(CALCIOPRESS) Hellas Verona - Archiviate le belle prestazioni con le prime della classe Novara e Pro Patria e incamerati quattro punti forse insperati dai più (anche grazie all’orgogliosa rimonta in casa della Pro Sesto che vedeva il Verona sotto di due gol alla fine del primo tempo), è già tempo di conferme per l’Hellas. Stavolta contro il Legnano.
L'unico dubbio di Remondina, tecnico degli scaligeri, sembra riguardare l'esterno di difesa di fascia destra. Mancinelli appare recuperato appieno e (buon per lui e per la squadra) a tempo di record, ma le convincenti prestazioni di Campagna soprattutto in fase offensiva sembrano mettere in imbarazzo il mister. Meglio tornare all'antico affidandosi all'esperienza oppure dare ancora fiducia al 'baby' juventino (ceduto ai gialloblù in prestito con diritto di riscatto della metà) sicuramente meno 'smaliziato' ma anche più vivace e pieno di entusiasmo?
Al tattico gialloblù l'ardua sentenza ma, per dieci-undicesima, la formazione dell'Hellas dovrebbe essere composta da Rafael (salvo influenza dell'ultima ora) tra i pali, protetto dai confermatissimi centrali Ceccarelli e Bergamelli (che però in settimana ha avuto qualche problemino fisico) con Moracci pronto a provare qualche discesa sulla sinistra. Rombo di centrocampo con Bellavista nell'usuale ruolo di regista basso, Garzon a destra, Campisi a sinistra (l'impiego di capitan Corrent appare ancora tatticamente improbabile) a 'recuperar palloni' come diceva una famosa canzone di 'Ciano Ligabue. Triangolo d'attacco formato dal confermatissimo, e ultimamente pure ispirato, Parolo ad innescare gli incursori Tiboni e Scapini che paiono aver trovato una grande intesa. In panca Girardi, Corrent e Anaclerio (reduce da un'influenza intestinale) sono pronti comunque a entrare in corsa e forse il primo potrebbe anche partire dall'inizio al posto di Scapini.
Nel Legnano, distratto da guai finanziari (il presidente Resta ha lanciato in settimana l'allarme, o arrivano soldi freschi o si vedrà costretto ad avviare l'istanza di fallimento) e dal mancato arrivo degli stipendi (con i calciatori che non percepiscono il dovuto, sembra, ormai da agosto), mancheranno i difensori titolari Maggioni e Rossini entrambi squalificati.
Tutte le premesse finiscono per indicare l'Hellas come favorito del match. Tuttavia contro i gialloblù potrebbero giocare alcuni imprevisti, quali il rilassamento inconscio derivante dalle belle partite contro novaresi e bustocchi (quasi come se la prossima gara fosse già vinta) e il 'pericoloso' ottimismo di squadra e ambiente che potrebbe portare, errore madornale, alla sottovalutazione del prossimo avversario.
Il Verona ha poi dimostrato più volte di soffrire gli spazi stretti e ha giocato, non a caso, le partite più belle proprio contro le 'corazzate'. Ovviamente i tifosi scaligeri sperano nel salto di qualità. Gli 8.000 abbonati del Bentegodi, uniti ai moltissimi altri che domenica affolleranno lo stadio veronese (vero e proprio dodicesimo uomo in campo) non mancheranno di far sentire il loro impagabile e appassionato incitamento ai butei con le casacche scaligere.
Andrea Sacchetto - www.calciopress.net
http://bondolasmarsa.blogspot.com