Parlare di calcio giocato nel girone B della serie C1 è cosa sempre più problematica. La mannaia di una Giustizia sportiva troppo lenta rispetto alle esigenze stringenti del prodotto che dovrebbe gestire, potrebbe cambiare le carte in tavola a una sola giornata dal termine del campionato.
Entro sabato è attesa la sentenza definitiva per Lanciano e Pescara. Intanto anche la Lucchese è stata deferita e rischia a sua volta una penalizzazione. Poco di definitivo, dunque in zona play off e play out. Domina la precarietà. Uno scandalo, a volerla dire tutta.
Una prima certezza è la promozione in serie B della Salernitana (61), dopo tre anni trascorsi in terza serie. La vittoria con il Pescara (48) assicura il passaggio alla cadetteria. Un obiettivo che premia i 30mila spettatori che hanno stipato l’Arechi, pubblico decisamente da categoria superiore. Un primo posto ampiamente meritato dai granata, che hanno dominato in lungo e in largo il torneo. Salvo mettersi in difficoltà da soli nella parte finale.
L’altra certezza è che il Taranto (55) e l’Ancona (54) sono già ai play off, in virtù della larga vittoria che gli jonici hanno ottenuto con la Sangiovannese (28) e del pareggio a reti bianche dei dorici nel derby con la Sambenedettese (39).
Dietro c’è un plotoncino di quattro-cinque squadre in lotta per gli altri due posti. Si tratta del Crotone (52) che è passato sul campo del Gallipoli (46), della Lucchese (51) che ha pareggiato a Sorrento, dell’Arezzo (50) vittorioso con la Massese e dello stesso Perugia (50) battuto al Curi dal Potenza (40). Ma tutto potrebbe cambiare in rapporto al deferimento della Lucchese e alla possibilità del Pescara (48) di essere rimesso in gioco da una decisione favorevole della Corte di Appello Federale.
Permanenza in C1 acquisita per il deludente Gallipoli, per il coriaceo Sorrento, per la giovane e volitiva Sambenedettese di Ugolotti e anche per la Massese, che è riuscita a salvarsi.
Sul fondo domina una totale incertezza sulle posizioni nella griglia, mentre i nomi delle squadre condannate agli spareggi sono ormai sicuri. Il Martina (21), matematicamente retrocesso in serie C2, spera ancora di salvarsi ai danni di un Lanciano (32) che corre il rischio di essere retrocesso all’ultimo posto dalla CAF e su cui pende anche la mannaia del fallimento. Le altre aspettano di capire dove andranno a collocarsi. Francamente deludente la Pistoiese ( 31) battuta in casa anche da una Juve Stabia (30) dura a morire e che si prepara al rush finale con molta paura addosso. La più tranquilla del lotto, sulla carta, sembra proprio la Sangiovannese (28) anche se la sua posizione in classifica farebbe credere diversamente.
Sergio Mutolo – www.calciopress.net