Onestamente in campo si è visto di più il Taranto che ha prodotto un numero maggiore di azioni pericolose. Ai campani il merito di aver capitalizzato al massimo una partita in cui, sebbene non abbiano mai rinunciato a giocare, non hanno particolarmente impressionato. Il temuto vistoso calo fisico, già notato in altre occasioni, e di concentrazione nella ripresa da parte dei rossoblù questa volta non c’è stato. Il Taranto ha cercato di imporsi per tutto l'arco dei novanta minuti della partita. Tra i rossoblù si è avvertita la necessità di completare l'organico: urgono un esterno di centrocampo ed una punta di peso.
Pomeriggio estivo allo stadio Erasmo Iacovone, dove le due formazioni si affrontano in un clima deserto e silente a causa delle porte chiuse. Mister Dellisanti opta per il classico 4-4-2, proponendo una formazione con spiccate attitudini offensive: Cazzola e Carrozza nel ruolo di esterni di centrocampo e Dionigi-Marolda come coppia d’attacco, mentre Pagliuca, in non ottimali condizioni fisiche, scala in panchina. Rispondono i campani, schierati 4-3-3 dal tecnico Costantini, con il tridente d’attacco composto da Rastelli-Morello-Artistico.
La cronaca. Il Taranto si rende subito pericoloso al 4’ con un velenoso calcio d’angolo smanacciato con qualche apprensione dal portiere stabiese Brunner. La partita vivacchia a centrocampo con ritmo da fine campionato per via del gran caldo. Gli jonici sono maggiormente propositivi rispetto agli avversari, ma riescono soltanto a collezionare una lunga serie corner senza impensierire il portiere Brunner. Ad animare l’incontro ci pensa al 24’ la Juve Stabia: Ametrano cross dalla destra per Rastelli, che viene contratto da un difensore jonico, la sfera giunge a Morello, ma l’attaccante spara alto da buona posizione. Risponde il Taranto al 25’ con un’incornata di Dionigi, servito da Cazzola. L’attaccante jonico, invitato al tiro da un traversone di Giorgino dalla destra, si ripete un minuto dopo, ma in tale circostanza la sua conclusione velenosa viene smanacciata in angolo da Brunner. Lo stesso estremo stabiese si disimpegna bene un minuto più tardi sventando un forte destro scagliato da Cazzola.
Il Taranto passa in vantaggio al 37’ grazie a Dionigi. Il penalty era stato provocato da un fallo di Gritti (ammonito nella circostanza) su Carrozza. Neanche il tempo di esultare che il direttore di gara concede la massima punizione anche ai campani a seguito di un fallo di D’Alterio su De Rosa. Morello tuttavia getta alle ortiche la ghiotta occasione sparando in curva. I pugliesi sfiorano il raddoppio con una violentissima punizione di Pastore ma la sfera scheggia la traversa. Più bravo e fortunato Radi che al 45’ supera il portiere Nordi, rimasto immobile, grazie ad una magistrale punizione mancina. Termina la frazione senza altre emozioni.
Nella ripresa Taranto subito pericoloso: al terzo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Pastore Migliaccio prova ad intervenire di testa, respinta del portiere Brunner, e conclusione debole di Marolda disturbato da un avversario. Sei minuti dopo azione di Marolda, che sfugge all’avversario, e di sinistro conclude alto.
All’11 Shala serve una palla a Dionigi che scatta in profondità e di destro scocca un tiro sul lato opposto che finisce di poco fuori. Al 23’ occasione per gli ospiti con Artistico innescato da un errore di D’Alterio che conclude con un mezza girata respinta in angolo da Nordi. Un minuto dopo azione di Shala che serve Pagliuca la cui conclusione finisce a lato.
Al 29’ altro pericolo per le vespe: la sfera rimpalla in area gialloblù tra Dionigi e Barotti che perdono una buona occasione per battere Brunner. Da segnalare ancora al 43’, la solita punizione bomba dalla distanza di Pastore che Brunner respinge non senza difficoltà.
Al 46’, a sorpresa la Juve Stabia passa in vantaggio: il tarantino Peluso, subentrato al più esperto Morello, scende sull’out sinistro e fa partire un cross, papera della difesa tarantina e palla che torna in possesso di Peluso per il quale è un gioco da ragazzi superare Nordi. I padroni di casa nonostante il tempo ridottissimo hanno anche l’occasione per pareggiare al 50’: Barroti spalle alla porta serve Pagliuca il quale fa partire un tiro violento, leggermente deviato da Prosperi, che Brunner devia in angolo.
TABELLINO
TARANTO: Nordi, D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Prosperi; Cazzola, Giorgino, Shala, Carrozza (22 st Pagliuca); Dionigi, Marolda (22’ st Barroti). Disponibili: Barasso, Di Bari, Sciaudone, Selvaggi, Di Lo nardo. All. Dellisanti.
JUVE STABIA: Brunner, Ferrara, Gritti, Maury, Radi; Ametrano (49’ st Marino), Monticciolo, De Rosa; Rastelli (40’ st D’Ambrosio), Morello (18’ st Peluso), Artistico. Disponibili: Della corte, Correale, Barbosa, Marano. All. Costantini.
Arbitro: Pecorelli di Arezzo (ass.ti Longo di Paola – Bisceglia di Crotone)
Marcatori: 37’ p.t. Dionigi (T); 45’ p.t. Radi (J.S.); 46’ s.t. Peluso (J.S)
Angoli: 9-2 per il Taranto
Ammoniti: Prosperi, Dirigi, Shala per il Taranto, Gritti, Ferrara, Monticciolo, Ametrano per la Juve Stabia
Spettatori: 60 circa (gara a porte chiuse)
Enrico Losito e Antonello Napolitano - www.calciopress.net