Che il calcio moderno non abbia mai fatto breccia nei cuori dei tifosi è cosa risaputa. Così come non sono mai piaciuti i vari provvedimenti restrittivi che si sono succeduti nel tempo. Un allontanamento costante da parte di molte persone che la domenica affollavano gli stadi e che, sempre di più, hanno scelto altre mete per i giorni festivi. A tutto questo bisogna aggiungere la grave crisi in cui versa il calcio italiano, che rispecchia in parte l’andamento del Paese. Un momento difficile, dove alle collette per la benzina si aggiungono quelle per salvare la squadra del cuore.
Ma è anche il calcio delle contraddizioni. In cui una squadra patrimonio della città, come lo Spezia, vede affossare i suoi 102 anni di storiapur avendo al suo interno una “potenza” calcistica come l’Inter. E mentre Moratti e il suo entourage erano impegnati a dispensare milioni di euro per allenatori e giocatori, lo Spezia si spegneva dopo una lunga agonia. I tifosi aquilotti, gli unici ad amare veramente questi colori, hanno fatto di tutto pur di non vedere morire le proprie maglie. Non ci sono riusciti, ma sino alla fine sono stati al capezzale della loro squadra.
Cambia la storia, cambiano i personaggi, ma purtroppo non cambia il risultato. Scendiamo dalla Liguria per approdare in Toscana, nella splendida Lucca. Niente Moratti, nessuna squadra blasonata in appoggio ai colori rossoneri. La scomparsa di 103 anni di storia calcistica ha un nome e cognome, Fouzi Hadj. Giunto a Lucca tre anni or sono, con il benestare di molti tra cui quello del primo cittadino, Fouzi Hadj si presentò alla piazza con grandi ambizioni (possibile il contrario?) e annunciando traguardi importanti. Nel giro di un anno si ebbero segnali negativi della sua gestione. Che hanno portato, oggi, a un fallimento. A scendere in campo, anche in questo caso, i tifosi. Si è costituito un Comitato, che sino alla fine ha sperato di poter salvare il proprio “Amore”. Operazione difficilissima e che non è riuscita a evitare il peggio.
Risalendo di qualche chilometro la costa tirrenica, giungiamo a Massa. Quì la situazione non è ancora in fase terminale, sebbene al momento la squadra del presidente Ferrara, non sia stata iscritta al campionato. La situazione è comunque difficile e tutto dipenderà dal ricorso alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport del CONI. Nella migliore delle ipotesi, i bianconeri subiranno una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. Nella peggiore, si assisterà a quanto avvenuto per Spezia e Lucchese.
Ma a fronte di tutte queste vere e proprie disfatte, chi risarcirà i tifosi, vittime uniche di un calcio sempre più malato? Chi restituirà loro la squadra del cuore? Nessuno. Come in passato, e sempre più di recente, sono solo loro che si trovano a dover fare i conti con gestioni scellerate e con personaggi di passaggio. Bravi solo a cancellare, con un colpo di spugna, anni di storia calcistica appartenenti a una città.
Ma una cosa questi signori non potranno mai togliere ai tifosi. Il loro smisurato amore per la squadra che si portano nel cuore a prescindere dalla categoria. E, soprattutto, i loro tanti ricordi fatti di amore e amicizia.
Stefano Cordeschi – www.calciopress.net