Il pareggio pare il risultato sostanzialmente più giusto considerando una prima frazione appannaggio degli abruzzesi a cui ha fatto seguito una ripresa di marca rossoblu. Ad ogni modo i pugliesi hanno da recriminare per aver fagocitato nel secondo tempo le migliori occasioni da rete con Marolda e Dionigi, quest’ultimo autore del pareggio tarantino dopo il vantaggio biancazzurro del primo tempo ad opera di Felci.
Per quanto concerne le formazioni, gli jonici si schierano con l’abituale 4-1-4-1 nel quale si segnalano i rientri di Shala a centrocampo e Dionigi in attacco al posto rispettivamente di Pagliuca e Caturano infortunati. L’undici di Galderisi risponde con il 4-2-3-1 nel quale si segnala l’innesto di Pisciotta al posto di Ferraresi; mentre l’unica punta Simon (schierato al posto di Bazzani infortunato) viene supportato nell’azione offensiva dal trio composto da Felci, Verratti e Zeytulaev.
La cronaca. Il Taranto parte in maniera risoluta al 1’: Pastore batte una punizione dalla trequarti biancazzurra cogliendo a centro area Dionigi, l’attaccante jonico colpisce di testa con la sfera che termina al lato. E’ solo un’illusione per i locali; infatti il Pescara risponde al 20’ con un tiro dalla distanza di Cardinale ma la sfera finisce oltre la traversa. Pericolosi gli adriatici anche al 27’: Cardinale batte una punizione imbeccando la testa di Pomante, appostato in piena area di rigore jonica, la cui deviazione trova Nordi pronto alla parata. Gli uomini di Galderisi premono i rossoblu e passano in vantaggio al 33’: Verratti lancia in corridoio Felci, che prontamente infila Nordi in uscita. Sono sempre gli ospiti a rendersi insidiosi. Da segnalare al 41’ una conclusione da fuori area di Zeytulaev con Nordi che blocca senza difficoltà. Mister Dellisanti corre ai ripari tentando di dare verve all’attacco rossoblu con l’inserimento dell’attaccante Marolda in sostituzione di uno spento Cazzola. Il Taranto muta assetto tattico passando dal 4-1-4-1 al 4-4-2. La prima frazione di gioco, disputata dalle due squadre sotto ritmo e con poche idee, termina qui senza altre emozioni.
La ripresa riprende con i pugliesi proiettati in avanti alla ricerca del pareggio. Da segnalare al 4’ una sventola centrale di Paolucci dai 20 metri e conseguente parata di Indiveri. I pugliesi vanno in rete al 8’: Pastore calcia una punizione dalla sinistra pescando Dionigi, che fredda con una precisa incornata l’incolpevole Indiveri. I rossoblu sfiorano il raddoppio due minuti più tardi su una punizione simile battuta sempre da Pastore, ma stavolta l’incornata è di Migliaccio con sfera che finisce sopra la traversa. Stessa sorte per il destro da fuori area di Shala al 23’. I rossoblu dilapidano una clamorosa occasione al 26’: Pastore calcia una punizione in area abruzzese, sponda di testa di Migliaccio per l’accorrente Marolda, che sparacchia in curva da pochi metri dalla porta avversaria. Nei concitati minuti finali, gli jonici vanno nuovamente vicini alla marcatura: corre il 47’, Carrozza crossa dalla destra per l’incornata di Dionigi, ma la palla lambisce di poco il montante. Finisce qui l’incontro con i pugliesi che si mordono le mani per le reti sprecate nella seconda frazione di gioco.
TARANTO: Nordi, D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Prosperi; Giorgino; Cazzola (43’ p.t. Marolda), Shala (32 s.t. Di Bari), Paolucci, Micco(18’ s.t. Carrozza); Dionigi. A disposizione: Faraon, Sosa, Sciaudone, Barrios Silva. All. Dellisanti
PESCARA: Indiveri, Camorani, Siniscalchi, Pomante, Vitale; Cardinale, Pisciotta (40’ s.t. Ferraresi); Felci (24’ s.t. De Sousa), Verratti (23’ s.t. Stella), Zeytulaev; Simon. A disposizione: Prisco, Sembroni, Di Liso, Testardi. All. Galderisi
Arbitro: Merchiori di Ferrara (ass.ti Vuoto di Nocera – Evangelista di Avellino)
Ammoniti: Siniscalchi, Zeytulaev, Pomante per il Pescara; D’Alterio, Paolucci, Dionigi per il Taranto
Marcatori: 33 p.t. Felci (P); 8’s.t. Dionigi
Spettatori: 60 spettatori (gara a porte chiuse)
Enrico Losito – www.calciopress.net