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Lun, 29 Set 2008 09:26:00

La Spal affossa la Samb


Decide Lorenzi dopo due minuti una partita non bella. In pieno recupero Capecchi salva la vittoria. Per i biancoazzurri è il settimo punto in tre gare. Ed è terzo posto.

Saluto ai tifosi (Foto: spallinati)


Pubblicato da:


Diego Stocchi Carnevali

Agenzie Fotografiche partner di Calciopress



-FERRARA- La Spal batte la Sambenedettese e conquista il suo settimo punto sui nove a disposizione nelle ultime tre gare e si insedia meritatamente al terzo posto in classifica in compagnia di Novara, Cremonese e Padova. Gli uomini di Dolcetti non brillano ma con grande pragmatismo incamerano davanti al pubblico amico i primi tre punti della stagione sfiorando a più riprese il raddoppio. Gli ospiti dal canto loro confermano la sterilità offensiva che sin qui ha contraddistinto la truppa di mister Piccioni e solo nei minuti finali dell'incontro, con l'entrata della seconda punta, ravvivano il match sfiorando addirittura il pari che viene evitato in pieno recupero da un super Capecchi.

In attesa del derby di Reggio Emilia mister Dolcetti concede un turno di riposo a capitan Centi (febbricitante in mattinata) e rispetto al recupero con la Cremonese torna alla vecchia disposizione con Quintavalla terzino destro e Martucci che rientra dopo il tourn over di mercoledì sulla corsia mancina. In mezzo è Schiavon l'uomo scelto a dirigere la manovra spallina e non Savi che viene confermato davanti alla difesa ed eletto capitano per l'occasione. I marchigiani arrivano a Ferrara con dieci difensori di ruolo su venti convocati: rimangono in riva all'Adriatico tra gli altri Melchiorri, Olivieri, Pippi e Titone, praticamente tutto l'attacco. Gioca Cigan unica punta con l'esperto Palladini (38 anni a dicembre) davanti alla difesa a dirigere, più che bene, il reparto nevralgico. In mezzo non ci sono Visone e Briglia rimpiazzati rispettivamente dal giovane Forò e dall'esordiente brasiliano Tussi mentre in difesa capitan Tinazzi scala terzino sinistro al posto di Padula che va in panchina e a destra c'è Pistillo e non Marino. Sorprende anche Bonfanti in panchina: 265 partite in C lo fanno tra i giocatori più esperti della categoria. Cinque formazioni diverse in cinque incontri per mister Piccioni che arriva a Ferrara per il punto puntando tutto sulle ripartenze e sulla superiorità numerica a centrocampo. Non ci riuscirà.

La gara inizia subito con la Spal che pigia sul piede dell'acceleratore. Lungo lancio di Savi per la testa di Arma e Dazzi è chiamato subito agli straordinari ed è costretto a mettere la palla in angolo. Sugli sviluppi dell'azione seguente, il cronometro segna un minuto e mezzo, Lorenzi sfugge alla "larga" marcatura di Forò e di piede al volo infila, imparabilmente, il pallone nell'angolo basso alla destra dell'estremo difensore della Sambenedettese. Spal in vantaggio.

I biancoazzurri premono alla ricerca del raddoppio e guadagnano tre calci d'angolo nei primi dieci minuti: è un fuoco di paglia perché la manovra si fa ben presto confusa e deficitario è l'apporto di Martucci sulla sinistra che nemmeno quando si cambia di fascia di competenza con Bracaletti riesce a sfondare. La Sambenedettese erige un muro a centrocampo e i padroni di casa si trovano costantemente in inferiorità numerica: a nulla vale la generosità di Schiavon che corre per quattro in mezzo al campo e gli inserimenti di Cazzamalli vengono stoppati sul nascere da raddoppi studiati ad arte da mister Piccioni con Magnani, Tussi e Palladini.

Gli adriatici ci provano al decimo. Savi compie un passaggio un po' troppo avventuroso per Quintavalla che non trova l'impatto con la sfera e si fa rubare il tempo da Magnani: tiro del numero sette rossoblu e palla tra le braccia di Capecchi non senza qualche sussulto. La Spal è meno bella del solito e anche le folate offensive a cui tanto bene hanno abituato il popolo spallino di Bracaletti e Martucci oggi sembrano solo un lontano ricordo. La Samb non punge ma Zamboni inconsciamente cerca di rimettere in partita per tre volte i marchigiani con altrettanti tentennamenti in mezzo all'area che lo rendono irriconoscibile. Nessuno, per fortuna della Spal, ne approfitta.

Trentacinquesimo. Arma (così così oggi) per Bracaletti che non ci pensa due volte e tira in porta, ma Moi è lì e si immola ribattendo la conclusione in fallo laterale. Prima del tè caldo azione della Sambenedettese sulla sinistra e conclusione finale non irresistibile di Tinazzi che trova un Capecchi un po' sorpreso e costretto al doppio intervento prima di far suo il pallone. Si va negli spogliatoi, gara brutta che più brutta non si può.

