Mentre sedici delle squadre di terza serie si preparano alle sfide finali per decidere del proprio destino, correndo e sudando sotto il sole di maggio, c'è chi ha già messo in cassaforte il suo di iter e pensa alla prossima stagione. Di quest'ultima schiera fa parte la Cavese, reduce dal match dell' “Euganeo” di Padova in stile Foro Italico per spettacolo e risultato offerti ad una platea neanche tanto numerosa.
Ma non è certo il 6-4 subito contro i bianco-scudati a tenere banco nella Valle metelliana, quanto il dilemma relativo al tecnico che dovrà sobbarcarsi l'onore e l'onere di sedere sulla panchina aquilotta nella prossima stagione. E naturalmente, senza questa pedina così importante, è impossibile iniziare a far nomi per il rafforzamento della rosa nel mercato estivo. Una cosa è certa: la scelta del tecnico non si può e non si deve sbagliare... e non si sbaglierà! Parola del confermatissimo DS Nicola Dionisio, deciso a non ripetere l'errore commesso lo scorso giugno con l'ingaggio di Renato Cioffi, buon curriculum ma poca esperienza e (forse) carisma per guidare una squadra composta da nomi importanti, calciatori di esperienza (anche più anziani di lui) e anche da qualche "testa calda".
Eppure il rischio sembrava scongiurato già a Gennaio quando l'arrivo di Aldo Papagni era stato seguito da proclami di programmazione futura sotto la guida del tecnico pugliese. Ma, purtroppo, le cose non vanno mai come credi e l'offerta di contratto (la più alta mai fatta ad un allenatore nella storia della Cavese) è stata, per così dire, declinata per "motivi strettamente personali" dal mister-gentiluomo.
Intanto i tifosi, divisi tra critiche all'ormai ex-tecnico e alla società, aspettano con trepidazione il fatidico nome che potrà svelare anche i piani della dirigenza per la stagione che ha da venire. Tra le caterve di nomi che si inseguono troviamo quelli di Novelli, Remondina, Capuano, Ugolotti ma soprattutto Gianni Simonelli. Quest'ultima e più probabile soluzione confermerebbe le intuizioni di uno "scambio" di allenatori tra Cavese e Benevento, dato che Papagni sarebbe ad un bivio tra le direzioni del capoluogo sannita e di Gallipoli. Simonelli non dispiacerebbe alla piazza che è preoccupata soprattutto da eventuali programmi men che ambiziosi verso cui patron Della Monica & co. sarebbero orientati.
Sarà per evitare l'eccessivo trionfalismo dell'agosto scorso e cercare l'exploit a sorpresa come due stagioni fa. Oppure perché in un calcio di C dove a farla da padroni sono i grandi imprenditori e le loro corazzate, questa Cavese rischierebbe di svenarsi oltre le proprie possibilità, mettendo a rischio il bilancio. Come al solito il tempo darà le sue risposte. A noi, ai tifosi e alla Storia, non resta che aspettare.
Davide Lamberti – www.calciopress.net