Indiscrezioni ed una ridda di voci che si accavallano, in un periodo nel quale la parola ufficiale della Taranto Sport latita e ci si affida spesso ai rumors di corridoio. Di certo l’approvazione da parte della Massima Assise cittadina del bilancio ha di sicuro mosso le acque. Quali? Non è un mistero immaginarlo, se si valuta di fatto il via libera ai lavori di messa a norma dello stadio Erasmo Iacovone con lo stanziamento da parte della stessa Amministrazione Comunale di ben 1.700.000,00 euro. Una cifra considerevole, ma sufficiente a rendere agibile la struttura per “soli” 11.000 spettatori. Numeri giudicati insufficienti dal presidente Luigi Blasi per programmare un futuro ambizioso. Ma qui siamo nel campo delle ipotesi, visto che dell’imprenditore manduriano non vi sono tracce “ufficiali” dall’ 8 giugno; ad eccezione della lettera “sfogo” dello scorso 13 giugno con la quale il massimo dirigente del club jonico ha messo in vendita la sua creatura.
Stretto il riserbo sulle eventuali trattative; fatto salvo il ritorno in voga di un nome accostato in passato alla giuda della società rossoblu, si tratterebbe di Salvatore Graniglia, quarantaduenne imprenditore di origini tarantine, proprietario della Siel, azienda impegnata nella realizzazione di impiantistica industriale ed attuale sponsor della Taranto Sport. A dire il vero già in passato i “chiacchiericci” di piazza avevano condotto ad un passaggio di mano quasi fisiologico tra lo stesso Graniglia e Blasi. L’indizio principale era costituito dalla munifica sponsorizzazione offerta dall’imprenditore tarantino (si parlò, un biennio, fa di cifre che oscillavano fra i 300-500 mila euro); ma in seguito la vicenda è rimasta sopita anche a causa di frizioni fra i due imprenditori. Adesso l’affare sembra possibile, ma in quali termini? Difficile ipotizzare un affiancamento che prevederebbe il 60% delle quote nelle mani di Graniglia ed il restante 40% in quelle di Blasi. In merito ragioniamo per logica, ci pare troppo individualista la personalità dell’attuale patron jonico per essere relegata ad un ruolo marginale a livello societario, dunque propendiamo per un passaggio in toto del pacchetto azionario.
Ma altre potrebbero essere le ipotesi, magari di imprenditori, che nel più stretto riserbo portano avanti la trattativa con il Dott. Vincigerra, uomo delegato alla mediazione con potenziali acquirenti. In ogni caso non possiamo trascurare un rilancio dello stesso Blasi, il quale smaltita l’amarezza per la cadetteria sfumata, potrebbe rilanciare il progetto, magari in maniera più “fresca” puntando su giovani interessanti, aiutato dai nuovi regolamenti della neonata Lega Pro 1^ Divisione (ex serie C1), che prevedono rose ristrette a soli 18 elementi, ma con iniezione illimitata di calciatori under 21. Scenari tutti da valutare nei prossimi giorni, anzi anche nelle prossime ore considerando situazioni estremamente fluide, come quelle che porterebbero ai nomi di Logiudice e Pagni (corteggiato anche da Sorrento e Perugia) per il ruolo di direttore sportivo. Proprio quest’ultimo, attualmente legato al Gallipoli, scioglierà la prognosi in merito alla sua destinazione lunedì prossimo. Il giovane diesse non ha fatto mistero dei contatti intercorsi con la società tarantina nel corso della stagione agonistica da poco terminata, ammettendo però che gli stessi si sarebbero raffreddati nell’ultimo periodo. Nel mare dei sussurri non può mancare il nome del nuovo mister che conduce al quello di Vullo, che ha guidato nell’ultima stagione il Real Marcianise alla promozione in C1 o se preferite in Prima Divisione.
Scartato sul nascere il nome di Auteri, legato ancora da un altro anno di contratto al Siracusa. Anche se nella fase del calciomercato, tutto e il contrario di tutto sono all’ordine del giorno, quindi il nome dell’ex tecnico gallipolino potrebbe tornare di moda in caso d’investitura dello stesso Pagni in qualità di diesse. Le voci, vere o false che siano, non devono comunque distrarre l’ambiente rossoblu dai problemi urgenti legati al quotidiano, perché c’è ancora un incartamento da presentare il Lega entro il prossimo 30 giugno per l’iscrizione al campionato con un passaggio propedeutico che comprende il lavoro diplomatico fra Taranto Sport e Comune. In proposito meglio non abbassare la guardia per evitare cattive sorprese nell’immediato.
Enrico Losito - www.calciopress.net