Dopo soli sei mesi di amore, finisce l’idillio tra Giuseppe Galderisi ed il Foggia. Sei mesi di vittorie, di successi e soddisfazioni, ma anche di delusioni, come la semifinale playoff “persa” con la Cremonese, senza per’altro esser mai uscita sconfitta sul campo.
Divergenze sui programmi futuri e soprattutto su quelli presenti alla base della rottura tra le parti; nonostante l’impegno profuso da parte dell’U.S. Foggia di costruire un centro sportivo e di “coltivare” il settore giovanile, puntando alla razionalizzazione dei costi per mantenere sana una società tra le più pulite della serie C, il 45enne tecnico ex Avellino ha preferito un progetto a medio-lungo termine altrove (Pescara), salutando la compagnia. Arrivederci e grazie.
Ora la palla passa nelle mani di Filippo Fusco, ex dirigente del Napoli di Zeman, ex agente di calciatori e probabile nuovo responsabile del calciomercato rossonero, il quale dovrà sondare il terreno per portare a Foggia un nuovo allenatore che riesca a far combaciare le ambizioni di società e tifosi ed al quale affidare la squadra. Già, la squadra. Ma quale?
Molti dei giocatori in scadenza di contratto (ben 12) andranno via, tra questi Ignoffo, Mora (ingaggi alti, non rientrano nel nuovo budget) e probabilmente Biancone, proprio tre di quelli indicati come “imprescindibili” dall’ormai ex tecnico rossonero ed altri (Colombaretti e Giordano ad esempio) sono in attesa di notizie, ma non hanno alcuna intenzione di aspettare troppo, anzi; si dovrà poi pensare alle comproprietà di Del Core (ingaggio altissimo, tornerà a Catania), Plasmati (in prestito al Taranto ma a metà con Catania, anche lui in partenza) e soprattutto quella del cileno Mario Salgado (con l’Avellino), il pezzo pregiato del mercato dei satanelli dal quale, se l’intenzione fosse quella di cederlo definitivamente (e cosi pare…) , si potrebbe ricavare una cospicua somma di denaro, da reinvestire almeno parzialmente proprio nella prossima campagna di rafforzamento della squadra.
Poi toccherà ai prestiti (Agazzi e Zanetti su tutti) ed infine bisognerà decidere chi confermare tra quelli sotto contratto tra i vari Arno, Tisci, D’Amico, Esposito, Mancino, Di Roberto e Mounard: tutti giocatori che farebbero gola a molte squadre, in particolare gli ultimi due, “pupilli” di Galderisi. Rientreranno inoltre dai prestiti il portiere Liccardi (Barletta), Quinto (Sansovino), Zagaria (Olbia), Posillipo (Aversa) che, insieme ai già presenti Agostinone e Compierchio, faranno parte della prima squadra. E per mantenere fede al progetto del giusto mix tra giovani ed esperti, una cosa sembra fattibile: far ritornare a vestire la maglia rossonera Fabio Pecchia, al quale verrebbe affidata la fascia di capitano e promesso un posto dietro la scrivania, una volta appesi gli scarpini al chiodo.
Ovviamente però bisognerà attendere il nuovo allenatore per decidere il da farsi e tutto ciò succederà non prima della prossima settimana. Molti i nomi fatti in questi giorni, alcuni improponibili sia per l’elevato ingaggio (vedi Carboni) che per la mancanza di stimoli ad allenare in serie C (Somma); tra questi, i più accreditati al momento risultano Checco Moriero (un buon lavoro a Lanciano, nonostante tutto), Gianni Simonelli (promozione in C1 a Benevento), Paolo Indiani, fresco di rottura col Crotone e Fulvio Pea, tecnico della “primavera” della Sampdoria, con un passato in C alla guida della Lucchese (stagione 2006-07, era il “vice” di Gigi Simoni).
Mario Ciampi – www.calciopress.net