Dom, 05 Ott 2008 23:22:00 |
Sala stampa Taranto-Pescara
Nel dopo gara abbiamo raccolto le opinioni del tecnico rossoblu Dellisanti e degli attaccanti Dionigi e Marolda |
DELLISANTI (Allenatore Taranto): “Oggi abbiamo sbagliato l’approccio mentale regalando di fatto il primo tempo agli avversari. Quando affronti una squadra come il Pescara con la difesa ben schierata l’unico modo per stanarla è agire sulle fasce laterali. Tuttavia non credo che Micco e Cazzola abbiano particolari colpe: è stata tutta la squadra a non funzionare nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo creato tanto e potevamo vincere ma purtroppo non siamo riusciti a segnare. E’ stata però bella la nostra capacità di reagire: abbiamo creato e sviluppato gioco. Tra gli errori di oggi figurano, sul piano tattico, distanze lunghe tra i reparti e pressing attuato senza il contributo di tutti. Infine abbiamo l’handicap dell’assenza di pubblico: l’atmosfera sembra irreale. Le partite a porte chiuse rappresentano davvero il male del calcio. Nel secondo tempo le cose sono migliorate: ha ragione Dionigi quando afferma che il problema non è il modulo. Il punto è come si sviluppa un sistema di gioco. La rete subita oggi è stata molto simile alla prima incassata ad Arezzo poiché nata da una palla persa centrocampo. L’ingresso di un attaccante come Marolda al posto di un centrocampista è giustificato dal fatto che la squadra perdeva 1-0. Va detto che non è vero che Dionigi quando gioca da solo in avanti soffra. Io nella mia carriera di allenatore ho sempre giocato con il 4-4-2 o il 4-3-3. Il sistema di gioco di quest’anno non è una scelta volontaria ma dovuta ad una situazione contingente di cui devo tener conto. Non è detto perciò che in futuro non possa tornare indietro sulle mie decisioni. Per quanto riguarda le palle inattive, da cui anche oggi è nato il goal, aggiungo che le consideriamo un’arma importante anche perché è così che viene realizzato il 50% delle marcature”. DIONIGI (Attaccante): “Abbiamo regalato la prima mezz’ora durante la quale non si è visto il Taranto che conosciamo. Di solito accade il contrario. Dopo aver preso il goal abbiamo iniziato a giocare. Forse questa atmosfera da partita amichevole, senza pubblico, è stata la causa di questo. Di positivo c’è da sottolineare la nostra grande reazione: dopo la rete abbiamo giocato molto più ordinatamente. La nostra è una squadra che non può attendere l’avversario ma che deve giocare le ripartenze. Il Mister aveva preparato la partita per attaccare. Per quanto mi riguarda mi dispiace per l’occasione finale che ho girato troppo alto. Circa il modulo tattico va detto che il Taranto ha giocato bene sia con una che con due punte. Tutto dipende dalla squadra avversaria, motivo per cui non esiste un modulo definitivo”. MAROLDA (Attaccante): “Il mio errore è stato imperdonabile. Purtroppo sono arrivato sulla palla con poca lucidità. Lavoro molto per la squadra e spesso manco di lucidità sotto porta. In genere nel corso di una gara mi capitano tre – quattro occasioni ed una o due le concretizzo. Oggi purtroppo per me è andata male però tutto sommato penso che, gol sbagliato a parte, la mia prestazione sia stata positiva. Per quanto riguarda Dionigi, trovare l’intesa con lui non è difficile. Oggi abbiamo giocato insieme dopo tanto tempo e credo che come reparto offensivo abbiamo fatto bene. Ovviamente spero di giocare quanto più è possibile: le scelte però sono fatte dall’allenatore e a me non resta che farmi trovare pronto ogni volta che dovesse chiamarmi. Oggi come accaduto ad Arezzo abbiamo reagito ma abbiamo anche segnato”.
Antonello Napolitano www.febbrea90.com per www.calciopress.net
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