Il 22 aprile è attesa da parte del procuratore federale Stefano Palazzi l’ufficializzazione dei deferimenti, che potrebbero ridisegnare la classifica di questo girone. Davvero assurdo arrivare a due giornate dalla fine, proprio nell’imminenza degli spareggi, per capire come stanno realmente le cose. La Giustizia sportiva fa acqua e sorprende come mai nessuno a livello ufficiale (presidenti di Club, Figc e Lega di serie C in persona del presidente Mario Macalli) sollevi il problema della dubbia regolarità di questo campionato. Non resta che segnalare questa anomalia a futura memoria, sperando che si voglia finalmente intraprendere la strada di decisioni forti e condivise anche in questo settore.
La partita di cartello per la zona promozione si gioca allo Scida. Crotone (48)-Taranto (51) è una sfida che costringe i pitagorici di Indiani alla vittoria, in carenza della quale il distacco dalla squadra jonica di Cari diventerebbe incolmabile. Il rendimento interno dei calabresi è eccellente. In questo campionato sono imbattuti tra le mura amiche e non perdono in casa dal 10/06/2007 (Crotone-Vicenza 0-1), quando ancora giocavano in serie B. Il Taranto è in una forma strepitosa. Vince da cinque giornate e non sembra disposto a lasciare il passo. Pronostico aperto, in una gara che si annuncia ad alta tensione emotiva.
Quattro delle squadre di testa sono impegnate in delicati testa-coda. Tutte gare da prendere con le molle in questo finale incandescente, in cui nessuno è disposto ad arretrare di un centimetro. La Salernitana (55) cerca al Viviani di Potenza (37) i punti che le consentano di approdare direttamente in cadetteria, ma non sarà un’impresa agevole. I lucani in casa sono assai determinati e lasciano poca strada alle squadre ospiti. Il pronostico pende tuttavia dalla parte dei granata, le cui motivazioni sono altissime e che cercheranno di sfruttare al massimo il fatto che la partita si gioca a porte chiuse. Al Del Conero l’Ancona (52) affronta una Pistoiese (30) ancora in cerca di identità a tre giornate dalla fine del torneo. I dorici vengono dalla convincente vittoria di Arezzo, mentre gli arancioni sono stati bloccati in casa dal già retrocesso Martina. I marchigiani puntano ancora alla promozione diretta in cadette ria, visto che il distacco dalla salernitana è contenuto in tre lunghezze e che i campani sono impegnati sul difficile campo di Potenza. I toscani sperano di offrire finalmente una prestazione all’altezza del loro organico. Il Perugia (47), reduce dalla incerta prestazione interna con la Sangiovannese, va al menti per affrontare una Juve Stabia (27) che si prepara a giocare gli spareggi promozione. Cuccureddu vuole i tre punti e non potrebbe essere diversamente se i grifoni vogliono dire la loro in chiave promozione. La Lucchese (47) incontra al Porta Elisa un Lanciano (40) mai domo, nonostante le ripetute disavventure societarie. Anche in casa rossonera non tira una buona aria, con Braglia che non le ha mandato certo a dire al suo presidente Fouzi Hadj. In questa fase del torneo la serenità dello spogliatoio può essere un fattore vincente, anche se Moriero e la sua truppa hanno contravvenuto qualsiasi regola.
Impegni abbordabili per il Pescara (47), impegnato in casa con un Sorrento (43) ormai in salvo e che arriva all’Adriatico con la forza dei nervi distesi, e per il Gallipoli (46) che giocherà al Tursi il derby con un Martina (15) retrocesso ma non per questo arrendevole (come ha dimostrato a Pistoia). E’ logico che tutte e due puntano ad incamerare una vittoria che potrebbe essere importante visti gli impegni ardui che attendono le avversarie in lotta per i play off.
Sul fondo la Sangiovannese (28) incontra al Fedini l’Arezzo (44) in un derby che si annuncia in tono minore. Gli azzurri di Tedino si avviano a disputare i play out. A sostegno delle residue speranze di promozione degli amaranto resta solo la matematica, vista la qualità e la quantità delle antagoniste che li precedono in classifica generale. La sconfitta interna con l’Ancona è costata la panchina a Cuoghi, che pure non aveva demeritato in termini di punti conquistati durante il suo interregno. Il presidente Piero Mancini ha deciso di allontanarlo a tre giornate dalla fine (al suo posto l’allenatore della Berretti, Fraschetti), seguendo una logica ai più incomprensibile.
Chiude la giornata una gara ad alta tensione. Massese (36) e Sambenedettese (38) si giocano al Degli Oliveti gran parte della loro stagione. In caso di vittoria, i bianconeri apuani di Agenore Maurizi riuscirebbero nel sorpasso, ma gli adriatici vengono in Toscana per conquistare i punti della salvezza diretta. Uno spareggio che segnerà, comunque, i destini delle due squadre.
Stefano Mutolo – www.calciopress.net