Qualche tempo addietro Fausto Bertinotti, a proposito del movimento organizzato da Beppe Grillo, osservò che “quando c’è un vuoto, qualcuno prima o poi lo riempie”. E’ quanto ha saputo fare (in modi più o meno condivisibili) il comico genovese, nel momento in cui si è reso conto che l’assenza di buona politica stava dissolvendo i partiti tradizionali e trascinando nel caos il paese Italia.
L’arma scelta per attuare il progetto è stata la Rete. Il blog di Grillo è uno dei più letti nel mondo. I risultati, a prescindere dal concordare o meno con le sue idee e con le sue provocatorie iniziative, gli hanno dato ragione. Non a caso il numero dei partiti politici in parlamento si è drasticamente ridotto.
La stessa cosa sta cercando di fare da due anni Calciopress, con i dovuti raffronti. Cioè riempire, servendosi di uno strumento come il web, il vuoto informativo che per decenni ha penalizzato la terze serie.
Una categoria che pure raccoglie oltre cinque milioni di appassionati, in Italia e nel mondo, stando alle stime recenti pubblicate dai media nazionali. Da poco la serie C ha cambiato nome e si chiama Lega Pro. La vecchia C1 è diventata Prima Divisione e la C2 Seconda Divisione. Una riforma fortemente voluta dal presidente della Lega di Firenze, Mario Macalli, che non si è limitata come taluno paventava a un semplice maquillage.
Si è trattato viceversa di un cambiamento sostanziale, in termini di contingentamento delle rose e di nuove regole economiche cui sottostare. Che si definirà meglio negli anni a venire e che comunque rappresenta il primo passo di una revisione del format di tutti i campionati professionistici italiani. In soldoni, la prima vera riforma cui abbiamo assistito dopo anni di promesse evaporate nel vento.
La stampa nazionale è stata, more solito, distratta e superficiale. Troppo poco, e sempre marginale, lo spazio dedicato dai giornali sportivi a una categoria da tempo immemorabile relegata nel ghetto. Eppure c’erano milioni di tifosi interessati che sono stati tenuti in una sorta di limbo in cui la categoria viene tenuta prigioniera.
Per la buona sorte dei tifosi c’è stata la Rete che ha sopperito a questo vuoto informativo e ha soppiantato la carta stampata bloccata dalle sue procedure ormai stantie. Il ruolo del web è stato dunque fondamentale per illustrare la natura e l’entità dei cambiamenti attuati in Lega Pro, visto che la categoria (volente o nolente) ha assunto il ruolo di un vero e proprio laboratorio delle riforme che incombono ineluttabili sul pianeta calcio italiano.
Va detto che, mai come quest’anno, la terza serie nazionale annovera ai nastri di partenza club che hanno fatto la storia del calcio italiano. E non ci riferiamo al solo Hellas Verona, vincitore di uno scudetto tricolore, ma alle tante piazze blasonate che l’affollano.
In quanto agli spettatori, infine, vale la pena di ricordare che nella domenica della promozione in serie B della Salernitana all’Arechi erano presenti ben trentamila tifosi festanti. E che lo stesso Hellas mise insieme diecimila abbonamenti lo scorso anno e sembra sulla strada di ripetersi. Numeri da categoria superiore, cui bisogna dare risposte adeguate sul piano dell'informazione.
Domenica il campionato prende il via. Sarà una storia bella e appassionante, come quella della scorsa stagione. Tutta da seguire, giornata dopo giornata. Calciopress si mette, per il terzo anno, al servizio dei tifosi e degli addetti ai lavori per dare a questa categoria il risalto che merita. L’appuntamento, come sempre, è sul web.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net