Nel deserto del “Marcello Torre” di Pagani, chiuso in settimana dal prefetto di Salerno per contestabilissimi motivi di ordine pubblico, l’Arezzo di Marco Cari ha la meglio di un Sorrento molle, mai in partita durante tutto l’arco dei novanta minuti di gioco. Agli amaranto basta un gol di Grillo per stendere i rossoneri di Simonelli, incapaci, dopo la rete subita, di imbastire trame di gioco capaci di impensierire seriamente Marconato
LA TATTICA: L’infermeria del Sorrento, rispetto alla vigilia, si arricchisce di un nome nuovo. Agli indisponibili Ripa, Kras, Marciano e Vanin si aggrega anche Giampaolo, colto da un attacco influenzale. Simonelli, quindi, rivoluziona il suo solito modulo di gioco: via il 4-4-2, si passa ad un 4-2-3-1 con Myrtaj unica punta, supportato, da destra verso sinistra, da Strambelli, La Vista e Fialdini. La cerniera del centrocampo è composta da capitan Nicodemo e dal nuovo acquisto Agnelli. In difesa la coppia centrale è formata da De Martis e Minadeo, con Lo Monaco a destra e Angeli sulla corsia opposta. Tra i pali Botticella vince il ballottaggio con Spadavecchia. In casa Arezzo, invece, non ci sono novità. Cari, infatti, si affida all’undici che ha battuto la Cavese. In porta Marconato, difesa con Bricca, Fanucci, Terra e Grillo. A centrocampo, nella zona centrale agiscono Beati e Matute, con Bondi e Croce sugli esterni. In attacco spazio alla coppia Baclet-Chianese.
PRIMO TEMPO: Non passa neanche un giro di lancette che l’Arezzo si getta in avanti, senza però impensierire Botticella. Al terzo minuto il Sorrento sfiora il gol: spettacolare il lancio di Strambelli per Myrtaj che, a tu per tu con Marconato, si fa soffiare il pallone dall’estremo difensore amaranto. Il gol non tarda ad arrivare, però, per sfortuna dei rossoneri viene annullato dal signor Di Paolo. Siamo al settimo minuto quando, su azione derivata da calcio d’angolo, Nicodemo si improvvisa slalomista e fa fuori tutta la difesa aretina. Davanti a lui c’è, però, La Vista, che, in fuorigioco di almeno due metri, ruba il pallone dai piedi del compagno e deposita in rete. Impietosa, la bandierina del primo assistente segnala l’off-side.
Col passare dei minuti l’Arezzo riesce a prendere le misure al Sorrento, grazie ad un ottimo Matute, giocatore dai limitati mezzi tecnici, ma con grinta e forza da vendere. Al minuto ventitrè l’Arezzo sfiora il gol. Bondi serve Chianese in profondità, botta precisa dell’attaccante ex Salernitana, ma Botticella, in estensione, devia in calcio d’angolo. Al 29’ ancora Botticella protagonista. Il portiere rossonero, infatti, salva la sua porta su Croce, innescato da Matute. Al trentaseiesimo ci prova di nuovo lo scatenato Croce. Il tiro dell’esterno aretino sorvola di un soffio l’incrocio dei pali. Al 44’ la cattiva sorte si accanisce di nuovo sul Sorrento. Minadeo, fino a quel momento migliore in campo, è costretto ad uscire per un sospetto stiramento. Al suo posto dentro Iorio.
SECONDO TEMPO: La seconda frazione di gioco si apre così come si era chiusa la prima, con la sfida personale tra Croce e Botticella. Su azione di calcio d’angolo, infatti, il portiere rossonero respinge con i pugni una bordata del centrocampista ex Cesena. L’Arezzo pressa a tutto campo, e, poco dopo, arriva il gol del vantaggio. Siamo al minuto cinquantuno. Fallo laterale sprecato da Angeli, Matute conquista palla e cavalca, indisturbato, verso la trequarti rossonera. Al limite dell’area il colored aretino serve l’accorrente Grillo che, con un potente diagonale, batte l’incolpevole Botticella.
Subito il gol, Simonelli corre ai ripari. Fuori Strambelli (prestazione sufficiente la sua) e dentro la punta Biancone. Si passa al 4-4-2 con La Vista esterno sinistro. Il Sorrento prova, timidamente, ad affacciarsi dalle parti di Marconato. Al 59’, su azione di calcio d’angolo, Baclet sfiora l’autogol. Pochi minuti dopo Fialdini (poco cercato dai compagni) mette al centro un cross insidioso, che, però, trova Marconato pronto ad anticipare lo stacco di Biancone. Comincia la girandola delle sostituzioni: nel Sorrento esce uno spento La Vista per Caccavallo, nelle file toscane, invece, fuori Bondi, Croce e Baclet, dentro, rispettivamente, Cavagna, Vigna e Lauria. Nei minuti finali l’arrembaggio rossonero risulta inconcludente, grazie soprattutto alla prova monumentale del centrale aretino Terra, autentico padrone dell’area di rigore.
Seconda sconfitta consecutiva per il Sorrento. Per i rossoneri da rivedere sicuramente la fase difensiva, apparsa un po’ troppo macchinosa, soprattutto dopo l’uscita di Minadeo. Domenica prossima gli uomini di Simonelli saranno ospiti del Perugia al “Renato Curi”. Ben altra aria, invece, si respira tra le fila dell’Arezzo. Per gli amaranto sono sei i punti conquistati in due incontri. Futuro roseo, quindi, quello che aspetta la squadra del patron Mancini, che è pronta a riabbracciare il separato in casa Martinetti. Nel prossimo turno gli uomini di Cari affronteranno tra le mura amiche un’altra squadra campana, la Juve Stabia, reduce dalla sonora scoppola rifilatagli dalla Ternana.
Michele Gargiulo – www.calciopress.net