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Dom, 30 Nov 2008 20:24:00

Hellas Verona, Tiboni show


Un primo tempo praticamente perfetto. Una tripletta di Tiboni. Il Verona batte un Legnano mai domo, che nella ripresa si fa sotto. E mette in apprensione gli scaligeri, rei di aver giocato la ripresa con troppa superficialità.

Il portiere dell'Hellas, Rafael


Pubblicato da:


Andrea Sacchetto

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(CALCIOPRESS) Hellas Verona-Legnano - Giornata grigia e umida, illuminata dalla tripletta di Tiboni (e dal 'suggestivo' impianto del Binti). Giorni di pioggia e freddo hanno reso l'atmosfera del Bentegodi grigia e umida. Ma non è freddissimo, la temperatura è intorno ai 9° e la coloratissima e rumorosa Curva Sud scalda le ugole in attesa che i giocatori facciano il loro ingresso in un campo in condizioni quasi perfette.

 

Remondina deve rinunciare a Bergamelli infortunato, ma per il resto conferma il 4-3-1-2 che ha battuto il Novara e fatto soffrire la Pro Patria: Rafael (non al meglio a causa di una lieve forma influenzale) tra i pali, Campagna ancora al posto di Mancinelli sulla destra, Conti e Ceccarelli al centro e Moracci, al solito, a spingere sulla mancina. Solito rombo di centrocampo con Bellavista a impostare vicino alla difesa, protetto ai fianchi da Garzon e Campisi. Parolo “mina vagante” dietro al bomber Tiboni e al “furetto” Scapini.

 

Risponde Attilio Lombardo, tecnico dei legnanesi, con Ioime estremo difensore, il camerunense Enow (speriamo che l'arbitro abbia sentito più i fischi a zittire i buhatori, altrimenti si mette male per la prossima in casa) e Cilona al posto degli squalificati Maggioni e Rossini, Bertoli, Battaglia, Roselli, Chiazzolino, Zaninetti, Nizzetto (ex di turno abitante a Raldon), Lanteri e Bosio. In tribuna Bergamelli (ne avrà per circa un mese) e Sibilano finalmente senza stampelle (ma che continuerà le terapie a Pontremoli), ma anche Fanna come commentatore tecnico, l'Osvaldin de la Bovisa Bagnoli a godersi i “rinati” gialloblù e il vice allenatore Bruni che di quel Verona fu l'eclettico jolly. Più di 9.000 gli spettatori sugli spalti.

Parte bene l'Hellas e mostra di voler fare la partita punzecchiando più volte la retroguardia del Legnano. Ma sono sorprendentemente i lilla a passare in vantaggio per primi: al 9' c'è un corner per gli ospiti, Bertoli (con cui il mister veronese vinse un campionato con la Canzese nel 2004/2005) sorprende tutti e trova l'inzuccata vincente; il Verona è sotto. Ma gli scaligeri hanno un carattere indomito e cercano immediatamente il pareggio, che viene raggiunto 4 minuti più tardi: Garzon penetra in area lilla, viene a contatto con Cilona e frana a terra. Sono rigori che qualche arbitro assegna e qualcun'altro no. ma il signor Manna tiene fede al suo nome e fischia il penalty. Che Tiboni va a realizzare con uno splendido “cucchiaio” per la gioia delle 1000 e 1000 anime scaligere: è l'1 a 1.

 

Ma l'Hellas non si accontenta, vuole vincere ad ogni costo e al 19' Ioime capitola per la seconda volta: Campisi batte una punizione a cercare Scapini che colpisce il palo, batti e ribatti in area, piomba l'azzurro Conti che insacca il 2 a 1. La Curva Sud esplode ed il centrale, ebbro di gioia, festeggia il primo gol stagionale con la posizione dell'arciere inginocchiato (spettacolo nello spettacolo). La squadra scaligera è scatenata, continua a spingere ed è Scapini, su cross invitante di Moracci al 29' a sparare alto; ma il terzo gol è nell'aria e lo trova ancora Tiboni tre minuti dopo: lancio dalla difesa, il possente centravanti di scuola Atalanta si beve il proprio marcatore e fulmina il portiere avversario con un destro al fulmicotone, 3 a 1 e palla al centro.

 

Al 39' Scapini sciupa malamente la più ghiotta delle occasioni: Tiboni scende sulla destra, effettua un traversone a cercare il veloce attaccante di Bovolone che si trova praticamente a battere un rigore volante! Bello l'aggancio ma il tiro è incredibilmente sopra la traversa. Ioime tira un sospiro di sollievo ma dura poco perché la quaterna arriva al 42' insieme alla tripletta di Tiboni: imbeccata perfetta di Garzon, il granatiere ex-Sassuolo non si fa pregare e stende ancora i lilla sul palo lontano e sono 4. Il primo tempo si chiude con un contropiede del Legnano e la conclusione di Nizzetto neutralizzata dal brasileiro portiere gialloblù.


Ci si aspetta un secondo tempo in scioltezza ma così non è. Partono i secondi 45 minuti, Lombardo cambia Zaninetti con Romeo e l'Hellas appare remissivo, la bella squadra che nel primo tempo ha annichilito i lilla è solo un ricordo e gli scaligeri commettono l'errore di pensare di poter amministrare il vantaggio a proprio piacimento ma non è così e al 60', dopo un errore di Loseto, entrato al posto di Moracci al 54', Lanteri entra in area e brucia Rafael, per un 4 a 2 che imbambola l'Hellas. Due minuti più tardi è Girardi a sostituire l'osannato Tiboni ma è Bellavista a cercare di dare la sveglia: cross sulla destra a servire l'accorrente centravanti ex-Chievo, traversone per Scapini che però conclude di poco a lato. Fra i lombardi entra Albanese per Lanteri e l'atteggiamento rinunciatario dei gialloblù continua ad essere pericoloso.


Le partite durano 90 minuti più recupero e chi pensa di aver vinto troppo presto viene solitamente gabbato... Lo sanno bene anche quelli del Legnano che al 69' vanno vicinissimi al gol: Nizzetto batte un corner a cercare Bertoli, colpo di testa del lilla e miracolo di Rafael. Il pubblico scaligero rumoreggia, fischia ma non dimentica di sostenere i propri beniamini anche quando, al 71', Romeo firma il 3 a 4 dei lilla su suggerimento di Chiazzolino. Il Legnano ci crede e Lombardo si sbraccia, l'Hellas ci prova ancora con Scapini imbeccato dal “solito” Bellavista, ma Ioime anticipa tutti.

 

Ultima sostituzione per “Braccio di Ferro” Lombardo al 85', entra Virdis per Roselli. La gara termina al 96esimo: il Verona vince con merito soffrendo un po' troppo nella seconda metà di gara ma ricevendo un utile insegnamento per il futuro. La banda Remondina è attesa da ben più difficili prove e questo bagno d'umiltà, subito nel secondo tempo rappresenterà un buon insegnamento per il futuro dei “baby” scaligeri, rei di aver tirato i remi in barca troppo presto e di aver quasi buttato al vento una vittoria sacrosanta.


Andrea Sacchetto - www.calciopress.net

http://bondolasmarsa.blogspot.com


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