Il CdA del Pescara ha ratificato il debito di 3,2 milioni di euro e ha dato mandato all’Assemblea convocata per il 15 dicembre per il ripianamento. Questo a livello ufficiale, se ci sarà o no, questo è tutto da vedere.
Intanto Francesco Soglia ha disertato l’incontro previsto alla vigilia della gara con il Sorrento con i giocatori creditori ed ha mandato un suo emissario, il signor Russo, che avrebbe chiesto solo di sostituire gli assegni in possesso dei giocatori con altri titoli e, naturalmente, questi si sono rifiutati ed hanno chiesto di essere pagati con soldi veri altrimenti metteranno la società in mora.
Si ha notizia, intanto, che siano stati utilizzati i 22 mila euro disponibili, frutto degli incassi delle ultime gare interne, per soddisfare le richieste di alcuni componenti il CdA, mentre i dipendenti della società sono ancora nell’attesa di avere quanto loro dovuto. Galderisi dopo la sconfitta di Sorrento ha detto chiaramente che ci sono tutte le premesse per riprendersi subito anche perché la stessa sconfitta è maturata dopo l’espulsione di Indiveri, ed il rigore subito, che hanno, di fatto, rotto l’equilibrio di una partita che poteva essere gestita, sull’1 a 1, con buone probabilità di farcela.
La classifica, infatti, vede ancora il Pescara al settimo posto e, se non ci saranno sorprese di carattere “burocratico – fiscale”, tali da costare dei punti di penalizzazione, è ancora più che dignitosa e foriera anche di qualche sorpresa positiva. Comunque è indubbio che si stia vivendo un momento stranissimo che sta facendo mettere in evidenza tutti gli aspetti più esaltanti e beceri che contraddistinguono questo variegato mondo calcistico. Da una parte abbiamo tifosi che si tassano per la squadra e la sostengono a cuore aperto e abbiamo anche dei vecchi dirigenti, come Vincenzo Marinelli, che mettono mano al portafoglio e garantiscono almeno le spese vive, e poi abbiamo questi “cialtroni” che continuano a speculare sul Pescara e sulla fede della tifoseria.
Come già detto e scritto in altre occasioni, però, il tempo è galantuomo e mette in chiaro tutte le cose: arriverà il sedici di dicembre e sicuramente usciranno allo scoperto anche i vari maneggi che oggi sono soltanto delle illazioni.
Questo nella prima mattinata. Poi il comunicato stampa della società, che rigetta tutto nella poca chiarezza, e che riportiamo fedelmente:
“Si comunica che in data odierna si sono dimessi i consiglieri Attilio Marin, Giorgio Massafra e Antonio Pazonzi e che a seguito delle precedenti dimissioni del presidente Nicola Lisi dei consiglieri Kaya Gucbilmez, Ilvano Ercoli e Domenico De Luca è venuto meno l’intero organo amministrativo. Prima delle dimissioni è stata confermata la convocazione dell’assemblea ordinaria (per l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2008 e per la nomina del nuovo organo amministrativo) e straordinaria (per azzeramento deficit patrimoniale e ricostituzione capitale sociale) presso lo studio del notaio Erminia Amicarelli, in Pescara via del Concilio 24, nei giorni 15 e 16 c. m.”
Intanto si apprende che il consulente che seguirà le vicende del Pescara, nell'udienza prefallimentare del 18 dicembre p.v. sarà Donato Di Campli, già consulente di Fouzi Hadj (presidente della Libertas Lucchese fallita la scorsa stagione). La nomina di Di Campli sarebbe stata richiesta dal "Re della pasta", Giuseppe Alfonso De Cecco.
Gianni Lussoso e Rita Consorte – www.calciopress.net