Sangiovannese-Pistoiese
A sei giornate dal termine della regular Seasons, la Sangiovannese dell’ex allenatore arancione Tedino con la sua vittoria per 0-2 costò l’esonero ad Ansaldi e uno scossone a livello societario con l’allontanamento del direttore sportivo e una grande contestazione degli ultras. A punire la squadra del presidente Braccialini in quell’occasione fu un altro ex, Ciccio Baiano autore nella ripresa di due gol di pregevole fattura. Da quel momento molte cose sono cambiate, sulla panchina arancione c’è un nuovo allenatore Benedetti, il quale fino a questo momento ha vissuto un cammino fatto di alti e bassi, ma la vittoria nell’ultima giornata di campionato contro la Lucchese fa ben sperare in chiave salvezza. Di tutt’altro parere la compagine del Marzocco fiduciosa di poter beffare nuovamente con l’arma del contropiede la Pistoiese.
In casa Pistoiese sembra essere tornata l’armonia e i calciatori si stanno preparando al match con maggiore tranquillità rispetto al recente passato. Alla gara di San Giovanni mancherà sicuramente Lanzillotta appiedato per un turno dal giudice sportivo, mentre andranno verificate durante gli allenamenti di rifinitura le condizioni di Calabro e Di Simone. In caso di assenza dei due calciatori, la difesa per mister Benedetti sarà da quasi del tutto da reinventare. Allo stesso tempo i ragazzi di Pistoia potranno contare sul caloroso appoggio dei loro supporters decisi a sostenere la squadra e i colori amati qualsiasi sia il verdetto del campo.
La situazione per la Sangiovannese in previsione dello spareggio salvezza non è di certo delle migliori. La lista degli infortunati si arricchisce di nuovi elementi ogni giorno che passa e per Tedino le scelte sono quasi obbligate. Sicuramente assenti saranno il fondamentale Caleri, Vannini e Rebecca; discorso a parte va fatto per Zanoletti che ha ripreso dall’infortunio, ma che non ha ancora il ritmo partita nelle gambe e che non può essere rischiato in una gara così cruciale. Vincere la prima in casa è quasi un obbligo per i valdarnesi che altrimenti sarebbero costretti a ripetere l’impresa al Melani. In caso di salvezza la dedica è già pronta all’indimenticato presidente Lazzerini che tanto bene ha fatto alla società del Marzocco.
Lanciano-Juve Stabia
La Juve Stabia di mister Costantini non si presenta all’appuntamento cruciale dell’anno nelle condizioni migliori. Le defezioni per il tecnico nativo di San Donà di Piave sono molte e preoccupano non poco i tifosi. Oltre alle consuete assenze di Magliocco e Marino, ci si sono messi pure i guai muscolari di Correale e Sabatino; senza poi contare l’influenzato Gritti e il dolorante Fusco. Le notizie confortanti provengono da Prisco che ha pienamente recuperato dall’infortuino ed è arruolabile per la gara di Lanciano. La partenza per l’Abruzzo è prevista per l’ora di pranzo del giorno di Venredi.
Se la Juve Stabia non è al meglio, non naviga in acque migliori neanche il Lanciano. Sono davvero pochi coloro che credono nelle chance salvezza della truppa di Moriero, che in questo periodo è stata eccessivamente penalizzata dalle vicissitudini societarie, che ne hanno condizionato il rendimento. Il fallimento inoltre crea ancora ulteriore incertezza negli animi dei calciatori abruzzesi e la situazione non migliora se si pensa che la prima asta per acquisire il Lanciano fallito è andata deserta. Sicuramente non i presupposti migliori per giocarsi una salvezza. I tifosi comunque sperano che i loro calciatori sappiano tirare fuori gli artigli e accantonare tutte queste vicissitudini negative.
Stefano De Biase – www.calciopress.net
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