L’esperienza maturata in due anni, Calciopress è on line dal 17 luglio 2006, induce a sostenere che fare informazione nella Prima Divisione (ex serie C1) della Lega Pro (ex serie C) rimane una questione complicata e difficile. Le società da seguire sono tante (troppe). Coprire trentasei club in modo sistematico è un compito improbo, fatto salvo il rischio di un appesantimento del prodotto che rischierebbe di trasformarsi in una sorta di melting pot nel quale non si riesce più a raccapezzarsi.
Senza contare che, per rimanere nei confini di una confezione che voglia essere originale e non basarsi sul copia-incolla che imperversa nella rete, servirebbe un'organizzazione del tutto improponibile a questi livelli in un web che non produce profitti. E che si sostiene, di fatto, sulla passione etica degli operatori.
Mancano fonti autorevoli cui attingere notizie fornite dei crismi di una vera ufficialità. Se in alcune piazze storiche i riferimenti sono addirittura ridondanti, è altrettanto vero che alcune delle trentasei società iscritte al campionato non dispongono di siti ufficiali aggiornati con la regolarità che sarebbe dovuta a una categoria professionistica di questo rango. Per non parlare dei quotidiani sportivi e delle agenzie di stampa, nei quali la Lega Pro è confinata in spazi a dir poco angusti e le notizie sono spesso imprecise.
A ciò si deve aggiungere che la categoria, pur frequentata da club con una lunga storia calcistica alle spalle, è in generale permeata da un provincialismo assai refrattario a modelli informativi appropriati come pure a reali aperture verso problemi condivisi. Tutto questo, oltre ad ostacolare approfondimenti e costringere nei limiti della pura cronaca, rischia di rendere fin troppo dirigistici i vertici federali. A prescindere dall'apertura mentale dimostrata, in epoca recente, dalla Lega di Firenze e dal suo presidente Mario Macalli.
Nonostante queste difficoltà e grazie alla impostazione innovativa del prodotto Calciopress è comunque riuscito nella missione quasi impossibile di ritagliarsi un ruolo ben definito nel pianeta calcio italiano, pur dedicandosi a una categoria considerata minore. Ciò è avvenuto dando spazio alle notizie, ma anche aprendo tematiche di più ampio respiro ogni volta che se ne sia ravvisata l'opportunità e la necessità.
Non è un caso se i nostri articoli sono giornalmente ripresi da molti organi di informazione del web, come pure da importanti e diffusi blog che della rete rappresentano l'anima più vera. Forse perchè Calciopress ha provato ad alzare il velo su delicate questioni lasciate a decantare, il più spesso per superficialità e carenza di attenzione. Il passo definitivo per dare autorevolezza al portale, come anche alla categoria che esso intende raccontare e promuovere, è stato quello di trasformarlo in testata giornalistica sportiva a partire dal 4 luglio 2007.
Se è vero che molti tifosi chiamano giornalai i giornalisti, esistono ancora persone che hanno nel genoma la volontà di fornire un’informazione meditata, attenta e neutra. Ci auguriamo di poter essere annoverati in questa schiera, anche se il terreno nel quale abbiamo deciso di muoverci è impervio e non consente di prestare a tutti la medesima attenzione.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net