IL PROF Cinquantacinque anni, laureato in Filosofia ed amante delle cose perbene. La garanzia Simonelli ha firmato un biennale a suggello di un matrimonio formalizzato in un batter d’occhio: “Sono felice di essere arrivato qui perché la progettualità propostami mi ha attratto e non poco – esordisce - La città, l’entusiasmo di Danilo (Pagni, ndr) e la genuinità delle persone con cui ho interloquito hanno poi fatto il resto. Mi piace cercare di costruire qualcosa con lavoro, impegno e passione. Insomma, ci sono le premesse per far bene”. Interpellato sul modulo, Simonelli spiega nei dettagli il suo credo: “Per necessità, a Benevento ho utilizzato il 3-5-2. Comunque, preferisco il 4-4-2 con gli esterni alti bravi a saltare l’uomo”. E sulla rosa, il commento del professore non risulta standard: “Sarebbe importante avere due calciatori per ruolo – incalza - Ho visto molti dvd e mi sono schiarito le idee. Non posso dire chi o cosa sia fondamentale, ma la visione è limpida. In ogni caso, anche in base alla disponibilità dei calciatori di proprietà, valuteremo il da farsi”. Ritiro? “Il 13 luglio si parte per venti giorni di sudore” chiude un flemmatico Simonelli.
IL PROGETTO DI PAGNI Dopo troppi rimandi, Pagni e Castellano hanno chiuso la vicenda con un triennale che rivela programmazione. “Sono onorato di essere approdato in questa bellissima terra – premette - Arrivo grazie a Castellano che, rispetto ad altri, è una persona concreta. Ho entusiasmo ed una grande voglia di fare fatti”. Il neo ds rossonero è in giacca e cravatta. E’ elegante come la presentazione delle finalità da perseguire: “Ringiovanire un po’ ridimensionando il budget – dice - Il programma tecnico andrà a braccetto con quello economico. Il primo anno dovremo sacrificarci covando le aspirazioni che contraddistinguono questa società. Se non fosse stato così, non avrei né firmato né preso Simonelli. Però, si deve essere consapevoli che all’inizio si dovrà soffrire”. L’analisi di Pagni diviene piccante parlando degli elementi contrattualizzati: “Li ho contattati, senza tener presente chi possa interessarci – annuncia – Qualcuno mi ha risposto che il nostro discorso non interessa”. Ed ancora: “Io e il mister non vogliamo smantellare il lavoro di Amodio. Se ci saranno colpi di scena sarà per volontà altrui. Prima di firmare, ho letto di giocatori che andavano altrove: questo è scorretto. Tanti altri, anche se chiamati da più squadre, stanno zitti. Ciò mi ha infastidito. Comunque, contratti da cedere o da spalmare ce ne sono”. Stuzzicato su Rastelli e Brunner, il ds spara forte e chiaro: “Rastelli può dare tanto, ma ha preso tempo. Ha detto che c’è sul piatto una proposta di un club per un ruolo dirigenziale (Juve Stabia?). Brunner, invece, ha detto di volersene andare”. Chiosando, Pagni si rivolge alla piazza: “Non faremo grandi colpi anche se sappiamo bene cosa fare”.
NUOVA SOCIETA’ Oltre all’impegno verbale di alcuni imprenditori locali, Castellano può già contare su un nuovo socio: manca l’ufficialità, ma si tratta di Carlo Cuomo, già patron del Sorrento qualche decennio fa. “A giorni – smussa Castellano – sarà definita la nuova società. Qualcuno ha già sottoscritto l’ingresso al mio fianco ma preferisco parlarne fra qualche tempo”.
Franco Romano – www.calciopress.net