Alla fine è la Spal a far suo il derby, imponendosi su una Reggiana povera di idee e giunta alla seconda sconfitta interna su tre gare disputate tra le mura amiche. I biancoazzurri, invece, si sono dimostrati squadra solida e cinica, in grado di portare a casa bottino pieno anche senza impressionare.
Le squadre: Pane, già alle prese con la squalifica di Stefani, deve fare i conti anche con il forfeit in extremis dell’altro centrale Danilo Zini: al suo posto l’esordiente Dennis Esposito. Ferrari viene preferito a Ponzo sull’out destro, con il resto della formazione invariato rispetto alla vittoriosa trasferta di Sesto San Giovanni. Dolcetti, tecnico della Spal, conferma il suo 4-3-3 preferendo, però, Agodirin dal 1’ a Quintavalla. Regia affidata a Centi con Schiavon e il jolly Cazzamalli a proteggere il reparto arretrato, diretto dagli esperti Zamboni e Lorenzi.
La gara: L’avvio è di chiara marca ospite. Dopo appena 3’ ci prova Cazzamalli con una discesa centrale conclusa, però, con un tiro debole e laterale. Al 5’ Ambrosio deve subito sporcarsi i guanti deviando in angolo un’insidiosa punizione di Zamboni da venticinque metri. Grieco non accende il gioco della Reggiana e la Spal può continuare a mostrare i denti a centrocampo, sfruttando poi la velocità dei propri esterni offensivi. Proprio uno di essi, Bracaletti, trova il gol del vantaggio al 22’: il numero dieci estense lascia partire un tiro da posizione angolata trovando la decisiva deviazione di Mallus che fa carambolare la sfera alle spalle di un attonito Ambrosio. E’1-0 Spal e la curva Nord esplode di gioia. La Reggiana è incapace di reagire in maniera concreta, mentre la Spal, pur non mostrando un gioco trascendentale, sfrutta la tranquillità derivante dal vantaggio per giocare palla a terra, affidandosi alle buone aperture di capitan Centi. Nel finale di frazione ancora due occasioni per i ferraresi: prima nessuno approfitta di un’indecisione di Ambrosio in uscita, poi è Arma, fin lì in ombra, a svettare completamente solo su un calcio d’angolo dalla destra, ma la sua capocciata finisce alta.
Nella ripresa qualche occasione capita sui piedi degli avanti granata ma il gioco continua a latitare. La Spal si affida alle sfuriate di Agodirin sulla destra, dove il nigeriano mette più volte in difficoltà Mei approfittando della sua maggiore agilità nel breve. Al 59’ Falconieri, lanciato in profondità, spara a lato da ottima posizione. Gli ingressi di Ponzo per Esposito, tra le fila granata, e di Quintavalla per Agodirin, tra gli estensi, non cambiano gli equilibri di un match piuttosto incolore, nel quale la Spal pare essersi calata meglio. Al 77’ Ghetti mette un buon pallone in mezzo per Arma: il marocchino trova Ambrosio pronto a deviare in angolo il suo colpo di testa a botta sicura. Ancora Arma all’80’ incrocia benissimo di testa una punizione di Centi dalla trequarti ma la palla si spegne sul fondo. Un paio di minuti dopo arriva il 2-: il neo entrato Martucci lancia in contropiede Quintavalla, il quale, solo contro Ambrosio, non sbaglia ed insacca la rete che mette il sigillo al match. Prima del fischio finale c’è tempo per vedere Ambrosio salvare l’onore granata, uscendo a valanga su un contropiede del solito Arma.
Reggiana priva d’idee: Con Grieco ancora lontano dal ritrovare se stesso e la totale mancanza – specie nel primo tempo - di gioco sugli esterni, è obiettivamente difficile aspettarsi di vedere buon calcio. Fino ad ora i risultati avevano sopperito all’assenza di una vera manovra, assenza che si è palesata in maniera evidente questo pomeriggio. I lanci lunghi a scavalcare il centrocampo sono sintomo di un’incapacità di giocare la palla preoccupante se si considera il credo tattico di questa Reggiana. La solitudine di cui ha sofferto Dall’Acqua deve far riflettere: l’alibi degli infortuni ormai è esaurito e il calendario dei prossimi turni non strizza certo l’occhio ai granata.
Spal da trasferta: Per carità, nessuna ‘lezione di calcio’ da parte degli uomini di Dolcetti che, però, sono arrivati al ‘Giglio’ con le idee tremendamente chiare su cosa si debba fare in gare come queste: passaggi corti e diretti, velocità sulle fasce e tanta, tanta concretezza. Una buona prova quella offerta oggi dai biancoazzurri, usciti giustamente vincitori da una partita piuttosto bruttina ma interpretata alla perfezione. Difesa praticamente in giudicabile, vista la quasi inoperosità di Capecchi&co., bene il centrocampo e discreto anche l’attacco, con l’unico neo di un Arma cercato continuamente dai compagni e mai veramente in grado di impensierire la retroguardia granata. Non sarà uno squadrone di quelli osannati a inizio campionato (Novara, Padova ecc.) ma la sensazione è che, se Dolcetti sarà bravo a far mantenere i piedi per terra a piazza e spogliatoio, questo, per la Spal, potrebbe essere un anno dolcissimo.
REGGIANA (4-4-2): Ambrosio 5; Mallus 5.5, Esposito 6.5 (dal 19’s.t. Ponzo 6), Mei 6, Bruno 6; Ferrari 5.5, Maschio 5.5, Grieco 5 (dal 38’s.t. Florian s.v.), Padoin 5.5; Falconieri 6, Dall’Acqua 6. All. Pane 5.5
SPAL (4-3-3): Capecchi 6; Ghetti 6.5, Zamboni 7, Lorenzi 6.5, Cabeccia 6; Centi 6.5 (dal 43’s.t. Savi s.v.), Schiavon 6, Cazzamalli 6.5; Agodirin 6 (dal 21’s.t. Quintavalla 6.5), Arma 5.5, Bracaletti 6.5 (dal 34’s.t. Martucci s.v.). All. Dolcetti 6.5.
Arbitro: Paparazzo di Catanzaro 6.5
Marcatori: 22’p.t. Bracaletti (S) 37’s.t. Quintavalla (S)
Ammoniti: Grieco, Mei, Mallus, Padoin (R) Schiavon, Centi (S)
Note: giornata splendida, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 3780 (1721 abbonati + 2059 paganti), di cui 377 ospiti. Angoli: 5-4 Recuperi: 3’ p.t.; 5’s.t
Federico Guidetti – www.calciopress.net