CROTONE: Concetti; Galeoto, Rossi, Figliomeni, Morleo; Pacciardi, Galardo; Basso (90’ Aurelio), Caetano (55’ Espinal), Petrilli (75’ Triarico); Russo. A disposizione: Furlan, Borghetti, Mercurio, Briglia. Allenatore: Moriero.
PESCARA: Indiveri; Vitale, Romito, Cardinale (72’ Testardi), Diliso; Pomante, Verratti (83’ Stella), Cardinale, Ferraresi (57’ Corsi); Camorani, Bazzani, Zeytulaev. A disposizione: Prisco, Sembroni, Mottola, Pisciotta. Allenatore: Galderisi.
Arbitro: Cervellera di Taranto (Fontanarosa - Forcignanò)
Marcatori: 87’ Triarico, 93’ Espinal
Ammoniti: 11’ Bazzani (proteste), 40’ Pomante (gioco pericoloso), 50’ Verratti (simulazione) (PES); 79’ Figliomeni (gioco pericoloso), 93’ Triarico (scorrettezze) (KR).
Espulso: 24’ Galeoto (proteste) (KR).
Note: Partita giocata con porte chiuse ai tifosi.
Crotone - Domenica 31 Agosto 2008, Ore 15:00 - Stadio Comunale Ezio Scida. Il sole è alto, la giornata è fresca. Si presenta bene il match clou della prima giornata di Prima Divisione - Girone B. Gli spalti vuoti fanno però da irrazionale cornice ad un incontro sulla carta spettacolare e che difatti manterrà le premesse della vigilia. Nessuna presenza, solo gli addetti ai lavori, sembra che inizi una partita fra dilettanti. Misteri di un calcio sempre più confuso, strano, bizzarro. La Società sceglie di rimanere all’Ezio Scida di Crotone, perché il calcio esiste laddove esiste la libertà di tifare per la propria città, nella propria città. Se lo sport abbandonasse anche queste semplici, fondamentali regole, che fine potrebbe fare? Il calcio è dei tifosi ricordiamolo tutti!
Tornando al soccer giocato, non possiamo che raccontarvi di un incredibile Crotone e di un Pescara fortemente da rivedere almeno sul piano del carattere. I Pitagorici sfoggiano rabbia, voglia, motivazione, passione, condite anche da ottime capacità tecniche. Il ritratto preciso del giocatore Moriero, quel signore che sulla fascia produceva azioni a ripetizione, ma sapeva stupire tutti con le sue incredibili sforbiciate vincenti.
I RossoBlù, peraltro, si ritrovano a combattere in inferiorità numerica già dal 23’, quando Galeoto subisce una strana espulsione per alcune proteste “sentite” dall’assistente Fontanarosa. L’evento negativo non incide però sulla testa dei giocatori Pitagorici, che rinsaldano le linee, scuotono le energie e lottano come se fossero in parità. Il Pescara si dimostra squadra possente, quadrata, che aspetta con cinismo il momento per colpire, ma Bazzani nel pomeriggio ha “le polveri bagnate” e Zeytulaev, pur seminando scompiglio non incide sul risultato. La vera sorpresa abruzzese in realtà si rivela Verratti, un sedicenne di classe cristallina, che a chi segue da tempo la Prima Divisione può ricordare un grandissimo giocatore, quel Rubens Pasino che fu del Crotone, ma anche stella di Reggina e Modena.
PRIMO TEMPO:
I Primi 5 minuti risultano equilibrati, le due squadre si studiano, senza pungere, ma si apprezza una buona velocità di gioco. Ad aprire le danze della disfida ci pensa Petrilli, con un tiro dal limite che finisce fuori di poco. L’osservato speciale è Bazzani, che si dimostra da subito mobile, ma molto nervoso, ed a causa di un contrasto duro su Rossi, già all’undicesimo finisce sul taccuino dell’arbitro. Due minuti dopo si apprezza un’ottima triangolazione Caetano-Russo-Caetano, con palla che va a Basso, ma il suo tiro viene bloccato da Indiveri.
