E’ stato emesso il primo verdetto del campionato. Il Martina, sconfitto in casa dal Sorrento, retrocede matematicamente in C2 a quattro giornate dalla fine. Sulle tribune del Tursi erano presenti 61 spettatori paganti (di cui almeno trenta giunti dalla Campania). Una cifra che la dice lunga sulla mediocre stagione dei pugliesi, la cui dirigenza raccoglie quanto ha seminato in una stagione contrassegnata da troppi errori. E pensare che, qualche anno fa, il Martina avrebbe dovuto essere ripescato in serie B al posto della Fiorentina dei Della Valle. Di fatto in salvo il Sorrento.
I tre confronti diretti tra le squadre di vertice hanno lasciato tutto com’era, visto che si sono conclusi con altrettanti nulla di fatto. La Salernitana capitalizza al massimo la trasferta di Ancona ed è la formazione che trae il massimo giovamento dallo stallo con cui si conclude il turno in testa alla classifica. E’ vero che i granata di Brini si sono fatti rimontare due reti dai dorici di Monaco ma, grazie a questo punticino, restano soli al comando e tengono a tre lunghezze la squadra marchigiana. Da segnalare la prodezza di Nassi, autore di una rete di tacco degna di altri palcoscenici. Termina senza vinti né vincitori anche la sfida al Porta Elisa tra Lucchese e Perugia, con il solito Masini in rete per i rossoneri (12 reti per lui) ed Ercolano pronto a ribadire per gli umbri. Un risultato che frena le ambizioni di Cuccureddu e conferma quelle di Braglia, al quale questo punto interno può andare bene. Vibrante il confronto che si è giocato allo Scida tra il Crotone e l’Arezzo. Anche qui si è assistito alla divisione della posta, ma ambedue le squadre hanno provato a vincere. I pitagorici, rimasti in dieci alla fine del primo tempo per l’espulsione di Fiasconi, hanno sprecato con Ghezzal il rigore della vittoria. I toscani hanno avuto molto da recriminare con il direttore di gara. Il fatto è che Cuoghi ha perso Chianese (lussazione alla spalla) e si tratta di un’assenza pesante in un finale di campionato che si preannuncia come sempre assai teso.
Nelle posizioni di rincalzo da segnalare la travolgente vittoria del Taranto con la Massese. Cari e il presidente Blasi si sono ripresi, con gli interessi, quanto gli era stato tolto a tavolino nel girone di andata. Il ritmo dei pugliesi è arrembante e pone seri problemi ad avversarie che devono riuscire a mantenere questo passo. I bianconeri, allenati da un tecnico che proviene dal calcio a 5 dopo l’inopinato esonero dell’ottimo Giannini, sono in caduta libera. Al momento quello apuano è il complesso meno attrezzato tra quelli impaludati nella zona retrocessione. Un vero peccato aver sfasciato il bel giocattolo costruito nel girone d’andata. Anche questi sono misteri del calcio nostrano. Il Gallipoli cede a Potenza, come era accaduto la settimana precedente a San Benedetto del Tronto. Finisce in semi-rissa, dopo una vigilia avvelenata da vari episodi stigmatizzati dalla dirigenza salentina. Fatto sta che le motivazioni dei lucani hanno prevalso su quelle della squadra cara la presidente Barba, davvero persa ogni volta che gioca lontano dal Bianco. Il Pescara infila la quarta vittoria consecutiva battendo una Pistoiese ormai condannata ai play out. La rincorsa degli abruzzesi è encomiabile, così come il certosino lavoro svolto da un tecnico emergente come Lerda. Il presidente Gerardo Soglia ha dato tranquillità a un ambiente che sta tornando ad entusiasmarsi per la sua squadra. Troppo tardivo il cambio in panchina tra Ansaldi e Benedetti per gli arancioni, i cui frutti si potranno vedere a questo punto solo negli spareggi.
Sul fondo importante vittoria al Menti della Sambenedettese su una Juve Stabia apparsa in grande difficoltà. Il solito Cia risolve la partita a favore di Ugolotti, che ha trovato la quadratura del cerchio e sta conducendo i suoi verso il porto della salvezza diretta. Per le vespe il futuro, sotto il profilo tecnico e societario, sembra davvero oscuro. L’abbandono di Capuano sta forse a significare che la situazione sta precipitando? Bravissima la Sangiovannese che, in rimonta, batte il solito coriaceo Lanciano di Moriero, passato per primo in vantaggio con l’ottimo Pintori. Un risultato con i fiocchi per Tedino e soci se solo si pensa che i valdarnesi, a un certo punto della stagione, sembravano di fatto spacciati.
Sergio Mutolo - www.calciopress.net