Dopo due salvezze con largo anticipo nelle sue due prime stagioni di serie C1, il Manfredonia domenica è atteso a una delle prove più difficili della sua giovane storia professionistica. Battere il Verona non è impresa facile ed è certamente più complicata in questa momento della stagione in cui la squadra scaligera ha ottenuto più punti di quanti ne abbia fatti nella prime venti giornate.
Le vittorie sul Lecco e il pari di Pagani hanno permesso alla squadra di Pellegrini di abbandonare l’ultima posizione in classifica e di rimettersi in corsa per i playout. Da tempo molti avevano visto in questo incontro da ultima di campionato una gara che poteva decidere le sorti dell’una o dell’altra contendente. A Manfredonia l’arrivo forse tradivo di Pensabene, non è riuscito a risollevare la classifica dei sipontini che dopo aver perso la salvezza in casa (sconfitta nella sfida contro il Pro Sesto) si sono visti domenica dopo domenica risucchiati nella zone basse, addirittura fuori anche dai playout dalla settimana scorsa.
Il presidente Riccardi è su tutte le furie per qualche risultato “strano” delle dirette concorrenti (la Paganese ha vinto la sua prima gara esterna a Cava dei Tirreni, dove non hanno vinto neanche le prime!) e crediamo anche per aver riposto troppa, forse eccessiva, fiducia in Peppino Pavone a cui ha di fatto affidato le chiavi delle spogliatoio lasciandogli decidere arrivi e partenze e soprattutto facendosi imporre un “linea giovane” più spinta di quelle fortunate di Foggia e Sambenedettese.
La squadra è in buone condizione sia fisiche che mentali. I baby di Pensabene sono caricati “a mille” e certamente non lesineranno energie e sacrificio; a togliere il sonno al popolo sipontino sono le amnesie difensive che hanno caratterizzato tutta la stagione, senza che né Novelli ne Pensabene siano stati capaci di porci rimedio. La difesa e più in generale la fase difensiva sono il vero neo di questa stagione, i 49 gol subiti sono un segnale chiarissimo di una grave pecca della squadra.
Domenica un solo risultato spedisce il Manfredonia direttamente ai playout: la vittoria con due gol di scarto. Nelle ultime uscite al Miramare, il Manfredonia ha segnato tre reti al Foggia e alla Pro Patria mostrando, specialmente nel derby, sprazzi di buon gioco e un Sau superlativo imprendibile per i foggiani come il Vadacca di soli due anni fa. Le altrettante reti subite hanno vanificato tutto il lavoro degli attaccanti e perciò contro il Verona l’attenzione difensiva dovrà essere massima, come non è stata mai in campionato.
Antonio Baldassarre – www.calciopress.net