 33’st De Paula), Mounard (dal 41’st Tisci); Biancone. A disp.: Cavaliere, Arno, Lisuzzo, Agostinone. All. G. Galderisi
MONZA BRIANZA (4-4-2): Brivio; Diniz, Puleo, Zaffaroni, Barije; Vicari, Menassi (dal 29’st Breviario), Montesanto, Capocchiano (dal 13’st Arcidiacono); Rossi (dal 24’st Grieco), Beretta. A disp.: Ferrari, Teani, Bettega, Brambilla. All. G. Pagliari
ARBITRO: Baracani di Firenze
MARCATORI: al 26’pt Zanetti
AMMONITI: Puleo, Beretta (M).
NOTE: Giornata primaverile, terreno in discrete condizioni. Spettatori 6.314 (circa 50 tifosi ospiti) per un incasso di € 75.257. Angoli 6-2 per il Foggia. Recupero: 0’pt, 5’st.
Mario Ciampi – www.calciopress.net