La prima occasione vera però è sui piedi abruzzesi: Figliomeni si fa anticipare in modo disastroso da Zeytulaev che immediatamente piazza una palombella che termina ad un soffio vicino al palo con Concetti irrimediabilmente battuto. Sarebbe stata una rete bellissima! Al 23’ arriva il fattaccio che cambia gli equilibri dell’incontro: Basso viene atterrato in area, ma accentua la caduta. Per l’arbitro non è rigore e Galeoto viene espulso per proteste. Il Crotone non si perde d’animo ed anzi al 28’ concretizza una delle azioni più belle del match: su assist di Galardo, arriva una spettacolosa sforbiciata di Basso con palla che finisce sopra la traversa di pochissimo!
Gli avversari non ci stanno e reagiscono rabbiosamente, cercando di prendersi il centrocampo e facendo salire in cattedra il sedicenne Verratti: il talentino supera tutta la difesa, si presenta dinanzi a Concetti che compie un miracolo e manda in angolo!!
Il primo tempo si conclude con tre potentissimi tiri dalla distanza di Diliso e Cardinale su cui Concetti si dimostra a dir poco fenomenale.
SECONDO TEMPO:
I pochi presenti si aspettano l’arrembaggio del Pescara e Ferraresi illude, incocciando già al 48’ Zetù che sfiora con prepotenza il palo. È poi il turno del sorprendente Verratti che si esalta ancora in una serpentina diabolica, entra in area e cade, ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione. Sembra un monologo BiancoAzzurro, ma ad un tratto l’incantesimo si rompe. Bazzani si ritrova un pallone d’oro che sciupa malamente due volte davanti a Concetti, che ancora con una grande parata dice no agli abruzzesi.
La partita del Pescara finisce qui ed inizia l’incredibile arrembaggio del Crotone. Al 56’tiro di Basso vicinissimo al palo! Tre minuti dopo Russo spreca l’impossibile davanti ad Indiveri: la palla gli arriva ai piedi, ma non riesce a stopparla bene. Al 60’Espinal piazza il pallone di testa ed è ancora strepitoso il portierone del Pescara, che si supera di nuovo 4 minuti dopo, quando l’indemoniato Petrilli, dopo aver seminato scompiglio in area esplode un tiraccio rasoterra.
Il manto dello Scida diventa un flipper, le emozioni si fan spazio nelle vene con il passare dei minuti, è calcio vero, calcio di altre categorie.
Al 70’ minuto Basso illumina di magia lo Scida, superando con una palombella Romito e tirando un bomba vicino al palo. Credeteci sulla parola: è veramente incredibile il riflesso di Indiveri che turba il sogno vittoria dei Pitagorici. Quando all’80’ il portierone sembra capitolare, è ancora Basso a non arrivarci, servito da Triarico che in posizione defilata cercava di piazzargli una palla a metà fra un tiro ed un cross che però, superato l’estremo difensore, termina in fallo laterale.
All’83’ bel gesto libero e sportivo dei cronisti locali, mentre Verretti guadagna gli spogliatoi ed i pochi presenti tributano un’ovazione allo strepitoso, giovanissimo pescarese. La partita ormai sembra giungere alla conclusione, ma arriva la sorpresa che non ti aspetti. È lo Squalo a mostrare denti e carattere, è il Delfino ad intimidirsi e soccombere: minuto 87, Galardo ruba caparbiamente un pallone che va a Russo che con la forza della disperazione, vince un rimpallo e riesce a servire Triarico, che con calma, tenacia e risolutezza esplode il tiro da posizione defilata: sfera decisa verso il palo e battuto l’incolpevole, fenomenale Indiveri: 1-0.
La gioia del giovane è irrefrenabile, la sorpresa lo esalta.
L’arbitro finisce per dare l’ultima speranza ai giocatori abruzzesi, rifilando 5 minuti 5 di batticuore ai RossoBlù. Ma non serviranno al Pescara per pareggiare, quanto al Crotone addirittura per raddoppiare in inferiorità numerica: mentre il Delfino si sbilancia, infatti, la palla raggiunge Espinal che non ci pensa due volte e disegna un pallonetto delizioso quanto velenoso. mettendo la palla sotto al sette, con Indiveri che si inginocchia ancora e definitivamente! 2-0.
È la fine di una partita emozionante, da brividi. Concretizzata da due squadre che di sicuro saranno protagoniste di questo girone che si preannuncia stupendo fin dalle prime battute. Una partita che il pubblico meritava di vedere, ma che ha finito con il seguirla sul divano di casa ed attaccato alla radiolina, a causa di assurde decisioni, burocraticamente scellerate.
Andrea De Marco – www.calciopress.net