CITTADELLA (PD) – “Un presidente c’è solo un presidente!” Questo il coro lanciato dai tifosi granata verso il patron cittadellese Angelo Gabrielli. Il numero uno del Cittadella (82 anni di sport sulle spalle) ha esultato in campo dopo la vittoria dei suoi ragazzi, ma è rimasto precauzionalmente a casa per i festeggiamenti a causa di problemi di salute. Il primo pensiero della società, dei giocatori e dei tifosi è stato proprio per lui, colui che è considerato l’artefice della seconda promozione del “Citta” in serie B (la prima ai danni del Brescello nella finale play-off dell’ 11 Giugno 2000).
Una festa a sorpresa dopo il ko dell’andata subito in casa dai grigiorossi di Mondonico. Un palco organizzato all’ultimo momento subito dopo la splendida vittoria di Cremona. Il pullman della squadra granata arrivato nella piazza festante di Cittadella intorno alle 21.30. Quasi un migliaio i tifosi accorsi per festeggiare la promozione insieme ai loro beniamini. Protagonisti assoluti i giocatori acclamati da tutte le parti, che hanno lottato e voluto con il cuore il risultato finale (3-1). Bandiere, sciarpe e vessilli granata dappertutto. Canti, balli e cori fino al mattino per una serie B meritata che ritorna dopo sei anni di purgatorio.
Tra i più felici e disponibili è il roccioso difensore Andrea Manucci, terribile ex di turno (due le sue promozioni in passato dalla C2 alla B nei sei anni consecutivi a Cremona), che si è tolto una grande soddisfazione: “Ci tenevo tanto a ritornare in B proprio sul campo dove ho giocato per tanto tempo.” L’ariete granata di Albano Laziale continua: “Una gioia incredibile da dividere con tutti i miei compagni. Un gruppo eccezionale con cui voglio rimanere anche l’anno prossimo.”
Chi non è sicuro di restare è il talentuoso centrocampista Gennaro Volpe (alla terza promozione in B dopo Ascoli nel 2001 e Mantova nel 2005): “Devo ancora firmare il rinnovo del contratto, anche se spero di rimanere qui in cadetteria, visto che con l’Empoli l’ho solo accarezzata senza giocare.”
A ruota arriva uno dei match-winner Claudio Coralli (in comproprietà con l’Empoli): “Voglio rimanere ancora a Cittadella, perché mi trovo benissimo come in una grande famiglia.” L’ultimo a scendere dal palco è il super - festeggiato Joachim De Gasperi (autore del decisivo 3-1): “E’ bello ritornare in serie B con un gruppo fantastico e un grande allenatore.”
Dulcis in fundo arriva il momento del timoniere Claudio Foscarini (seconda promozione in B dopo quella con l’Alzano nel 1999) che ammette in modo pacato: “Un plauso a tutti i miei ragazzi che hanno giocato la partita a viso aperto come dovevamo affrontarla e – prosegue il tecnico granata – abbiamo concesso poco senza aver paura anche dopo aver sbagliato il rigore.”
Piergiorgio Gabrielli, figlio di Angelo e consigliere del Cittadella, non nasconde la gioia pensando al futuro: “Finalmente torniamo in B con merito insieme a Foscarini.” Fino ad ora un matrimonio vincente. L’unico nodo da sciogliere è la questione dello stadio “Tombolato” (capienza di 4000 posti) che non sarà omologato per la B, salvo dispendiose ristrutturazioni estive. I tifosi cittadellesi vedono di cattivo occhio trasferirsi nuovamente all’ “Euganeo” nella scomoda Padova (30 km. circa). Per non parlare di quella fusione con gli odiati cugini patavini, proposta con scarso successo otto anni fa quando i biancoscudati militavano in C2. Come dire il Cittadella deve rimanere patrimonio dei cittadellesi nella città murata senza emigrare altrove.
Luigi Spatalino – www.calciopress.net