Imprevedibile, è l’unica parola corretta per descrivere questo finale di campionato. Si perché, soprattutto in chiave promozione diretta, le cose sembravano delinearsi nettamente a favore del Sassuolo. Ma poi ecco arrivare un’incredibile sconfitta interna, contro un Foligno dato dai più come in grande difficoltà, che cambia classifica e riapre i giochi. Al Ricci c’era aria di festa, con la convinzione del pubblico emiliano di poter ottenere quella vittoria che avrebbe messo la formazione di Allegri in una posizione di quasi sicurezza. E invece si presenta in campo il Foligno che non ti aspetti, ben organizzato in difesa e abile a trovare il gol partita nel finale della gara con Bonura sugli sviluppi di un calcio di punizione. Prova a reagire il Sassuolo, ma non va oltre un palo colto da Selva. Con questi tre punti i falchetti ritornano in zona play-off a discapito del Foggia e sembrano aver superato il momento di appannamento.
Vince e rientra in corsa la Cremonese, battendo di misura il Manfredonia con il gol di un ritrovato Zauli finalmente tornato in forma. Un grande plauso va fatto a mister Mondonico capace di dare le giuste motivazioni a una squadra che oramai sembrava rassegnata alla disputa dei play-off. Per i sipontini la classifica si fa preoccupante, infatti sono stati raggiunti in graduatoria dall’Hellas Verona e hanno soli due punti di vantaggio sulla Paganese.
Continua ad soffrire del mal di “Tombolato” il Cittadella, ancora una volta incapace di ottenere i tre punti in casa. Comunque, visto come si erano messe le cose, si tratta di un punto conquistato per i veneti che hanno acciuffato il pari ai danni della Ternana proprio nelle battute conclusive (grazie alla rete del solito Meggiorini). Per gli umbri un’ulteriore riprova dell’ottimo stato di forma. Ma anche forte rammarico, in quanto con una vittoria si sarebbe definitivamente staccata dal pericolo dei play-out. Resta nonostante tutto la bella prova dei ragazzi di Giorgini. Peccato però per il grave infortunio di Morello, che lo terrà lontano dai campi di gioco per un lungo periodo.
Finisce con un pareggio il tanto atteso spareggio play-off fra Foggia e Padova. Il gol lampo di Biancone ha illuso tutti i tifosi foggiani accorsi allo Zaccheria ma poi, a inizio ripresa, Varricchio (al suo dodicesimo centro) ha riportato tutti con i piedi per terra. L’espulsione di Russo a metà del secondo tempo sembrava poter aprire le porte della vittoria ai satanelli, ma la squadra di Galderisi difetta di precisione e deve rimandare l’appuntamento con i tre punti. Il pareggio per i patavini è un ottimo risultato, che lascia invariato in classifica il distacco dallo stesso Foggia e che allo stesso tempo consente di conservare la quarta piazza.
Crollano in trasferta Novara e Legnano, che dicono definitivamente addio ai sogni promozione. Le due sconfitte sono arrivate per mano, rispettivamente di Cavese e Pro Sesto, entrambe bisognose di punti salvezza e che ora possono ritenersi quasi al sicuro. Torna alla vittoria il Venezia di Serena che finalmente offre una prova degna del suo blasone e batte con un sonoro 4-1 il Monza della “nuova” gestione Pagliari. Che gli stimoli fossero pochi per la compagine brianzola era noto a tutti, ma la prestazione dei biancorossi è stata davvero indecorosa. A tre giornate dal termine, i punti di vantaggio sulla quintultima sono sempre rassicuranti, ma nessuno si aspettava un simile crollo. Il presidente Begnini dovrà attentamente valutare questo finale di stagione e trarne le necessarie conseguenze, per poter evitare di commettere ulteriori sbagli anche per il prossimo campionato.
Nella zona calda l’Hellas Verona continua nella sua rincorsa al “sogno” salvezza, vincendo per 2-1 nell’anticipo di play-out contro il Lecco e inguaiando ulteriormente la posizione dei lombardi. I tre punti sono giunti, come ormai pare essere consuetudine per i gialloblu di Pellegrini, nel finale del secondo tempo grazie alla realizzazione di Corrent. Ora ci sarà lo scontro di Pagani e i veneti scenderanno in Campania con la consapevolezza di avere due risultati utili su tre, per poter rimanere lontani dall’ultimo posto. Spreca invece una ghiotta occasione per abbandonare il quint’ultimo posto la Pro Patria, che in casa non va oltre un mediocre 1-1 contro la Paganese ultima in classifica. Le speranze di evitare i play-out ci sono ancora, ma la formazione di Busto sembra in evidente calo di forma. I campani invece continuano a sperare grazie a Muwana. Decisivo sarà, per la truppa di Miggiano, il match interno con l’Hellas. In caso di mancata vittoria, il piano salvezza per la truppa di Pagani si farà molto più complicato.
Stefano De Biase – www.calciopress.net
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