Salvatore Graniglia, 42 anni, tarantino d’origine e proprietario dell’azienda Siel (sponsor della Taranto Sport). Il suo nome ricorre spesso negli ultimi giorni per il subentro all’attuale presidenza di Luigi Blasi, a tal proposito pare che l’avvicendamento sia imminente, ma il nostro interlocutore utilizza l’arte della diplomazia per ricondurre il passaggio ad una fase embrionale. Ad ogni modo lo abbiamo ascoltato in una breve quanto significativa intervista parlando anche di marketing calcistico.
In che fase è la trattativa con il presidente Luigi Blasi per il passaggio di quote della Taranto Sport?
“Né stiamo discutendo, ma al momento siamo ancora nella fase iniziale”.
Assumerebbe l’intero pacchetto?
“No, guardi…anche questo è un punto da definire; comunque stiamo parlando anche di questo con il presidente Blasi”.
Parliamo della gestione dello stadio Iacovone. Ha già pronto un progetto per la struttura del rione Salinella?
“Noi non abbiamo un progetto. In ogni caso la nostra azienda fa anche questo. A tal proposito mi fornisce lo spunto per puntualizzare alcune notizie apparse sulla stampa negli scorsi giorni. Io non pongo condizioni al Comune di Taranto per quanto riguarda lo stadio Iacovone. E’ mia intenzione aprire un dialogo con l’Amministrzione Comunale per trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti”.
La sua azienda (Siel) in che modo potrebbe entrare nel progetto Iacovone?
“Al giorno d’oggi le società calcistiche non possono più vivere dei proventi derivanti dai soli incassi dei botteghini. Per nutrire maggiori ambizioni bisogna far crescere i ricavi, che sono indispensabili a controbilanciare i costi richiesti per creare una società ambiziosa. In caso contrario bisognerebbe chiamarsi Moratti. Dunque diventa indispensabile creare nuove strutture, come del resto si fa in tutto il mondo tranne che in Italia, non per speculare; ma per l’esigenza di creare noi ricavi. Ritengo che questo sia un passaggio fondamentale per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi”.
Sarebbe disposto a partecipare ad un bando di gara indetto dal Comune di Taranto per l’utilizzo delle aree circostanti allo stadio Iacovone?
“Non sono a conoscenza di questo, ma se insiste su tale punto posso chiarire che ho in mente un progetto a medio lungo termine. Da parte sua l’Amministrazione Comunale si è da sempre mostrata disponibile al dialogo, non solo con me, in merito alla gestione dello stadio Iacovone. Quindi il confronto è aperto, stiamo cercando la soluzione ottimale per il bene di Taranto, che è una città in crisi costretta a fronteggiare svariate problematiche anche di natura economica”.
Il sindaco Stefano le ha teso la mano in merito alla gestione dello stadio e delle aree limitrofi. Vi siete già incontrati o avete avuto contatti per parlare della questione?
“No, no abbiamo ancora parlato. Ho avuto contatti con altri esponenti dell’ Amministrazione Comunale. Al momento la gestione dello stadio non è il principale problema; visto che, lo ribadisco, l’intenzione è quella di far crescere la città”
Enrico Losito - www.calciopress.net