La gara della verità si è rivelata un fiasco clamoroso, c’è poco da aggiungere. La Reggiana, da cui ci si attendeva il balzo decisivo proprio in questa partita, ha deluso oltremodo, regalando un comodo pareggio ad un Ravenna assolutamente non irresistibile e arrivato al ‘Giglio’ col chiaro intento di non prenderle.
Le squadre: La Reggiana ripresenta lo stesso undici reduce dalla trasferta di Monza, con la coppia Nardini-Scantamburlo preferita a quella formata da Ponzo e Bruno sulle corsie; Atzori, tecnico del Ravenna, è costretto a rinunciare a schierare da subito Gerbino Polo accanto a Zizzari ed opta quindi per un 4-3-3 con Cavagna e Trotta larghi sugli esterni.
La partita: L’avvio del match è a dir poco soporifero con la Reggiana più volenterosa ma molto imprecisa in fase di impostazione. La prima conclusione porta la firma di Ferrari al 15’ ma il suo tiro è debole e sfila a lato della porta giallorossa. Al 28’ Cavagna tenta di emulare Gilardino, segnando dopo essersi aggiustato goffamente la palla con una mano: il primo assistente del signor Gambini vede tutto e fa giustamente annullare la rete. Cinque minuti dopo la Reggiana spreca una ghiotta opportunità: su cross di Nardini dalla destra Ingari prova la girata al volo ma il suo tentativo è debole e facile preda di Rossi. Al 37’ ancora un cross dall’out destro, questa volta di Stefani, arriva giusto sulla testa di Florian che, con un ottimo stacco, colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Il primo tempo si conclude a reti inviolate, soprattutto per merito di una difesa ospite davvero rocciosa e sempre attenta a chiudere qualsiasi varco agli avanti granata.
Nella ripresa Atzori inserisce quasi subito Pettinari per un inconcludente Cavagna ma a passare è la Reggiana. Al 57’ viene assegnata una punizione dal limite dell’area in favore dei granata e per la sua esecuzione Scantamburlo sceglie una deliziosa pennellata di sinistro che manda la palla ad insaccarsi proprio sotto il sette: 1-0 meritato per i padroni di casa e gol davvero da grande specialista. Il Ravenna, però, non crolla e, anzi, inizia ad uscire dal guscio ravvivando il tono di una partita veramente noiosa. Al 62’ è Sciaccaluga a provare, con poca fortuna, il tiro dal limite. Il pari tarda solo qualche minuto: è il 68’ quando, su cross di Trotta, Zizzari si fa trovare pronto all’appuntamento col pallone e batte Ambrosio deviando la sfera in scivolata. La Reggiana è stordita dalla veloce reazione ravennate e non riesce a ragionare, mentre il Ravenna, ottenuto il pareggio, sfrutta la rapidità di Trotta per pungere in contropiede: proprio su un cross dell’ex riminese, Pettinari ha l’occasione per siglare il 2-1 dal sapore beffardo mancando, però, la deviazione vincente. La gara sostanzialmente termina qui, con un pareggio abbastanza giusto e che accontenta molto di più i giallorossi di Atzori rispetto ai granata emiliani.
Reggiana da rivedere: Si era parlato tanto, alla vigilia, di questa come la partita spartiacque per la stagione della Reggiana. Se effettivamente era da considerarsi tale, non si può che costatare come la squadra di Pane abbia fallito – ancora una volta – l’esame di maturità. L’involuzione nel gioco è stata palese e il rammarico sale ulteriormente soprattutto se si considera il valore di un avversario assolutamente alla portata e arrivato a Reggio per fare le barricate. L’appannamento evidente di alcuni uomini chiave (Grieco e Maschio su tutti) è sintomo di una situazione di empasse difficile da superare completamente; domenica prossima c’è il Lecco dell’ex Cadregari: sarà l’esame di riparazione?
Ravenna rinunciatario: Probabilmente il Ravenna schiera uno dei migliori reparti arretrati visti sin qui al ‘Giglio’ ma l’atteggiamento tattico dei ragazzi romagnoli è apparso eccessivamente prudente. Zizzari ha visto un solo pallone in tutta la gara (quello del gol), mentre il lavoro degli esterni si è fatto sentire solo dopo il vantaggio granata. La sensazione era che il pareggio fosse considerato un risultato talmente importante da non valere la pena di rischiare di perderlo nel cercare qualcosa in più. La squadra non è malvagia ma per arrivare in alto servono i punti e la mentalità da grande squadra e questo Ravenna pecca ancora da ambo le parti.
REGGIANA (3-4-1-2): Ambrosio 6; Stefani 5.5, Zini 6, Mei 6; Nardini 5.5, Grieco 5, Maschio 5, Scantamburlo 6 (dal 25’s.t. Bruno s.v.); Ferrari 5.5; Ingari 6(dal 20’s.t. Dall’Acqua 5.5), Florian 6. All. Pane 5.5
RAVENNA (4-3-3): Rossi 6; Sabato 6, Ciuffetelli 6.5, Anzalone 6.5, Fasano 6; Rossetti 6, Sciaccaluga 6, Bettega 6 (dal 15’s.t. Filipi 6); Trotta 6, Zizzari 6 (dal 32’s.t. Gerbino Polo s.v.), Cavagna 5.5 (dal 8’s.t. Pettinari 6). All. Atzori 6
Arbitro: Gambini di Roma
Marcatori: 12’s.t. Scantamburlo (Re); 23’s.t. Zizzari (Ra)
Espulsi: nessuno.
Ammoniti: Rossetti, Cavagna (Ra) Mei (Re)
Note: giornata discreta, terreno in buone condizioni. Spettatori: 2700 circa (1721 abbonati + 834 paganti) di cui 123 ospiti. Recuperi: 0’p.t. + 4’s.t. Angoli: 6-4.
Federico Guidetti – www.calciopress.net