Manca veramente poco alla possibile scomparsa dal panorama calcistico professionistico italiano, della Lucchese Libertas 1905. Sono a rischio 103 anni di storia sportiva, e le soluzioni per salvare i colori sono veramente ridotte al lumicino. A parlare resta un silenzio che la dice lunga sul momento disperato. I tifosi hanno alzato la voce, ma il messaggio sembra non aver scalfito il presidente Hadj, sempre più irreperibile. Insomma, nessun segnale positivo, ed i giorni passano in maniera inesorabile.
Consiglio di Amministrazione: Dopo le dimissioni dei due terzi del vecchio CdA, non si è ancora messo mano alla sua nuova composizione. Nota non di poco conto, se si considera che è proprio dalle ratifiche del CdA che è possibile porre in atto la ricapitalizzazione per poter ripianare le casse societarie e provvedere al risanamento delle mancanze. Senza questa condizione è pressocchè impossibile proporre qualsiasi iniziativa.
Liberatorie: Il termine ultimo per la presentazione delle liberatorie scade il 27 giugno. Inutile rimarcare che devono essere firmate da tutti i giocatori, dopo aver dimostrato il pagamento delle spettanze sino al mese di aprile 2008. Allo stato attuale non vi sono le condizioni per arrivare in breve tempo ai pagamenti, firme e deposito delle liberatorie. C’è chi parla di una possibile proroga sino al 18 luglio. Forse, ma le direttive, e soprattutto la normativa non prevede alcuna proroga. Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha ribadito di essere in attesa di verificare quante squadre risultino in regola per poi stilare i gironi. E questo la dice lunga su quanto la neonata Lega Pro sia intenzionata a far rispettare regole e tempi.
Scadenze: Detto delle liberatorie, bisogna fare un rapido punto sulle scadenze improrogabili. Entro il 30 giugno va Depositata la domanda di iscrizione al campionato corredata dalla tassa di iscrizione pari a 207mila euro. Oltre a questa bisogna depositare copia del bilancio d’esercizio al 30 giugno 2007; dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e Fondo Fine Carriera riguardanti gli emolumenti dovuti - fino al mese di aprile 2008 compreso - ai tesserati, dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati dalla Lega di Serie C; dichiarazione attestante la vigenza della società e la composizione della compagine sociale alla data di presentazione della stessa; dichiarazione attestante le modifiche statutarie intervenute eventualmente a quella data. Insomma, una serie di documenti e pagamenti che ad oggi la Lucchese non può dimostrare di aver pagato.
Ricorsi e scenari: Come sappiamo la domanda di iscrizione può essere presentata anche in forma incompleta, a patto di un ripianamento delle eventuali carenze di bilancio ai fini del raggiungimento della misura minima del parametro PA, da presentare entro, e non oltre il 5 luglio. Il 15 luglio, entro le ore 19:00 si può ricorrere alla eventuale estromissione al campionato. Il 18 luglio Il Consiglio Federale decide l’ammissione ai campionati. Tempi stretti, strettissimi, a cui non giova di certo il ritardo in cui versa la Lucchese.
Questi sono solo alcuni dei punti base da cui non si può transigere. Ce ne sarebbero ancora altri, non ultimo il pagamento dell’IVA dal 2002: l’Agenzia delle Entrate ha già riferito alla Lega chi è adempiente e chi no Insomma, la corsa contro il tempo potrebbe anche essere inutile, l’attuale ritardo appare veramente incolmabile.
Stefano Cordeschi – www.calciopress.net