Derby, fritto misto. C'è un po' di tutto nella gara tra Cavese e Paganese. Ci sono "scaramucce" nel pre-gara, sfottò sugli spalti, gol, ammoniti ed espulsi in mezzo al campo. Derby saporito, quindi, quello che si consuma al "Lamberti", in una discreta cornice di pubblico, a testimonianza di quanto questa gara fosse sentita, da una parte e dall'altra. Gli azzurrostellati la spuntano, sfruttando le maggiori motivazioni e le due espulsioni che colmano il gap tecnico nei confronti degli aquilotti.
Papagni vara un centrocampo tutto qualità, lasciando in panchina i due mastini Riccio e Alfano in favore di Porro e Favasuli. Frezza, in dubbio in settimana, si accomoda in panchina e Pierotti agisce sulla fascia sinistra tra il centrocampo e la difesa, che si schiera a 3 in fase di non possesso. Miggiano, costretto a rinunciare all'esperienza di Criaco, schiera un 4-5-1 affidando a Scarpa e Fanasca il compito di forare la retroguardia dei padroni di casa, e Cantoro come centro-boa.
In avvio Cavese pericolosa con Aquino che mette fuori il diagonale di sinistro. Al 4° risponde Cantoro da calcio franco, il sinistro dell'argentino dai 25 metri viene respinto da Criscuolo. Al 14° capita a Tarantino l'occasione su punizione ma il tiro è alto. Ancora da calcio piazzato, Scarpa al 20° sfiora l'incrocio. Dalla mezz'ora in poi si infiamma il match. Prima Fanasca fra tre avversari si libera e calcia sul fondo. Un minuto dopo Sorrentino di testa su cross di Tarantino non impensierisce più di tanto Botticella. Sul capovolgimento di fronte Criscuolo esce in maniera avventurosa su Scarpa che è bravo ad alzare la palla in direzione di Cantoro la cui conclusione dal limite a porta sguarnita viene ribattuta. La Cavese riparte ma non è lesta a sfruttare la superiorità numerica in contropiede. La Paganese non perde tempo e Cantoro lanciato da Scarpa, si trova solo davanti a Criscuolo che lo mette giù: il centravanti cade in maniera piuttosto plateale e il signor Giancola decreta il calcio di rigore, mostrando al portiere aquilotto il cartellino rosso. Dagli undici metri Scarpa non bissa l'errore dell'andata e spiazza Della Corte, entrato al posto di Tarantino. Papagni è costretto a ridisegnare la Cavese con un 3-4-2, dirottando Pierotti a destra. E proprio il numero 3, lancia dal limite Aquino che, approfittando di una leggerezza di Lopez, trafigge Botticella insaccando nell'angolino. La Paganese vede il risultato sfuggirle di mano e non ci sta. Ci riprova prima con Cantoro che di testa manda alto, poi con Marino che entra in area e calcia a botta sicura, ma Della Corte para bene. La Cavese chiude il primo tempo con una punizione di De Giorgio bloccata a terra da Botticella all'altezza del palo.
Nella ripresa gli azzurrostellati, spinti dai propri sostenitori giunti in massa dalla vicina Pagani, provano a fare la partita ma, tra il 5° e il 15°, collezionano soltanto conclusioni deboli ed imprecise dal limite e un colpo di testa di Fanasca che termina alto. Al 20° l'occasione più clamorosa per gli ospiti: combinazione tra il giovane neo-entrato Osso Armellino e Scarpa che va sul fondo e crossa rasoterra per Cantoro, tutto solo in piena area, ma la conclusione a botta sicura viene miracolosamente parata da Della Corte. La Cavese non riesce a reagire. Un minuto dopo è ancora Cantoro a provarci dal limite, ma Della Corte respinge ancora. La Paganese sa di dover sfruttare il momento favorevole e lo fa al 22°: Scarpa va via sulla sinistra, si accentra e calcia di destro dal limite; il portiere aquilotto respinge ancora ma arriva Osso Armellino che, scattato sul filo del fuorigioco, realizza il più classico dei tap-in. Fanno festa i circa 600 paganesi che affollano la curva Nord, ma la partita si addormenta. La girandola di cambi non produce effetti tangibili sugli sbadigli del pubblico di casa, che riserva qualche fischio ad uno svogliato De Giorgio. Al 38° cala il sipario sulle speranze (neanche tanto espresse) di pareggio della Cavese: viene fischiata una punizione in favore della Paganese, Geraldi dice qualcosa di troppo all'arbitro che, sulla scia del caso Totti-Rizzoli, non esita ad estrarre il rosso diretto. Piovono applausi ironici dagli spalti e la Cavese in 9 fa quel che può per chiudere con un decoroso passivo, senza però colpo ferire. Al 94° arriva il triplice fischio del direttore di gara seguito dalla seconda bordata di fischi del "Lamberti" diretti sia agli uomini in campo che ad un'annata che ha visto il suo epilogo "regalando" agli aquilotti la seconda sconfitta interna stagionale. Per il pubblico metelliano, di positivo oggi c'è che la stagione (almeno in casa) sia finita. Grande è la speranza che in futuro gli errori di quest'anno non vengano ripetuti.
Sulla sponda azzurrostellata si festeggia intanto una vittoria pronosticabile alla vigilia, viste le maggiori motivazioni della squadra del presidente Trapani. Una vittoria che permette di scavalcare in classifica il Manfredonia e di riacciuffare il treno Play-Out, per cercare di salvare una stagione che ha visto proprio nei due derby con la Cavese i punti di massima soddisfazione. Ma non è ancora finita.
CAVESE (4-4-2): Criscuolo, Pierotti, Panarelli, Farina, Geraldi, Favasuli, Porro, Tarantino (32° pt Della Corte), De Giorgio, Aquino (13° st Frezza), Sorrentino (37° st Shiba).
PANCHINA: Rossi, Scartozzi, Riccio, Alfano. All. Aldo Papagni.
PAGANESE (4-4-2): Botticella, Fumai (16° st Osso Armellino), De Giosa, Lopez, Esposito (45° st Guarro), Muwana, Fusco, Marino, Fanasca, Scarpa, Cantoro (43° st D'Andria).
PANCHINA: Gallo, Rega, Albano, Versiglioni All. Roberto Miggiano
Arbitro: Giancola di Vasto
Marcatori: 33° pt Scarpa (P) rig., 35° pt Aquino (C), 22° st Osso Armellino (P).
Ammoniti: De Giorgio, Pierotti, Sorrentino, Favasuli (C); De Giosa, Fusco, Scarpa, Marino (P)
Espulsi: Criscuolo e Geraldi (C)
Note: recupero 1' e 4'; Angoli 1-3 ;Spettatori 3000 circa di cui 600 da Pagani.
Davide Lamberti – www.calciopress.net