Perugia-Ancona
Quella che andrà in scena questa domenica al Renato Curi di Perugia è una gara che, fino a poche stagioni fa, si sarebbe disputata nella massima serie. Purtroppo a causa di periodi dirigenziali poco oculati, le due compagini si sono ritrovate ad affrontare la dura realtà della serie C1, ma con una speranza: vincere i play-off. La promozione in cadetteria infatti riporterebbe entusiasmo e passione in due ambienti nei quali la diffidenza la fa da padrona e dove si è persa la capacità di sognare in grande.
Il Perugia dal canto suo potrà contare su un allenatore, Antonello Cuccureddu, che è estremamente abituato alla lotteria dei play-off e che saprà lavorare al meglio sulle gambe e sulle menti dei suoi calciatori. Vista la situazione di classifica nella quale si era ritrovato il Perugia durante la gestione Matrecano, l’ottenimento dell’ultima piazza utile per disputare i play-off può essere già considerato un mezzo miracolo. Ma si sa l’appetito vien mangiando e, nella dirigenza perugina, nessuno vuole porre limiti alla squadra. La condizione dei calciatori sembra essere ottimale come confermano l’assenza di infortuni di rilievo e la settimana in più rispetto alle dirette avversarie per poter riposare (il Martina non si è presentato nell’ultimo match di campionato, potrebbe dare una marcia in più nei finali di gara ai grifoni).
L’Ancona è reduce dalla grande vittoria nell’ultima giornata contro il Taranto che l’ha vista trionfare, nell’anticipo di una possibile finale play-off, con un pirotecnico 3-2 che ha conferito molta sicurezza nei propri mezzi alla squadra. Durante la stagione regolare il vero neo della formazione allenata da Francesco Monaco, sono state le gare in trasferta e proprio per questo sarà fondamentale il corretto approccio al match del Renato Curi, per poi potersi giocare tutte le proprie carte nel fortino del Conero. A questi spareggi promozione sicuramente non potranno partecipare Anderson e De Sousa, mentre si spera di poter recuperare all’ultimo momento sia Baldanzenddu che Kalambay. Non destano particolare preoccupazioni invece i piccoli infortuni di Rizzato e Piccoli. Nella gara di andata mancherà per squalifica Anaclerio, nessun appiedato invece per il Perugia.
Crotone-Taranto
Arrivate entrambe a quota 55 punti in classifica, solo grazie alla migliore differenza reti il Taranto ha ottenuto la seconda posizione e di conseguenza il vantaggio di disputare in casa il match di ritorno. I rimpianti per il Crotone sono molti, dato che sarebbe bastato un solo gol realizzato in più per capovolgere la situazione e avere la possibilità di passare il turno pareggiando sia in casa che fuori. Soprattutto vedendo il cammino esterno dei crotonesi, veramente non all’altezza di una candidata alla promozione, si capisce come tale vantaggio sarebbe stato fondamentale per porre basi solide per potersi qualificare alla finale. Ma è andata così e mister Indiani dovrà rimboccarsi le maniche.
Il Crotone quest’anno non ha mai perso all’Ezio Scida e, se i calabresi vorranno avere qualche chanche di passare il turno, dovranno ad ogni costo vincere possibilmente con più un gol di scarto per poter affrontare il match di ritorno con una mentalità difensiva ma votata al gioco di rimessa. In caso di pareggio o sconfitta le cose si complicherebbero maledettamente. Alla partita contro il Taranto non potrà prendere parte Pacciardi in quanto squalificato per un turno dal giudice sportivo, mentre è in forte dubbio la presenza di Galardo alle prese con noie muscolari. Le buone notizie arrivano da Pederzoli che ha ripreso ad allenarsi in gruppo ed è a completa disposizione di mister Indiani.
Il Taranto arriva a questa semifinale play-off, dopo la sconfitta rimediata nelle battute finali ad Ancona in un match in cui i rimorsi sono davvero tanti, soprattutto per non essere riusciti a gestire la situazione di momentaneo vantaggio. Fortunatamente il terzo posto è stato conquistato e ora nell’ambiente pugliese remano tutti quanti nella stessa direzione. In merito agli infortunati c’è un pò di preoccupazione per le condizioni di Zito e Cavallo, i quali hanno entrambi dei piccoli problemi muscolari che ne stanno limitando le possibilità di allenarsi con regolarità; in linea di massima comunque, si pensa che entrambi possano essere pronti almeno per la panchina già dalla gara dello Scida. In ottica dei 180 minuti mister Cari cercherà di tenere un comportamento prudente nella gara di andata, per poi contare sul fattore Iacovone al ritorno.
Stefano De Biase – www.calciopress.net
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