La Cremonese (45) batte di misura la Ternana (20) al termine di una gara scialba, risolta da un guizzo di Viali che assicura tre punti importanti ai grigiorossi. Un incontro che dimostra come non ci saranno più partite facili da qui alla fine del campionato e che ogni risultato bisognerà conquistarselo giocando con il coltello tra i denti. Per i lombardi l’importante era vincere, e così è stato. Per gli umbri di Giorgini, sempre più inguaiati in area playout, arriva la decima sconfitta esterna su dodici incontri. Senza un cambio di marcia per i rossoverdi si mette male.
Il Sassuolo (44) supera con lo stesso risultato di 1-0 il Venezia (34) e si mantiene a ridosso della prima piazza staccato di una sola lunghezza. I neroverdi di Allegri in casa sono quasi inarrestabili (9 vittorie e 3 pareggi) e si confermano formazione cinica in grado di centrare l’obiettivo promozione. I lagunari restano a contatto della zona playoff, ma sono piuttosto nervosi per i risultati che non arrivano. Finiscono la gara in nove (espulsi Mei e Mattielig) e anche il tecnico D’Adderio è allontanato dal campo.
Grande prova di forza del Cittadella (42) che recupera due reti di svantaggio al Novara (28), a riprova che per la promozione c’è e alla grande. I granata di Foscarini confermano la loro imbattibilità esterna e hanno davanti la coppia Coralli-Meggiorini capace di segnare finora 22 reti. I piemontesi, con il cambio di panchina, si dimostrano certamente più autorevoli del solito. Ma Bellotto non potrà fare il miracolo di riagganciare tutte le formazioni che gli azzurri piemontesi si trovano ormai davanti.
Il Padova (35) pareggia nel posticipo con il Foligno (38). Tutte e due le formazioni si confermano nell’area promozione, ma i falchetti di Bisoli ieri sera hanno rimontato due reti di svantaggio su un campo difficile come l’Euganeo. E, alla fine, hanno anche rischiato di vincere. I biancoscudati continuano nel loro campionato ondivago, ma dovranno darsi una bella svegliata per non farsi sfuggire anche quest’anno gli obiettivi cari al presidente Cestaro. Gli umbri continuano a meravigliare per organizzazione di gioco e capacità di scalare le piazze alte della classifica. Niente male per una neopromossa in terza serie.
Il Monza (34) supera in rimonta un Lecco (19) coriaceo, grazie alla premiata ditta "B&B" formata da Beretta e dal figlio d’arte Bettega. Per i biancorossi un risultato incoraggiante. I blu celesti dimostrano di poter dire la loro in chiave salvezza.
Il Foggia (31) batte una Pro Patria (29) determinata a uscire imbattuta dallo Zaccheria. I dauni provano a rincorrere le prime piazze, ma si sono svegliati forse un po’ tardi. Visto che davanti le altre corrono come lepri. Il compito affidato a Galderisi resta, dunque, complicato. I bustocchi sono un complesso poco incline a cedere le armi e vogliono agguantare per tempo la salvezza. Questa sembra la strada maestra da seguire.
La Cavese (28) passa al Bentegodi superando l’Hellas Verona (15) sempre più ultimo e in crisi nera. E’ bastata una rete di Giampaolo, al 10’ del primo tempo, per dare tre punti d’oro ai blufoncè di Papagni. Per gli scaligeri una sconfitta pesante e, se si vuole, anche immeritata. Fatto sta che Sarri in tre partite ha messo insieme solo un punto, quello in trasferta con la Pro Sesto. E ha dovuto incassare due dolorose sconfitte interne. L’attacco continua a non segnare e a restare il peggiore di tuta la serie C, con sole nove reti segnate. Morante, restato giocoforza a Verona, continua a essere a secco. Una situazione davvero problematica quella che si è creata in casa gialloblu, a dispetto del grande attivismo di Galli al calciomercato di gennaio.
Il Legnano (27) ne infila tre al Manfredonia (19) e si mantiene fuori dall’area playout a dispetto dello smantellamento della rosa. I lilla, sapientemente guidati in panchina da Notaristefano, hanno la potenzialità per farcela. I sipontini fuori casa sono un disastro (9 sconfitte su 12 partite) e la salvezza diretta si fa problematica. Bella vittoria della Pro Sesto (24) sulla Paganese (18) nell’anticipo di sabato al Breda. I lombardi si tengono sempre ai margini della zona calda. I campani restano penultimi e, a anche per loro (ma sono in buona compagnia) i giochi si fanno difficili.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net