Le due formazioni si incrociano nuovamente a distanza di circa un mese quasi in sorta di “deja vu” calcistico. Ma stavolta la posta in palio è sicuramente più alta, anche se gli umori nelle rispettive piazze sembrano molto differenti. A Taranto l’euforia è palpabile, malgrado rimangano sempre attuali i malumori della tifoseria riguardo alle problematiche legate alla capienza dello stadio E. Iacovone. La cartina di tornasole di questo entusiasmo è rappresentata dalla città che si è colorata di rossoblu, quasi in un rituale taumaturgico. La sconfitta rimediata ad Ancona dalla truppa jonica non ha minato il generale ottimismo dell’ambiente tarantino.
Di contro sulle sponde joniche della Calabria le sensazioni paiono differenti. La piazza non ha ancora pienamente metabolizzato la retrocessione dalla serie B e malgrado l’ottimo campionato dei ragazzi guidati da Indiani, parte della tifoseria è rimasta delusa da un finale di campionato in chiaroscuro, che ha rischiato di compromettere seriamente il raggiungimento dei play off. Ma sappiamo bene come gli spareggi siano un campionato a se stante e spesso risultano indecifrabili, oltre che scevri da qualsiasi condizionamento ambientale.
Esaminando l’aspetto tecnico, le due squadre rappresentano la sintesi di un calcio votato all’offesa, ma i contrafforti di sviluppo strutturale della manovra paiono differenti; da una parte i pugliesi che puntano sulla tecnica e sulle giocate dei singoli; dall’altra i pitagorici, i quali sfruttano la gioventù e la grande organizzazione di gioco. Ma tutto questo potrebbe contare poco più di nulla in gare come quelle dei play off, contese in cui il fattore fortuna ed episodico potrebbe far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. In ogni caso non ci resta che attendere una lunga partita che durerà 180 minuti.
Per quanto concerne le formazioni, in casa pugliese mister Cari dovrà fronteggiare il forfait di Cavallo, il centrocampista è ancora afflitto dalle solite noie di natura muscolare; in ogni caso l'ex-senese risulta nella lista dei convocati. In compenso il tecnico di Ciampino può sorridere per il pieno recupero di Zito ed il rientro dal turno di squalifica del terzino D’Alterio. Il rientro di quest’ultimo sull’out di destra provocherà un rimodellamento del pacchetto arretrato con lo spostamento di Migliaccio al centro e con Prosperi, che presumibilmente scalerà in panchina. Ancora qualche perplessità destano le condizioni di Pastore (alle prese con una vescica al piede), comunque se il capitano non dovesse farcela è pronto lo stesso Prosperi. Per quanto riguardo la zona nevralgica del campo, De Falco, naturale sostituto di Cavallo, dovrebbe affiancare Cejas ed il brasiliano Emerson. Infine in avanti Plasmati (unica punta) troverà a supporto il solito Cutolo ed uno tra Carrozza e Zito, con il primo favorito sul secondo. A gara in corso potrebbe essere utilizzato Manel Mancini, il genio di Ostia è ormai pienamente recuperato. A seguito di tali indicazioni la formazione tarantina si modulerebbe 4-3-2-1 con questo probabile undici iniziale: Faraon, D’Alterio, Migliaccio, Pastore (Prosperi), Colombini, De Falco, Cejas, Emerson, Carrozza (Zito), Plasmati, Cutolo.
In casa pitagorica il tecnico Indiani dovrà rinunciare allo squalificato Pacciardi, in compenso si registra il pieno recupero del regista Pederzoli. Al momento resta in dubbio Galardo, il quale alla fine potrebbe essere della partita. In caso contrario scalda i motori il giovane Petrilli; mentre meno probabile pare l’impiego di Bischeri, che modificherebbe l’assetto della squadra dalla cintola in su. Anche in occasione della gara contro il Taranto, mister Indiani riproporrà l’abituale schieramento 4-3-3 con la seguente formazione: Concetti, Rossi, Fiasconi, Ogbonna, Bonomi, Espinal, Pederzoli, Galardo (Petrilli), Basso, Dal Rio, Ghezzal.
Arbitrerà l’incontro il Sig. Giancola di Vasto. La gara sarà trasmessa in diretta dall’emittente Studio 100 Sat (canale 925 della piattaforma Sky) con inizio collegamento alle ore 15,55.
Enrico Losito - www.calciopress.net