In un calcio sempre più a ramengo, sotto il profilo gestionale, si assiste sempre più di frequente, alla scesa in campo dei primi cittadini, che nella maggior parte dei casi appoggiati dalla tifoseria locale, si adoperano per salvare i colori della propria città. Uno dei primi casi, e sicuramente il più emblematico, fu l’intervento dell’allora sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli, che a seguito del fallimento della U.S. Viterbese, scese in campo uscendo vincitore al Lodo Petrucci ( fu il primo caso di esito positivo).
Ora, a lottare per tentare di salvare il calcio cittadino dall’estinzione sono i primi cittadini di Lucca e Massa. Due gloriose società toscane, che sicuramente hanno vissuto migliori fasti nel recente passato. Andando per ordine troviamo il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, che a seguito della non iscrizione della Lucchese Libertas, da parte del presidente Faouzi Hadj, si è trovato a dover gestire una situazione assai complicata. Costituita la SSD Lucchese, il numero uno della città delle mura, è riuscito a trovare imprenditori pronti a riportare in alto il calcio a Lucca. In breve tempo si è costituito uno staff tecnico, supportato da un gruppo di giocatori che ha accettato di buon grado di far parte di una società, che solo nel nome non racchiude la grande tradizione del calcio lucchese, ma non nella sostanza. Di contro la Libertas Lucchese, ancora nelle mani di Faouzi Hadj, che si contrappone alla neonata SSD Lucchese. In questo caso non si hanno notizie né di uno staff tecnico né di un barlume di giocatore in rosa. Sarà la Figc a decidere quale delle due compagini iscrivere al prossimo campionato di serie D.
A Massa si sta vivendo una situazione analoga, sebbene a dirla tutta, la questione appare assai più complicata. Il sindaco della città apuana, Roberto Pucci, sta tentando in tutti i modi di emulare il suo collega lucchese. La situazione, come dicevamo, appare però più complessa. Il presidente Ferrara, infatti, ha deciso di percorrere la strada dei ricorsi. L’ultima bocciatura è stata quella del TAR del Lazio, che ha confermato il “niet” della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport del Coni, avverso l’iscrizione al campionato di Prima Divisione dei bianconeri toscani. La società apuana ha deciso quindi di ricorrere all’ultimo grado di giudizio, rappresentato dal Consiglio di Stato. Questo di fatto ostacola non poco le azioni intraprese dal sindaco Pucci, e la nuova società dallo stesso costituita, la Massese 2008. Infatti, fino a che non si avrà il verdetto dell’ultimo ricorso presentato dal presidente Ferrara, la neonata Massese 2008, dovrà, suo malgrado, restare al palo. Inoltre la U.S. Massese ha comunque presentato la richiesta di iscrizione al campionato di Serie D. Cosa che ha fatto anche il sindaco Pucci con la Massese 2008.
Insomma, una situazione assai ingarbugliata, che rischia di penalizzare le uniche vittime di queste assurde situazione, e cioè i tifosi, che troppo spesso vedono sparire i propri colori in maniera a dir poco scriteriata. Sia a Lucca che a Massa si spera in una rapida soluzione del problema per tornare presto a parlare di calcio giocato. A Lucca questo sembra pian piano prendere piede, con la quasi certezza che alla fine la SSD Lucchese la spunti sulla Libertas di Faouzi Hadj. A Massa la soluzione del problema sembra essere di difficile risoluzione. Ed il rischio di una debacle totale, a questo punto della stagione, sembra essere sempre più immediato.
Stefano Cordeschi – www.calciopress.net