Capecchi s.v. Gara di assoluta tranquillità per il portiere spallino che in una sola occasione se la vede veramente brutta, ovvero sulla punizione di Correa nel primo tempo ma lì poco avrebbe veramente potuto. Poi è normale amministrazione.
Ghetti 7 E' costantemente la spina nel fianco della retroguardia lombarda per le sue continue discese sulla fascia destra che davvero, non si contano. Bene anche in difesa se consideriamo che l'avversario di turno è un certo Toledo: Lerda si accorge che Ghetti è un mastino e ordina al brasiliano di giocare più accentrato per merito soprattutto di Guidone che non gli lascia mai più di un metro.
Lorenzi 6,5 Non è ancora in condizioni fisiche ottimali e si vede. Qualche sbavatura di troppo in un contesto comunque non facilmente gestibile: con Cammarata è duello impari in fatto di tecnica, tutta a favore del difensore biancoazzurro ma in fatto di nervi è guerra aperta. Se le danno costantemente per tutto l'arco dell'incontro, l'ex difensore dell'Atalanta è bravo a non cadere in inutili provocazioni ma questo lo limita notevolmente come lo limita il giallo a inizio partita rimediato per un fallo su Toledo.
Zamboni 7,5 Monumentale. Un giocatore fuori categoria. Partita eccellente, puntuale negli interventi e pulito nelle uscite palla al piede dalla propria area di rigore. Imposta, soprattutto nel primo tempo, con due lanci che tagliano il campo per Bracaletti che fanno stropicciare gli occhi agli spettatori dimostrando di possedere una visione di gioco più che accettabile lui, che è difensore, ricordiamolo. Il suo avversario è Toledo, duello tra colossi, bellissimo ed esemplare dal punto di vista della correttezza (l'opposto quello appena descritto tra Lorenzi e Cammarata e non per colpa dello spallino) e che con la terza serie non ha davvero nulla a che vedere.
Cabeccia 5,5 Non convince appieno. Nel primo tempo dopo pochi minuti compie un'ingenuità clamorosa che poteva costare il vantaggio ospite e per tutta la prima frazione si trova in costante affanno con Melara. Nella ripresa recupera ma il dubbio che resta è: è migliorato lui o è calato vistosamente Melara?
Centi 6 Non ancora il Centi delle prime partite ma il capitano appare in recupero. Prova tutto sommato sufficiente quella del "prestigiatore" biancoazzurro dai cui piedi partono le due azioni più pericolose della formazione di Dolcetti. Corre per novanta minuti e va spesso a raddoppiare gli avversari: segno che la condizione fisica è in netta ripresa.
Schiavon 6,5 Il Ringhio spallino è tutto cuore e generosità. La gara è di una sostanza impressionate: colpi di testa (non è altissimo), anticipi, lanci, non si fa intimidire dal giallo rimediato a inizio partita anzi, raddoppia l'intensità e corre a fare da raccordo tra difesa e attacco finchè il fisico glielo consente. Elemento fondamentale, salterà Legnano per squalifica.
Cazzamalli 6 Primo tempo da cinque e ripresa da sette. Ormai gli avversari lo conoscono e il nostro "martello" cammin facendo troverà sempre meno squadre che si fanno sorprendere dal suo gioco. L'impegno non manca mai ma è fondamentale per un giocatore nel suo ruolo anche l'incisività che nei primi quarantacinque minuti è nulla, per merito anche di chi gli si mette vicino e che non è proprio l'ultimo arrivato: Cristiano che con Zappacosta confeziona una diga quasi insuperabile. Nella ripresa migliora tantissimo, si accentra, e partendo tre metri indietro prende il tempo ai suoi diretti avversari che sono costretti a uscire per andarlo a marcare con la conseguenza che le maglie in area lombarda si allargano e permettono a Bracaletti e Arma di inserirsi meglio in area avversaria. Tatticamente, la sua, è una ripresa perfetta.
Bracaletti 6,5 Alla ricerca della prima rete al "Mazza", l'ala spallina, frizzante e spavalda, confeziona un'altra prestazione veramente importante. Costringe gli avversari a raddoppiarlo costantemente e con le sue finte e i suoi cambi di direzione mette in difficoltà notevole Barije e Zappacosta che alla lunga riescono a prendergli le distanze solo con le cattive. Encomiabile per impegno e generosità, esce stremato tra gli applausi del pubblico.
Martucci s.v.
La Grotteria 6 Rimangono tante perplessità sull'intervento nel primo tempo che Urbano compie ai suoi danni, se lo compie. Le immagini dicono che la punta spallina si lascia cadere un po' troppo platealmente e che forse, restando in piedi, avrebbe potuto concludere certamente meglio l'azione. Si mangia un goal a fine primo tempo quando, di testa, tutto solo, spara alto sopra la traversa. Poco concentrato nell'occasione. Dopo le ultime prestazioni ci si aspettava sicuramente di più.
Agodirin 6,5 Quando entra il "Paolo Mazza" gli riserva un'ovazione e Agodirin-dirindirin come affettuosamente è canticchiato il suo cognome, non tradisce. Si scambia sovente con Bracaletti, punta l'uomo, lo salta e si propone in attacco con grande abnegazione. Dubbio l'intervento di Music ai suoi danni a metà ripresa. A velocità normale forse ha ragione l'arbitro. Forse.
Moro 5,5 Da rivedere. Fa il suo esordio in maglia spallina in campionato e Dolcetti lo sistema a sinistra ma la sensazione è che non sia per nulla il suo ruolo o che perlomeno prediliga altro lui, che è di fatto una seconda punta e non un'ala. L'impegno non manca ma è avulso dalla manovra, quasi un corpo estraneo a volte, nell'attacco spallino. Combatte con Morello ma alla distanza il duello lo perde senza contare che anche Music è un brutto cliente.
Arma 6 Meglio dell'ultima gara disputata in casa, senza dubbio. Sfiora il goal e si batte come un leone nell'area lombarda riuscendo a impensierire la retroguardia dei tigrotti più di quanto La Grotteria era riuscito a fare in tutto il primo tempo. Un po' timoroso ancora, come se le ultime panchine lo avessero sfiduciato anziché stimolarlo a dare di più: fino a prova contraria è il capocannoniere della Spal, da trasferta, ma è sempre il migliore uomo che ha infilato la porta avversaria sino ad oggi. Va recuperato adagio senza caricarlo di responsabilità e pressioni che oggi, evidentemente, fatica a sostenere da un punto di vista emotivo. Maturerà. I mezzi li ha.
Diego Stocchi Carnevali - www.calciopress.net