Il turno di riposo ha interessato solo marginalmente il raggruppamento B. Dovevano infatti essere recuperata due gare importanti, sia in chiave promozione che salvezza. A Crotone i pitagorici si sono imposti per 2-1 sulla Lucchese. A Lanciano i frentani hanno battuto, con l’identico risultato, una Pistoiese mai doma.
Dopo la disputa di queste partite la classifica assume, quando si approssima la 22a giornata di campionato, una veste più chiara. Mancano tredici turni alla fine del torneo e le forze cominciano ormai a essere ben delineate. Ciò permette un’analisi completa di quanto potrebbe accadere da adesso al termine.
La Salernitana, forte dei suoi 41 punti, resta saldamente capolista. Ha perso solo due partite. Vanta la migliore difesa del girone, con appena 12 reti subite. In attacco Di Napoli rappresenta una garanzia con 12 gol realizzati, che lo piazzano con il gallipolino Di Gennaro sulla vetta della classifica marcatori. Con sette punti di vantaggio sul quartetto delle inseguitrici (Ancona, Crotone, Gallipoli e Lucchese), che dovranno darsi aspra battaglia per non essere a loro volta assorbite dalle compagini che stanno subito dietro, la squadra di Agostinelli ha messo un’oggettiva ipoteca sulla promozione diretta.
A 34 punti troviamo, per l’appunto, un gruppo di formazioni di notevole spessore tecnico. Ciascuna delle quali è tranquillamente in grado di ottenere il passaggio in cadetteria. Sarà lotta dura fino alla fine, perchè nessuna è ovviamente disposta a mollare. E tutte sperano in un possibile (anche se improbabile) cedimento della Salernitana. Ma si sa che la palla è rotonda e, dunque, mai dire mai.
L’Ancona sembra la più affaticata del lotto e stenta a ripetere le belle prestazioni di inizio stagione. Ciò anche per il progressivo appannarsi di Mastronunzio, che da tempo ha le polveri bagnate. Il Gallipoli è penalizzato da un rendimento esterno alquanto mediocre, visto che non è mai riuscito a vincere in trasferta. Non sempre al Bianco le cose potranno andare bene al club salentino e, dunque, bisogna che Bonetti dia al gruppo una bella scossa anche nelle gare in trasferta. Il Crotone è sempre lì e, di certo, non concede un attimo di respiro alle altre contendenti. In questa settimana ha pareggiato nel posticipo notturno all’Arechi con la Salernitana, offrendo una prestazione di alto tasso tecnico. E domenica ha battuto una volitiva e tignosa Lucchese, che non ci stava proprio a perdere. Il focoso Braglia è stato espulso per l’ennesima volta. A conferma che ci tiene a bissare, sulla panchina dei rossoneri, la promozione ottenuta lo scorso anno a Pisa.
A 32 punti ecco, e questa si che è una grossa sorpresa, due squadre che in campo non sembrano soffrire le difficoltà societarie che le travagliano da inizio stagione. Il Lanciano di Moriero e la Massese di Giannini sono la prova provata che nessuna missione è impossibile. Tra uno scossone e l’altro a livello dirigenziale, i due tecnici hanno dimostrato di saper gestire uno spogliatoio difficile. Anche se, per i bianconeri toscani, il mercato di gennaio segnala alcune dolorose cessioni. Non è certo che sapranno tenere botta a questi livelli anche in avanti. Ma, per quanto hanno fatto finora, tanto di cappello a tutte e due.
Il Perugia, scivolato a quota 30 dopo una serie incredibile di batoste interne, rappresenta una delle più grosse delusioni del torneo. L’esonero di Cuccureddu è uno degli eventi più imprevisti di questa stagione, dopo la trionfale promozione che il tecnico sardo aveva ottenuto a Grosseto. Matrecano si trova adesso a gestire una situazione, forse, troppo grande e complicata per lui.
Molto sottotono rispetto alle aspettative anche l’Arezzo e il Taranto, ferme a 28 punti e con la prospettiva concreta di vedersi sfuggire di mano i playoff. La concorrenza è troppo numerosa e tecnicamente proibitiva per aspettarsi clamorose rimonte. Idem dicasi per il Pescara, 27 punti, che ha iniziato la stagione malamente e sta cercando di recuperare terreno. Ovvio che l’anno prossimo, con i Soglia alla guida, sarà tutta un’altra musica.
Ai margini della zona salvezza ci sono il Sorrento (26 punti) e il Potenza (25). Due squadre che, in un mare navigato da tali e tante corazzate, stanno facendo il possibile per conservare la terza serie anche il prossimo anno. Una categoria che, per alcune piazze, equivale alla serie A.
In area play out ecco la Sambenedettese (23), che la famiglia Tormenti non riesce a riportare in acque tranquille nonostante una gestione altamente professionale, e la Pistoiese (22). Sorprende come mai i toscani non ce la facciano a tirarsi su da una posizione così scomoda, considerato lo spessore tecnico di una rosa che annovera elementi in grado di offrire le massime garanzie. Staccata di quattro punti c’è la Juve Stabia (18) che Capuano non è riuscito quest’anno a tenere lontana dai bassifondi e che rischia abbastanza in chiave retrocessione. Assai delicata la situazione del Martina (13) e della Sangiovannese (12) che, considerato il vuoto che le separa dalle concorrenti, si giocheranno verisimilmente la salvezza diretta.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net