La ripresa inizia con la Spal che cambia Martucci e fa entrare Ghetti con Quintavalla lasciato libero di offendere in posizione di ala tornante: mossa giustissima. Sesto minuto e l'ex centrocampista del Lumezzane ruba palla al bradipo Servi sulla corsia di destra e mette Arma davanti a Dazzi ma calcia debolmente e sulla ribattuta è Moi il più lesto di tutti e spazza via. Si fa vedere la Samb al decimo: tiro dello stesso numero cinque rossoblu dalla lunga distanza dopo l'ennesimo (e ultimo per fortuna) campanile alzato da Zamboni e palla innocua che si perde sul fondo alla destra di Capecchi.

Dolcetti cambia, la Spal non rischia mai nulla ma soffre a centrocampo e allora fa esordire il paraguaiano Rivaldo al posto di Savi e dal 4-3-3 si passa al 4-2-3-1 con Schiavon e Cazzamalli in mediana, Quintavalla e Bracaletti sulle fasce e il talentuoso centrocampista di Asuncion a fare il trequartista dietro ad Arma: non è una cattiva idea e i biancoazzurri respirano un po'. Cabeccia intanto sulla sinistra si mangia a turno Magnani e Tussi che nel frattempo si è spostato dieci metri più avanti ma con scarsi risultati (la prova del brasiliano della Sambenedettese, all'esordio, è stata comunque positivissima). Minuto sessantotto e Servi perde un altro pallone ed è sempre Quintavalla il più lesto di tutti a catapultarsi sul numero sei marchigiano: interviene Moi che con un fallo tattico sbroglia l'intricata situazione per gli uomini di Piccioni.

La Sambenedettese non ci sta e a venti minuti dalla fine decide di provare a uscire dal guscio inserendo la seconda punta: esordio di Caselli, classe 1989, che si va a posizionare subito vicino a Cigan e la partita si fa subito più vivace. Quindici alla fine. Un superlativo Cabeccia recupera palla su Tussi e sforna con un pregevole colpo di testa un assist invitante per Arma che ancora una volta non si coordina come sa e manca l'appuntamento con il raddoppio. Passano due minuti e la Spal ci riprova su punizione. La mattonella è quella di Rivaldo che si presenta all'appuntamento con una discreta conclusione rimpallata da Palladini che di poco non sfiora l'autorete, vanificata solo da un grande doppio intervento di Dazzi in calcio d'angolo.

Piccioni fa uscire la fantasia di Tussi e Forò e li rimpiazza con i muscoli di Visone e Briglia mentre la Spal a cinque minuti dalla fine torna al 4-3-3 puro con Agodirin in campo al posto di uno stanchissimo Arma. Sussulto della Sambenedettese. Colpo di testa di Servi su lancio di Palladini e traversa piena dei marchigiani ma l'assistente ha la bandierina alzata: niente di fatto.

Si entra nei minuti di recupero, interminabili (e anche un po' eccessivi) e la Sambenedettese al novantaseiesimo ha l'occasione più nitida della gara per impattare e portare via il punto tanto sperato dal "Mazza". Lancio di Palladini dalle retrovie e colpo di testa di Moi in piena area a botta sicura, lesto a inseririsi tra Lorenzi e Cabeccia, e risposta straordinaria di Capecchi a mano aperta che respinge la conclusione con un balzo di rara bellezza. Arriva il fischio finale. La Spal vince senza incantare ma questo è il calcio: oggi l'importante era fare risultato e con cinismo i biancoazzurri hanno portato a casa l'intera posta senza mai subire l'attacco ospite. Rimandata la prima vittoria e il primo goal in campionato per la Sambenedettese che lascia Ferrara ancora ultima in classifica con un solo punto in cinque gare. Per la Spal ora due trasferte consecutive: prossima gara interna tra tre settimane contro il Portogruaro.

Spal (4-3-2-1) Capecchi; Quintavalla, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Schiavon, Savi (dal 68' Rivaldo), Cazzamalli; Martucci (dal 46' Ghetti), Arma (dal 85' Agodirin), Bracaletti. (a disp. Careri, Servidei, Cortesi, La Grotteria.) All. A.Dolcetti

Sambenedettese (4-1-4-1) Dazzi 6,5; Pistillo 6, Moi 6.5, Servi 5,5, Tinazzi 6; Palladini 6,5; Magnani 6,5 (dal 70' Caselli 6), Tussi 6,5 (dal 76' Visone s.v.), Forò 5,5 (dal 81' Briglia s.v.), Ferrini 5; Cigan 5. (a disp. Ascani, Bonfanti, Padula, Marino.) All. E.Piccioni

Arbitro: Manna di Isernia Assistenti: Provesi di Treviglio (Bg) e Piovera di Seregno (Mi)
Marcatore: 2’pt Lorenzi

Ammoniti: Palladini ( Sa ), Zamboni, Quintavalla e Cabeccia ( Sp )

Spettatori: 2800 circa (di cui 1355 abbonati), una cinquantina i tifosi provenienti da San Benedetto del Tronto

Note: giornata fresca e ventilata, terreno in discrete condizioni. In tribuna Nando Donati osservatore dell'Empoli.

Minuti di recupero: 2' e 6'.

 

Diego Stocchi Carnevaliwww.calciopress.net

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