A oltre un mese e mezzo di distanza dall’ultima volta, la squadra di mister Pane ritorna a vincere. Partita equilibrata e decisa dagli episodi, con un secondo tempo davvero avvincente. Grazie ai tre punti di oggi i granata non perdono contatto con l’alta classifica mentre ai lombardi resta solo la magra consolazione di aver disputato una grande partita.
Le squadre: Il Lecco dell’ex Cadregari si presenta con il classico 4-2-3-1: Alteri è l’unica punta, assistito alle spalle da Carlini, Corti e Buda; in mediana Sangiovanni affianca capitan Bernini. La Reggiana è costretta a registrare il forfeit di Luca Ferrari e Pane, dovendo rinunciare al trequartista, torna al 3-5-2 già sperimentato in stagione: la novità è il rientro di Ponzo sulla corsia destra con l’accentramento di Nardini al fianco di Grieco.
La partita: Pronti, via e dopo appena quattordici secondi Corti tenta il tiro da fuori con palla alta. Prima vera emozione del match al 15’, quando Sangiovanni costringe Ambrosio al volo plastico per deviare in angolo una sua insidiosa stoccata dai 25 metri. La Reggiana sembra controllare meglio il match ed il Lecco è costretto ad agire in contropiede, sfruttando la vivacità di uno scatenato Carlini. Al 30’ Mateo non arriva su un passaggio filtrante per Ingari e concede alla punta di raccogliere il pallone, Orlandi esce in ritardo sul numero nove granata e lo stende: rigore agli ospiti ed ammonizione per il portiere. Dal dischetto Grieco non sbaglia e porta la sua squadra sull’1-0. Quando ormai il tempo sta per scadere e la Reggiana è già con la testa negli spogliatoi, ecco il patatrac. Ponzo scivola sulla trequarti lecchese e perde palla, facendo ripartire gli uomini di Cadregari: il cross di Alteri taglia tutta l’area e finisce sui piedi di Carlini che ringrazia e spedisce alle spalle di Ambrosio senza esitare. Al 45’ è 1-1.
Ad inizio ripresa la Reggiana sembra avere il piglio giusto per riportarsi avanti ma la difesa accusa momenti di black-out preoccupanti: al 55’ prima Corti spedisce sul palo uno stupendo assist di Carlini, poi è proprio quest’ultimo ad esitare clamorosamente davanti alla porta sguarnita, permettendo così il recupero di Scantamburlo quando il 2-1 sembrava cosa fatta. Ma la Reggiana sembra avere maggiore determinazione e non tarda a dimostrarlo: al 61’, su cross di Ponzo dalla linea di fondo, Zini insacca di testa alle spalle di Orlandi e riporta in vantaggio i suoi. Da questo momento in poi comincia una vera e propria battaglia, con le due squadre pronte a lanciarsi su ogni pallone utile: i padroni di casa insistendo sulle fasce nel tentativo di raggiungere il pari, mentre la Reggiana dimostrandosi solidissima nel recuperare palla e lucida nel gestire il vantaggio. Al 65’ Cadregari manda in campo Romanelli per uno spento Buda e sostituisce Mateo (da stigmatizzare un suo pugno a Florian, non visto dall’arbitro) con Martinelli. Proprio Romanelli comincia a tambureggiare sulla fascia sinistra, rendendosi spesso e volentieri molto pericoloso partendo da quel settore. All’86’ ci prova Bernini in penetrazione ma Ambrosio respinge di pugno e al 93’ ancora Ambrosio è provvidenziale a salvare due volte sulle conclusioni ravvicinate di Alteri e Romanelli, preservando così il preziosissimo vantaggio degli emiliani fino alla conclusione della gara.
La Reggiana c’è: Pane l’aveva chiesta alla vigilia ed è arrivata: la vittoria di questo pomeriggio è prima di tutto la dimostrazione che questa Reggiana è in grado di difendersi dopo essere passata in vantaggio e, soprattutto, che la squadra sa cosa vuol dire lottare. Prestazione monumentale di Ambrosio, mai così decisivo, e di Zini, tornato ai livelli che gli competono. Solita prova discreta per il centrocampo, guidato da un Grieco a corrente alterna e poco aiutato dagli incursori Nardini e Maschio. Aldilà dei singoli, però, oggi ha impressionato la grande tenuta atletica di squadra, visti i ritmi a cui è stata disputata la seconda frazione di gioco. I tre punti conquistati a Lecco sono fondamentali per non lasciarsi scappare le ‘grandi’ di questo campionato ma anche e soprattutto per ritrovare la tranquillità necessaria per affrontare meglio le prossime gare.
Lecco mai domo: La sconfitta è ingiusta, forse oggi il Lecco avrebbe perfino potuto vincere, ma alla fine ciò che conta è il cinismo e il clamoroso errore di Carlini sull’1-1 pesa come un macigno sul risultato finale. Oggi ai ragazzi del ‘Cadrega’, ai quali è mancato anche un pizzico di fortuna, restano solo i complimenti di avversari e pubblico, ma siamo sicuri che questo Lecco potrà togliersi diverse soddisfazioni in un campionato senza squadre materasso né padroni assoluti come questo; la grinta c’è e sognare in grande, si sa, non costa nulla.
Il tabellino di LECCO – REGGIANA 1-2
LECCO (4-2-3-1): Orlandi 6; D’Ambrosio 6.5, Mateo 5 (dal 20’s.t. Martinelli 6), Villagatti 6, Grimaldi 6 (dal 38’s.t. Danieli s.v.); Bernini 6.5, Sangiovanni 6; Carlini 6.5, Corti 6, Buda 5 (dal 20’s.t. Romanelli 6.5); Alteri 6. All. Cadregari 6.5
REGGIANA (3-5-2): Ambrosio 7; Stefani 6.5, Zini 7, Mei 6; Ponzo 6 (dal 45’s.t. Mallus s.v.), Nardini 6, Grieco 6.5, Maschio 6 (dal 37’s.t. Bruno s.v.), Scantamburlo 6.5; Ingari 6, Florian 6 (dal 32’s.t. Falconieri s.v.). All. Pane 6.5
Arbitro: Pecorelli di Arezzo
Marcatori: 32’p.t. Grieco (R) rig.; 45’p.t. Carlini (L); 16’s.t. Zini (R)
Espulsi: nessuno.
Ammoniti: Nardini (R) Corti, Orlandi, Carlini, Alteri (L)
Note: Recuperi: 1’p.t. + 5’s.t. Angoli: 6-3.
Federico Guidetti – www.calciopress.net