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Gio, 25 Set 2008 10:48:00

Spal-Cremonese, le pagelle


Ennesima grande prova della difesa. Bene centrocampo e attacco. Tutte le pagelle dei giocatori biancoazzurri.

Contrasto


Pubblicato da:


Diego Stocchi Carnevali

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Capecchi s.v. Partita di totale relax per il gattone biancoazzurro. Lo si ricorda soltanto per un dribbling un po' troppo avventuroso che ha fatto saltare qualche pacemaker in tribuna. Per il resto non compie mai un intervento degno di menzione e per questo non giudicabile.

Ghetti 7,5 Che partita signori, immensa. Mezzo punto in più perché fa quello che non fa Cabeccia sulla sinistra proponendosi in fase offensiva in maniera più che dignitosa lui, che tutto è meno che un fluidificante. Dialoga alla grande con Quintavalla con cui sembra avere un'intesa naturale imperversando sulla destra come un fiume in piena. A giorni pare uscirà un decreto legge secondo cui sarà dichiarato anticostituzionale lasciare in panchina questo giocatore. Dolcetti prenda nota. Imprescindibile.

Lorenzi 7 Non fanno più notizia ormai questo genere di prestazioni: l'avversario di turno è Guidetti, che non è propriamente un quaqquaraqua di primo pelo, ed è una sfida nella sfida non senza qualche colpo proibito. E' una guerra di nervi dalla quale lo spallino esce vincitore in maniera indiscussa. L'ex bomber spezzino è sempre anticipato e costantemente sovrastato dalle lunghe leve del numero sei biancoazzurro. Nelle notti insonni di Guidetti da questa sera, travestito da Babau ci sarà un incubo in più: Stefano Lorenzi da Calcinate.

Zamboni 7 In costante crescita. Graziani è indisponente di suo ma "Zambo" versione Fred Flinstone riesce a metterlo nelle condizioni di giocare spalle alla porta per i settantatré minuti che resta in campo lasciandogli una sola conclusione, debole, di testa, verso la porta difesa da Capecchi. Ha una botta da 40 metri impressionante ed è un peccato che su tre occasioni avute questa sera, si sia presentato sulla zolla solo per disorientare gli avversari: in attesa di Moro ci sarebbe bisogno anche di questo genere di giocate per cercare la via della rete.

 

Cabeccia 5,5 Parte bene sulla corsia di sinistra dimostrando una discreta padronanza di un ruolo che, ricordiamo, non è il suo. Con il passare dei minuti si fa però uccellare da Ferrarese per ben tre volte con altrettanti tunnel e solo le diagonali perfette di Lorenzi hanno evitato il peggio. Meglio quando è Fietta a spostarsi sulla sinistra dopo l'uscita dell'ala del Torrione che fa in tempo a prendersi la licenza di arrivare sino in porta a inizio ripresa salvo decidere, per fortuna della Spal, di avventurarsi in un coast to coast solitario ignorando inspiegabilmente Graziani al centro dell'area consegnando la sfera al raccattapalle di turno.

Cazzamalli 7 Il martello della Spal. Uomo ovunque che disorienta costantemente gli avversari. Non da punti di riferimento e si sposta indifferentemente in tutte le zone del campo creando più di una apprensione alla difesa della Cremonese che di fatto non sa mai come marcarlo. Dopo quaranta secondi tira in porta scaldando i guantoni di Bianchi facendo subito capire di che pasta è fatto. Simbolo di questa squadra: cuore, grinta e personalità a vagonate. Un colosso.

Savi 6 Scolastico. Dolcetti vuole il play basso davanti alla difesa e lui esegue senza infamia e senza lode il compitino distribuendo una discreta quantità di palloni. Appare però timoroso di sbagliare e per questo, forse, si limita osando solo raramente quei repentini cambi di gioco che sono nelle sue corde. Meno irruente di Schiavon, più tecnico ma non così efficace ancora: esce al minuto settantuno per via di un colpo al collo rimediato in un contrasto aereo.

Centi 6 Il prestigiatore dei biancoazzurri non è apparso in una serata particolarmente positiva. Gioca di fino all'inizio con tre colpi di tacco, uno per Bracaletti, uno per Arma e uno per Ghetti in ripiego che strappano applausi. Dirige l'orchestra con mestiere ma la musica che ne viene fuori non è quella di sempre. Sui calci da fermo un passo indietro: calci d'angolo e calci di punizione (ne lasci uno anche a Zamboni magari) da dimenticare. Al quarto d'ora della ripresa si segnala per una bellissima combinazione con Savi e Quintavalla sul centro destra per poi sparire, di fatto, dalla manovra estense.

Quintavalla 6,5 Gioca come "ala di raccordo" costituendo un ulteriore punto di riferimento, in aggiunta a Bracaletti, tra centrocampo e attacco. L'impressione è che sia il ruolo che gli riesce meglio, sgravato da compiti difensivi e con la licenza di puntare la difesa avversaria con velocità e determinazione. Costringe Pesaresi a rivedere i suoi piani bellicosi in attacco lasciandogli superare la metà campo due volte in novanta minuti e bloccando sul nascere i rifornimenti dalla fascia sinistra per Guidetti e Graziani (più della metà delle azioni offensive della Cremonese partono dai piedi dell'ex terzino doriano). Con Ghetti domina la fascia destra. Una mossa da scacco matto di mister Dolcetti riuscita alla grande.

Bracaletti 6,5 Un peperino. A dispetto del numero di maglia, il 10, non fa la mezzapunta ma l'ala pura. Si accentra sovente e nello stretto costringe Rizzo a più di un intervento ai limiti del regolamento. Cerca di combinare con tutti i compagni di reparto mostrando un discreto dribbling e un buon tiro in porta che, in un gioco a vincere come è il gioco del calcio, non è esattamente un qualcosa da mettere in secondo piano. Trova la via della rete a fine primo tempo: peccato che l'arbitro avesse già il braccio, inspiegabilmente, alzato. Lotta su ogni pallone anche quello più banale: nella ripresa, sugli sviluppi di un lancio fuori misura di Centi, scende come un treno lungo l'out di sinistra e si va a guadagnare un calcio d'angolo strappa applausi, beffando, con un rimpallo fortunoso il povero Rizzo che vanamente aveva tentato di lasciar sfilare il pallone sul fondo. Le pile durano un'oretta. Durassero novanta minuti....

Arma 6,5 Lavoro disumano di sponda. E' sempre troppo solo e l'unica cosa che può fare è far salire la squadra facendolo al meglio delle sue possibilità. Costantemente braccato a turno da Bianchi e Viali spalle alla porta vince il duello con entrambi. Al trentunesimo del primo tempo l'azione più bella della partita: dopo aver stoppato il pallone su passaggio di Savi si gira e tira subito in porta direzione ragnatela all'incrocio dei pali: Bianchi vola e strozza in gola l'urlo della Ovest.

Agodirin 5,5 Quando prende la palla sembra Forrest Gump: non si ferma più. Sulle ripartenze è velocissimo ma deve imparare a saper dosare questa sua irruenza e metterla di più al servizio della squadra. Non gioca da solo ma con altri dieci compagni e non può certo pretendere di scardinare il muro delle difese avversarie andando dritto per dritto senza passare il pallone. Non ha una grande tecnica e fa tanta confusione. A generosità encomiabile ma serve più concretezza e meno spavalderia. Si guadagna una bella punizione a tempo ormai scaduto ma Centi mira alle parti intime di Saverino e di fatto la gara finisce lì.

Schiavon s.v.

Martucci s.v.




Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net

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