L'unico reduce di quella partita è il portiere Anania beffato dal provvidenziale tiro di Zeytulaev quando la rassegnazione sembrava dover rapire le anime di tutti i gialloblù in campo e sugli spalti. Il Verona, in giallo, schiera lo stesso undici che ha battuto il Novara e dunque in porta Rafael, difesa a 4 da sinistra a destra con Moracci, Bergamelli, Ceccarelli e Campagna.
Rombo di centrocampo con Bellavista play basso protetto ai fianchi da Campisi e Garzon. Parolo ad ispirare le punte Tiboni e Scapini. Lerda, tecnico dei tigrotti, deve rinunciare agli “spauracchi” Correa (capocannoniere sudamericano del torneo infortunatosi poco prima del via) e Fofana al quale è stato preferito per scelta tattica Cammarata, ex gialloblù autore di vari gol con la maglia dell'Hellas ed in procinto di passare alla società scaligera nello scorso gennaio. Circa 400 i tifosi gialloblù presenti a Busto Arsizio.
Intorno al 5° il primo pericolo è per la difesa gialloblù: scende Melara a destra ma il suo tiro è deviato in angolo; sul corner successivo Morello sfiora il gol. Al 7° risponde l'Hellas: corner di Campisi, botta di Garzon ed Anania che blocca. Ribaltamento di fronte ed ancora Morello, ancora di testa, colpisce la traversa con Rafael battuto.
Partita bella e tesissima. Al 12 ° fallo su Campisi, ammonito Melara. Le squadre prendono le misure e la gara cala nel ritmo con ampio ricorso a lanci lunghi a cercare di saltare i rispettivi centrocampi. La partita la fanno comunque gli avversari che mantengono decisamente l'iniziativa con una supremazia territoriale marcata che sfocia in continui calci d'angolo sui quali l'Hellas soffre e si arriva alla mezz'ora.
Al 33° il Verona cerca di partire in contropiede: bel taglio di Parolo a cercare Tiboni ma l’attaccante viene anticipato. Ammonito Garzon per un fallo tattico. Scapini a seguire per Tiboni che la mette bene a Parolo, il “genietto” gialloblù tira debolmente e sciupa tutto. I gialloblù insistono e ribattono colpo su colpo; i biancoblù non appaiono irresistibili e al 35° un tiro di Parolo mette in apprensione la difesa bustocca.
A Cammarata, non pervenuto fino ad ora, viene fischiato un fuorigioco su un pericoloso ribaltamento di fronte: i tifosi della Pro non ci stanno, inveendo contro la terna arbitrale. Il Verona comunque c'è e Parolo si rende continuamente pericoloso nei pressi della porta avversaria. Finisce lo scoppiettante primo tempo con Scapini che mette pressione ad Anania. Secondo Fanna la Pro Patria non è stata particolarmente impressionante ed il Verona è riuscito a rendersi molto più pericoloso.
Fontana (Corriere di Verona): Prova matura dell'Hellas dopo un buon inizio della Pro Patria. Gialloblù in crescita che fino ad ora hanno tenuto molto bene. Parolo è fra i più positivi nel ruolo di fantasista insieme a Campisi che ha spesso aiutato Moracci in copertura su Melara.
Inizia il secondo tempo e stanno vincendo sia la SPAL che il NOVARA: per mantenere la testa la Pro Patria deve vincere. Ma è ancora il Verona a rendersi pericoloso: bomba di Bellavista respinto dalla difesa avversaria. Entra il gigantesco Fofana al 51° ed esce Cammarata, fra gli applausi, anche se ha avuto poche palle giocabili e non s'è visto molto. Altra azione pericolosa dell'Hellas ancora dalla distanza con Bellavista. Fofana, molto pericoloso davanti, ma subito c'è il contropiede dell'Hellas con Parolo – Tiboni - Scapini che si conclude in nulla di fatto.
Verona ordinato che mette in difficoltà i bustocchi sopratutto sulla mediana. Se ne accorge Lerda che fa entrare Bruccini al posto di Dalla Bona, è il 57°. Pallonetto di Parolo e Verona che conquista l'angolo: bella partita degli scaligeri.
Fanna conferma: 'Verona bello e concentrato sia a centrocampo che in difesa mentre la Pro appare in leggera difficoltà”.
Campagna sostituisce bene Mancinelli e Parolo è molto vivace sulla trequarti. Al 69° esce Tiboni entra Girardi. Pierino Fanna approva la sostituzione: “Tiboni era stanco ne ha prese tante e ha corso come un matto, bravo Remondina”. Contropiede del Verona ma Scapini non ci arriva.
Finisce 0 a 0. L'Hellas ha giocato con grande personalità sul campo della prima in classifica, conquistando un punto che fanno 4 con le prime della classe.
Fanna: “Mi aspettavo una Pro Patria molto migliore, forse ha inciso l'assenza di Correa ma anche il Verona ha dimostrato continuità e finalmente buone manovre e personalità. Il migliore Parolo che ha fatto movimenti importanti e ha avuto la possibilità di segnare: giocatore determinato e determinante per l'Hellas”.
Insomma un Verona in decisa crescita che domenica prossima se la vedrà al Bentegodi con il Legnano.
Andrea Sacchetto – www.calciopress.net