I primi, importanti, passi per la prossima stagione sono stati fatti. Ingaggiato l’allenatore, definito lo staff tecnico ed assicurata la sopravvivenza societaria, che, vista l’aria che tira non è cosa da poco. Dal ritiro pre-campionato, fissato ancora a Montefiascone, il tecnico Andrea Camplone, presentato alla stampa il 6 giungo scorso, verrà affiancato da Dario Rossi che ha concluso proprio quest’anno a Cava la propria carriera di calciatore e che si cimenterà nel ruolo di allenatore in seconda. Il nuovo (si fa per dire) preparatore atletico è Vincenzo Cestaro, tra i principali artefici della Cavese volante della gestione Campilongo, tornato all’ovile dopo mezza stagione al Foggia proprio agli ordini del tecnico napoletano. Nuovo di zecca è invece il nome del preparatore dei portieri, Marco Onesti.
Già tre gli acquisti messi a segno dal DS Dionisio: gli attaccanti Mallardo dalla Battipagliese in Eccellenza (definito il nuovo Ercolano) e Bernardo dal Messina, e il difensore Salvatori dalla Sangiovannese. Chiuse le esperienze dei portieri Petrazzuolo e Della Corte, e terminati i prestiti di Sorrentino e Porro (entrambi affascinati da un ipotesi di ingaggio definitivo proprio dalla Cavese), partiranno certamente anche Panarelli e Catalano, mentre c’è stato un riavvicinamento col portiere Enzo Criscuolo, che farà da “chioccia” al giovane Pane tornato dal prestito come i difensori Andreozzi e Manzo. La Scafatese sarebbe intenzionata a riscattare Teta mentre dovrebbe entrare in prima squadra il giovanissimo Siano, scuola Torino.
Questioni da risolvere quelle riguardanti Federico Giampaolo e Vincenzo Riccio. Il primo, reduce da una stagione al di sotto delle aspettative, difficilmente troverebbe spazio nello schema tattico di Camplone e dovrebbe concludere la sua esperienza a Cava con un anno di anticipo rispetto al contratto. Per il secondo invece ci sono buone possibilità di riconferma, soprattutto nel caso in cui non si riuscisse ad ingaggiare un regista. Da ridiscutere, per evitare nuovi “casi Ercolano” i contratti di Alfano e Farina, entrambi in scadenza a giugno 2009.
Il mercato in uscita vede in prima fila Pietro De Giorgio, richiesto in serie B, che potrebbe accasarsi al Frosinone che ne detiene la metà del cartellino. Destino analogo per Antonio Schetter: il Messina, causa problemi finanziari, potrebbe non esercitare il diritto di riscatto con prezzo fissato a 200mila Euro, e il calciatore è richiesto da alcune squadre di B, tra cui la Salernitana, sebbene i tifosi sognano di rivederlo vestire il biancoblù. Anche Henri Shiba dovrebbe andare in prestito mentre confermatissimo è il duo Tarantino-Aquino, con quest’ultimo che verrà riscattato dal Frosinone e che, col ritorno di Cestaro, mira a risolvere i problemi fisici che ne hanno negativamente condizionato la stagione. La decisione di puntare sui giovani porterà a confermare sia Scartozzi (inesploso quest’anno) che Favasuli.
Alcuni ruoli restano, però, scoperti nel 4-3-3 caro al neo-tecnico, come quello del regista e del centravanti. Per il primo si è fatto il nome dell’espero Luca Leone, già in biancoblù da gennaio a giugno 2004 e con Camplone sia a Lanciano che a Martina, sebbene la società sia orientata verso scelte valide anche in prospettiva. Gettonata negli ultimi giorni la candidatura di Massimo Margiotta per l’attacco, insieme a Falomi (Arezzo) e Colussi (Sassuolo). E bisognerà intervenire anche sugli esterni di difesa, perché se a destra Frezza e Pierotti rappresentano un duo affidabile, a sinistra Nocerino, per motivi anagrafici, non potrà garantire le continue spinte che il modulo tattico prevede.
Il calciomercato è comunque ancora alle prime battute, il tempo c’è e Dionisio sa ben operare. E potrà farlo in tutta tranquillità visti i ridimensionati obiettivi societari. I tifosi chiedono maggiori ambizioni, ma partire a fari spenti potrebbe non essere proprio un male.
Davide Lamberti – www.calciopress.net