Dovrebbe essere l’ultima giornata di campionato, per il tormentato girone B della serie C1. Il giorno dei verdetti. Quello in cui si formano le griglie per i playoff e per i playout. Quale che sarà l’esito delle gare odierne, le cose non stanno in questi termini.
Ci sarà un’appendice sicura in tribunale per la Lucchese, club in lotta per i playoff e deferito proprio in vista della linea del traguardo.
Il Martina ha comunicato che non scenderà in campo nella partita in programma oggi con il Perugia, altra squadra che cerca la promozione in B. Il suo presidente, Chiarelli, si è dimesso dalla carica di consigliere della Lega di serie C.
Un quotidiano abruzzese che fa parte del gruppo L’Espresso, vale a dire "Il Centro", ieri ha seminato il panico tra tifosi e addetti ai lavori. Ha anticipato il possibile deferimento di Salernitana, Taranto e Potenza. Alcune testate hanno deciso di pubblicare la notizia. Altre, tra queste Calciopress, hanno preferito non farlo.
Dulcis in fundo il presidente del Pescara, Gerardo Soglia, ha chiesto ufficialmente (ma anche tropppo tardivamente...) alla Lega di serie C di sospendere un torneo che appare falsato dai troppi risvolti giudiziari. Anche a causa di una Giustizia federale che si è dimostrata incapace di gestire il prodotto con il tempismo che occorreva.
In questo inusitato marasma i tifosi sono smarriti e confusi. Anche oggi andranno sulle tribune a migliaia per incitare le loro squadre del cuore. Il loro candore assomiglia, come si è più volte ripetuto, a quello dei bambini. Una cosa che fa tanta tenerezza. E però anche i bambini non possono continuare a essere imbrogliati oltre misura.
Colpisce il fragoroso silenzio del presidente della Lega di serie C, Mario Macalli. Chiuso nella sua torre d’avorio, nulla ha fatto sapere su quello che è il suo pensiero in merito a fatti di tale gravità e su come ha intenzione di procedere per mettere un po' di ordine.
E, soprattutto, niente ha detto su quelle che potrebbero essere le sue decisioni personali rispetto al grande bluff che si è alla fine rivelato il girone B della Lega che lui stesso dirige e di cui è il responsabile istituzionale. La parola dimissioni non sarebbe fuorviante.
Non sappiamo come andranno a finire le cose. E’ possibile che dall’alto venga impressa una brusca frenata e si blocchi tutto per il terrore delle conseguenze. Come spesso è avvenuto in Italia, secondo il famoso adagio “chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato”.
Sarebbe davvero imperdonabile che avvenisse anche stavolta. Bisogna, a questo punto, andare fino in fondo.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net