-FERRARA- La Spal conquista un punto importantissimo nel recupero della terza giornata di campionato e lo fa strappando applausi contro una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale del girone. I ferraresi dominano in lungo e in largo l'incontro senza mai rischiare nulla grazie ad una lettura perfetta della partita di mister Dolcetti. La Cremonese arriva a Ferrara per prendersi un punto e ci riesce non tirando mai in porta nell'arco dei novanta minuti.
Dolcetti vara il tournover e lascia rispetto alla vittoriosa trasferta di Ravenna Schiavon e Martucci in panchina avanzando Quintavalla come ala tornante e inserendo Ghetti come terzino destro: sarà una mossa azzeccatissima. Savi alla prima stagionale da titolare gioca davanti alla difesa nel ruolo di Schiavon. Iaconi lascia a Cremona Argilli, Carotti e Vitofrancesco ma rispetto alla gara sospesa di due domeniche fa propone Guidetti vicino a Graziani. Esordio stagionale di Rizzo che va a destra con Bianchi che scala centrale insieme a Viali. C'è Fietta vicino a Tacchinardi in mediana.
La Spal parte subito in quarta e dopo quaranta secondi Cazzamalli tira centralmente su passaggio di Savi e il pubblico ferrarese si scalda le mani. La partita si gioca prevalentemente a centrocampo e gli estensi mostrano una discreta supremazia territoriale. Quindicesimo minuto: calcio di punizione di Centi dalla destra e colpo di testa di Zamboni ma la palla si perde oltre la traversa. Al ventesimo si fa viva la Cremonese. Discesa di Rizzo sulla destra e le sue gambe si incrociano nella corsa con quelle di Cazzamalli in piena area di rigore: per il direttore di gara, pessimo, è tutto regolare a noi rimane più di un dubbio.
Al venticinquesimo è ancora Spal ed è sempre Cazzamalli su suggerimento aereo di Arma a impensierire Bianchi con un bel tiro al limite dell'area di rigore. I grigiorossi cercano in ogni modo di addormentare l'incontro, Graziani e Guidetti ricevono pochissimi palloni giocabili, Saverino gioca troppo arretrato e il risultato è che le azioni maggiori si sviluppano nel cerchio di centrocampo sfociando il più delle volte nel nulla.
Arma-show. Alla mezz'ora l'attaccante marocchino della Spal riceve palla da Savi dalla trequarti stoppa il pallone e in un nanosecondo si gira e lascia partire un siluro diretto all'incrocio dei pali: Bianchi è fortunato a trovarsi vicino al palo sinistro e con un balzo splendido toglie la palla dal sette. La Cremonese bada a difendersi e appare frastornata dal ritmo imposto dagli estensi e non riesce a superare più la metà campo.
Ultimi cinque minuti della prima frazione tutti di marca spallina. Quarantesimo. Combinazione sulla destra Quintavalla-Ghetti con sovrapposizione di quest'ultimo che con un pallonetto supera prima un avversario e poi lascia partire un cross perfetto dalla destra per Bracaletti che impatta debolmente di testa tra le mani di Bianchi. Il cronomentro fa due giri e la Spal va in rete con lo stesso numero dieci spallino ma il gioco era già stato fermato dal Sig. Tasso: da applausi la sponda di Arma e il suggerimento di Centi a monte dell'azione.
La ripresa vede la Cremonese farsi viva nei primi cinque minuti lungo la corsia di destra con Ferrarese che prima supera Cabeccia con un tunnel e mette in mezzo per Graziani il cui colpo di testa finisce alto sulla traversa, poi supera in velocità il terzino spallino dimenticandosi di passare il pallone in mezzo e trascinandosi la sfera oltre il rettangolo di gioco. Azione pericolosissima che, per fortuna della Spal, è sfociata nel nulla. La Cremonese è tutta qui.
I biancoazzurri insistono e cercano la rete. Prima è una combinazione Savi-Centi-Quintavalla-Arma a impensierire la retroguardia grigiorossa al cinquaseiesimo poi è Bracaletti al sessantesimo lesto più di tutti a stoppare e tirare subito in porta costringendo Bianchi ad una parata a terra non facilissima (la palla gli rimbalza davanti proprio poco prima di arrivare a destinazione).
Da questo momento le due squadre sembrano accontentarsi del pareggio e la Spal inizia a calare (domenica si torna già in campo) mentre la Cremonese continua a giochicchiare senza mai incidere. Nemmeno l'entrata in campo di Temelin da una parte e Agodirin nelle file estensi ravvivano la partita che si spegne pian piano in uno 0-0 che tutto sommato fa felice entrambe le squadre.
Convincente la Spal di cui spicca la personalità e la grinta mostrata dai suoi uomini per tutto l'incontro e il merito va senza dubbio ad Aldo Dolcetti che in due mesi è riuscito a dare a una squadra nuova di zecca un gioco e un'identità ben precisa. E' mancato solo il goal. La Cremonese è apparsa ben poca cosa, venuta a Ferrara per il pareggio e dipartita dalla città con il punto che voleva senza impegnarsi più di tanto. Domenica al "Mazza" arriva la Sambenedettese.
Spal (4-3-3) Capecchi; Ghetti, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Centi, Savi (dal 72' Schiavon), Cazzamalli; Quintavalla (dal 82' Martucci), Arma, Bracaletti (dal 67' Agodirin). (a disp. Careri, Servidei, Rivaldo, Bisso.) All. A.Dolcetti
Cremonese (4-4-2) G.Bianchi 7; Rizzo 5,5, A.Bianchi 6, Viali 6, Pesaresi 6; Ferrarese 6 (dal 61' Chomakov 5,5), Fietta 5, Tacchinardi 4,5, Saverino 5; Graziani 4,5 (dal 74' Temelin s.v.), Guidetti 5 (dal 86' Coda s.v.). (a disp. Paoloni, Cremonesi, Pradolin, Gherardi.) All. I.Iaconi
Arbitro: Tasso di La Spezia Assistenti: Gambini di Lucca e Caroti di Pontedera
Ammoniti: Bracaletti ( S ), Arma ( S ), Rizzo ( C ) e Viali ( C )
Spettatori: 3500 circa (di cui 1355 abbonati), una settantina i tifosi provenienti da Cremona
Note: serata fresca, terreno in pessime condizioni. In tribuna gli allenatori Bisoli, Calori, Cavasin e Discepoli, il direttore sportivo del Sassuolo Rossi e quello della Reggiana Varini.
Minuti di recupero: 1' e 3'.
Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net