FERRARA- Siamo al ventesimo minuto. Palla a centrocampo tra i piedi di Saverino e l'arbitro, il sig. Doveri della sezione di Roma 1, fischia, apparentemente senza motivo. Passano pochi secondi e subito, portandosi la mano alla gamba sinistra, richiama l'attenzione dei sanitari spallini: si capisce immediatamente che deve essere successo qualcosa di serio. Probabilmente ingannato dal pessimo stato del manto erboso del "Paolo Mazza" (allentato dalla pioggia caduta incessante su Ferrara nella prima mattinata che ne ha peggiorato le già proibitive condizioni del fondo), il direttore di gara, dopo aver messo un piede in fallo è stato costretto ad usufruire anche della barella prima di provare, vanamente, a proseguire la gara: al ventottesimo minuto il triplice fischio di chiusura con Spal e Cremonese costrette a darsi appuntamento a data da destinarsi.
14 settembre 1994 – 14 settembre 2008. Sono passati quattordici anni ma il popolo spallino non ha dimenticato il suo "Champ", Giuseppe Campione, tragicamente scomparso in un incidente stradale in un maledetto giorno di fine estate. La curva, il cuore d'eccellenza del tifo biancoazzurro che porta il suo nome, intona cori d'affetto per il suo campioncino tascabile andatosene via troppo presto e tutto il "Paolo Mazza" applaude quando la squadra con in testa capitan Centi si avvicina e depone un mazzo sotto la Ovest. Nessuno ha dimenticato Giuseppe Campione, nessuno lo dimenticherà mai. Una data, quella del 14 settembre, che quando cade di domenica non ha mai regalato grandi gioie alla Spal. Nel 1997, con l'allora mister Giovanni De Biasi, i biancoazzurri caddero malamente a Fano 1-0 sotto una pioggia torrenziale (quella Spal appena retrocessa in C2 risalì per fortuna immediatamente quell'anno dopo una strepitosa cavalcata); sempre il 14 settembre, ma del 2003, la Spal pareggiò per 1-1 contro il Lumezzane gara che si ricorda per il grave infortunio che colpì il capitano della Spal Manuel Milana che venne rianimato in campo: in quel Lumezzane c'era presidente Bortolo Pozzi, oggi direttore generale della Spal oltre a Centi, mentre nella Spal c'era Temelin che oggi con i colori grigiorossi tornava da avversario per la prima volta dopo tre stagioni passate all'ombra del castello estense senza aver lasciato, tra l'altro, un grande ricordo. Il destino è strano e anche stavolta questa data non ha voluto farsi mancare di essere ricordata in qualche modo con questa sospensione.
Il confronto. La gara era iniziata in maniera guardinga da una parte e dall'altra con poche occasioni di rilievo e tanta confusione a centrocampo da una parte e dall'altra. La Spal si propone senza l'infortunato Bianchi e con Cabeccia (all'esordio) a doversi adattare nella sua non naturale posizione di terzino sinistro; anche La Grotteria rimane fuori per scelta tecnica e Dolcetti concede la prima chance da titolare a Bracaletti spostando Martucci a sinistra e lasciando l'ex ala del Cesena ad occuparsi della corsia di destra. La Cremonese è costretta a lasciare in panchina bomber Guidetti a cui fa posto l'ex di turno Temelin: le novità di Iaconi sono tutte qui.
In venti minuti da segnalare c'è ben poco. Per la Cremonese, sugli sviluppi di un calcio d'angolo nato da un disimpegno errato di Zamboni, si segnalano un tentativo di Viali dopo undici minuti con palla alta sopra la traversa e un tiro azzardato di Pesaresi da quasi metà campo lungo l'out di sinistra con l'intenzione di sorprendere un Capecchi leggermente fuori dai pali. Per la Spal un tiro di Arma al quarto d'ora con palla sul fondo alla sinistra della porta difesa da Bianchi dopo essere stato ottimamente imbeccato da Bracaletti. Poi il triplice fischio.
Spal (4-3-3) Capecchi; Quintavalla, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Cazzamalli, Centi, Schiavon; Martucci, Arma, Bracaletti. (a disp. Careri, Servidei, Ghetti, Cortesi, Savi, Agodirin, La Grotteria.) All. A.Dolcetti
Cremonese (4-4-2) G.Bianchi; A.Bianchi, Viali, Argilli, Pesaresi; Gherardi, Carotti, Saverino, Pradolin; Graziani, Temelin. (a disp. Paoloni, Rizzo, Cremonesi, Fietta, Ferrarese, Coda, Guidetti.). All. I.Iaconi
Arbitro: Doveri di Roma1 Assistenti: Quadrano di Ostia Lido e Giallantini di Roma
Ammoniti: Centi ( S ), Graziani ( C ).
Spettatori: 3500 circa di cui almeno 200 da Cremona.
Note: prima dell'incontro è stato deposto sotto la curva dal capitano della Spal, Centi, insieme a tutta la squadra, un mazzo di fiori in memoria della scomparsa dell'ex calciatore spallino Giuseppe Campione, morto, in un tragico incidente stradale la mattina del 14 settembre 1994.
Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net