(CALCIOPRESS) Spal - Dopo la vittoria sul Novara, e il raggiungimento, almeno temporaneo della testa della classifica, ecco le pagelle dei giocatori spallini. Su tutti spiccano le prestazioni di Ghetti e Savi.
Capecchi s.v. Gara di assoluto riposo come succede da qualche gara a questa parte quando la Spal gioca in casa: certo che quando hai davanti a te giocatori del calibro di Lorenzi e Zamboni passano veramente pochi palloni.
Ghetti 7,5 Il goal, mano non mano, regolare non regolare, se ne può parlare per settimane, ma Guidone non è solo questo: attento in difesa, propositivo in attacco, puntuale nelle sovrapposizioni e preciso nei cross in più un tempismo d'inserimento perfetto nell'azione del vantaggio della Spal. Semplicemente il migliore.
Zamboni 7,5 Da oggi affettuosamente chiamato "il ministro". Coordina il reparto arretrato della Spal con autorevolezza e caparbietà è su tutti i palloni, non lascia mai girare Bertani che è certamente più veloce di lui ma meno esperto e alla lunga la differenza è papabile e tangibile. Prova due volte su punizione ma il corpo è troppo proteso in avanti e la palla finisce sempre con il colpire gli avversari che cadono come birilli. Una prestazione da categoria superiore.
Lorenzi 6,5 Meno esplosivo atleticamente di Zamboni ma il suo apporto è fondamentale nelle diagonali e nelle chirurgiche chiusure che ne seguono soprattutto quando è chiamato a coprire gli "errori" di Cabeccia. Importanti i suoi movimenti senza palla che inducono per novanta minuti Rubino a girare largo per non finire in fuorigioco. Con Zamboni costituisce una cerniera impenetrabile.
Cabeccia 5,5 Da quella parte la Spal soffre e i motivi sono fisiologici non di scarsa applicazione o di mezzi del giocatore inadeguati: è che questo ragazzo non è un terzino ma un centrale. Aspettando gennaio, momento in cui i biancoazzurri si guarderanno senz'altro attorno in questo ruolo, Cabeccia si fa trovare impreparato in due occasioni pericolose, prima perdendo palla per mano di Matteassi poi perde un duello elementare con Bertani: in entrambi i casi Lorenzi limita i danni.
Centi 5,5 Dai piedi del "prestigiatore" parte il pallone che finisce sul corpo di Ghetti e di lì in rete ma per il resto è una partita in cui il capitano della Spal si fa notare solo per il numero illimitato di palloni persi e di passaggi sbagliati. Sottotono, complice la botta di ieri presa in allenamento forse, complice uno stato di forma che non è ancora al livello di inizio stagione.
Savi 7 Impressionante la sua partita. Intelligenza tattica pura. Piazzato in mezzo con ordini precisi di scuderia di marcare a zona Bertani con il passare dei minuti diventa un ruolo che gli calza a pennello e che gli riesce davvero bene. Elegante in fase di impostazione, preciso nello stretto e con Schiavon si trova quasi a occhi chiusi. In netto rialzo le sue quotazioni per una maglia stabile nell'undici titolare. Cervellone di giornata.
Schiavon 6,5 Combattente. Gran primo tempo, fatto di continue verticalizzazioni sul centro-sinistra. Cala alla distanza, stremato da un terreno di gioco che non favorisce i giocatori della sua grinta. Un po' nervoso, con Rubino se ne dice di tutti i colori per tutta la partita. Si becca un giallo evitabile per un fallo a metà campo regalato.
Quintavalla 6 Mezzo punto in meno perchè si ostina a cercare la giocata a tutti i costi con due colpi di tacco consecutivi a metà ripresa che spazientiscono, e non poco, il pubblico del "Mazza". Parola d'ordine deve essere semplicità. Generoso ma occorre più precisione e...semplicità.
Arma 6,5 Buona partita del fenicottero estense. Duella alla grande con Lorenzini e Gheller a turno uscendone pressochè indenne riuscendo anzi, spesso, a mettere in difficoltà la retroguardia piemontese con le sue spizzate. Gioco non facile quello che gli chiede di fare Dolcetti soprattutto in casa ma, settimana dopo settimana, il ragazzo sembra assimilare gli insegnamenti e crescere di conseguenza. Prima o poi arriveranno anche i goals al "Paolo Mazza".
La Grotteria s.v.
Agodirin 6 Non è la partita di Agodirin-din-din, il campo non esalta le sue qualità di velocista. Si batte e lotta come un leone prima di uscire, stremato. Gara di sacrificio e di sapiente obbedienza tattica. Dalla sua parte con Matteassi è un bel duello. Tutto sommato finito pari.
Moro 6 Onesta partita dell'ex attaccante del Venezia che largo a sinistra prima e poi vicino ad Arma e a La Grotteria quando Rachid è uscito, si cala subito nella gara e lotta con caparbia cercando di creare scompiglio sul centro-sinistra piemontese. Anche qui vale il discorso fatto per Arma: aspettiamo i suoi goals al "Paolo Mazza".
Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net