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Lun, 17 Nov 2008 00:01:00

Spal, un punto che vale oro


Davanti a un pubblico straordinario, Spal e Pro Patria danno vita a una gara piacevolissima e dagli alti contenuti tecnici e tattici. Finisce con un giusto 0-0. Anche se i biancoazzurri recriminano per un paio di episodi dubbi in area bustocca.

Pro Patria, Melara in azione di gioco


Pubblicato da:


Diego Stocchi Carnevali

Agenzie Fotografiche partner di Calciopress



Finisce con un nulla di fatto il big-match della dodicesima giornata di campionato del girone A di Lega Pro tra Spal e Pro Patria. Meglio la Pro Patria nel primo tempo a dispetto di una ripresa di marca totalmente biancoazzurra in cui la squadra guidata da Dolcetti ha costantemente schiacciato gli avversari nella propria metà campo e reso un vero fortino d'assedio la retroguardia dei bustocchi.

 

La Spal si presenta con Ghetti in difesa a destra e con il rientrante Centi in mediana al posto di Savi, la Pro Patria è costretta a rinunciare a Fofana per infortunio e a Pisani per squalifica: rispetto a domenica scorsa i tigrotti schierano al loro posto rispettivamente Cammarata e Barjie.

 

La partita inizia subito con le due squadre che danno l'impressione di non volersi risparmiare e di volersela giocare: a centrocampo è una lotta tra titani con Schiavon da una parte e Cristiano dall'altra a ringhiare su ogni pallone. Minuto sette e un brivido percorre la schiena dei tifosi di casa: Cabeccia sulla corsia di sinistra cincischia e l'ottimo Melara gli ruba palla e mette in mezzo per l'accorrente Cammarata che per fortuna non ha il tempo di coordinarsi e spara alto sopra la traversa. Quindicesimo, la Pro Patria vicino al goal. Calcio di punizione di Correa e la magistrale punizione del bomber dei bustocchi scheggia l'incrocio dei pali alla sinistra della porta difesa da Capecchi e termina fuori. Predominio territoriale ferrarese ma i lombardi sono i più pericolosi. La Spal si fa vedere al diciannovesimo: Centi da fuori area prova il gran goal su assist volante di La Grotteria ma per Anania non ci sono problemi e la palla supera la traversa di un paio di metri. La gara si fa spigolosa a centrocampo, Cazzamalli, in ombra nel primo tempo, non riesce come suo solito a mettere in difficoltà la retroguardia della Pro Patria che a sua volta con Toledo guadagna tre falli e altrettanti gialli nel giro di dieci minuti: uno di questi è per Schiavon che, diffidato, salterà Legnano. Ventiquattresimo: Ghetti dalla destra fa partire un cross pennellato per La Grotteria che viene anticipato da Urbano. Minuto trentasette, giallo nell'area bustocca: Centi per La Grotteria che sfugge alla marcatura Urbano, il quale appoggia una mano sulla schiena della  punta argentina che a sua volta cade. Per l'arbitro non è rigore e ammonisce per simulazione l'attaccante spallino: le immagini confermano che l'attaccante, comunque in posizione di fuorigioco, anche se non ravvisata dal primo assistente, si lascia cadere un po' troppo platealmente, inciampando quasi su se stesso e confermando di fatto la non sussistenza della massima punizione. Il pubblico però si scalda. La Pro Patria arretra il proprio raggio d'azione e la frazione si chiude con la Spal in avanti. Angolo di Centi che trova La Grotteria lasciato inspiegabilmente tutto solo al centro dell'area di rigore che impatta a botta sicura verso Anania ma la mira lascia a desiderare e il pallone finisce inspiegabilmente alto.

 

La ripresa vede in campo una sola squadra: la Spal. Minuto sessantasette e Anania fa valere tutto il suo curriculum e nega a Bracaletti un goal già fatto. Su passaggio di Centi l'ala spallina supera Morello e si trova a tu per tu con Anania che, riuscendo a restare in piedi sino all'ultimo, para benissimo il tiro del numero dieci biancoazzurro e strozza in gola l'urlo della curva ovest (colpo d'occhio da categoria superiore oggi, quello dato dal cuore del tifo spallino che ha incessantemente sostenuto la squadra per tutta la partita dal primo all'ultimo secondo di gioco). La Pro Patria non c'è e Lerda si copre: prima è Correa a lasciare il campo (aldilà della punizione il fantasista dei bustocchi non è parso in grande giornata) per Dalla Bona, un metodista, poi è Cammarata a uscire (fischiatissimo dal pubblico spallino) per il giovane Mosciaro. La Spal preme e Dolcetti butta nella mischia prima Agodirin, poi Arma rispettivamente per La Grotteria (tanto movimento, tanto impegno, ma poca incisività) e per Moro (l'impressione è che il ruolo di ala sinistra non sia proprio quello che preferisca lui, che nasce seconda punta). Estensi ancora vicini al goal. Minuto ventitrè e Ghetti scende sulla corsia di destra e lascia partire un cross per Bracaletti che prolunga per Arma: girata del marocchino e Anania compie un altro miracolo e manda la palla in calcio d'angolo. Passa un minuto e un altro giallo si materializza in area bustocca: Centi per Agodirin che si invola sulla sinistra e in corsa cade dopo aver superato anche Music nell'area di rigore; a immagini rallentate si vede che Music sposta con un braccio Agodirin ma la decisione per il signor Corletto è di quelle difficili e da prendere nel giro di pochi secondi e tra l'altro dovendo tener conto di una variabile non indifferente come quella della velocità dell'azione. Il pubblico protesta ma anche questa volta l'arbitro non se la sente di assegnare il rigore. Il dubbio, più di uno invero, rimane. Poi il nulla fino alla fine con la squadra omaggiata a fine partita dalla curva per la bella prova mostrata.

 

Finisce 0-0, bella Spal ma davvero bella anche la Pro Patria capace di venire a Ferrara a testa alta e con la voglia di giocarsi la partita senza chiudersi o fare barricate di alcuna sorta. Risultato positivo per entrambe le squadre che si consolidano ai vertici del girone e con tutta probabilità destinate a rimanervi per tutto il torneo.

 

Spal (4-3-3): Capecchi; Ghetti, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Centi, Schiavon, Cazzamalli; Bracaletti (dal 86' Martucci), La Grotteria (dal 60' Agodirin ), Moro (dal 67' Arma ). (A disp. Careri, Bianchi, Quintavalla, Savi.) All. A.Dolcetti

 

Pro Patria (4-2-3-1): Anania 7; Music 6,5, Morello 6,5, Urbano 6, Barie 6,5 ; Cristiano 6,5 Zappacosta 6; Melara 6,5 (dal 89' Bruccini s.v.), Correa 6 (dal 72' Dalla Bona s.v.) Toledo 7; Cammarata 5 (dal 78' Mosciaro s.v.). (A disp. Petr, Polverini, Dicuonzo, Cosentini). All. S.Lerda

 

Arbitro: Corletto di Castelfranco V. (Assistenti: Roccasalvo di Catania e Antico di Palermo)

Ammoniti: Lorenzi, Schiavon, La Grotteria e Cabeccia ( S ) ; Anania,

Cristiano e Melara ( P )

Spettatori: 4500 (di cui 3152 paganti e 1350 abbonati) di cui un centinaio

da Busto Arsizio

Note: giornata di sole, temperatura tipicamente autunnale, terreno in perfette condizioni.

Angoli: 8a1 per la Spal. Minuti di recupero: 1' e 4'

 

Diego Stocchi Carnevali - www.calciopress.net


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