La Pro Patria supera in scioltezza anche lo scoglio della quinta giornata e batte con un perentorio 3-0 il Pergocrema allo Speroni. Resta a punteggio pieno in testa alla classifica del suo girone. In tutta la Lega Pro solo il Cosenza, che gioca nel girone C della Seconda Divisione, riesce a tenere questo passo e uguagliare uno score davvero notevole.
I bustocchi cominciano a fare il vuoto. Solo la sorprendente Reggiana, neopromossa dalla C2, contiene il distacco in cinque punti e prova a non perdere il contatto. Per trovare le altre bisogna scendere di ben sette lunghezze lungo la graduatoria. Alzi la mano chi, all’inizio del torneo, si aspettava di trovare in testa alla classifica proprio queste due formazioni.
Il fatto è che i tigrotti di Lerda sanno esprimere un calcio in alcune occasioni brioso (come, appunto, nella gara contro i cremaschi) quanto cinico se occorre (basti pensare alla vittoria esterna con il Legnano). Si tratta, in buona sostanza, di un complesso che ha capito tutto di come si gioca, e si vince, in questa categoria. Ecco perchè, al momento, non trova avversari all’altezza nel torneo.
Dove potrà arrivare questa Pro Patria? Pensiamo che se lo chiedano anche a Busto Arsizio. I primi ad essere (forse) sorpresi da questo andamento sono proprio i tifosi. L’anno scorso la squadra era retrocessa in C2, dopo aver perso lo spareggio ai play out con l’Hellas Verona. Si stava preparando a disputare questo torneo quando è stata ripescata. In un battibaleno la nuova proprietà ha saputo mettere in piedi una rosa che, alla resa dei conti, si sta dimostrando sontuosa. Tanto da mettere a segno finora 12 reti avendone subita solo una.
Quando una squadra mette il turbo a inizio campionato, molti addetti ai lavori si mostrano scettici. Pensano che prima o poi scoppierà. A volte succede, ma in altre occasioni si verifica l’esatto opposto. Basti pensare all’anno scorso, quando fu promosso in cadetteria il Sassuolo. Quasi tutti lo ritenevano una meteora. Ma, alla fine, i neroverdi se ne andarono direttamente in serie B. Lasciandosi alle spalle stuoli di increduli addetti ai lavori.
In questa stagione il fenomeno si potrebbe ripetere, visto che la partenza dei bustocchi è stata anche più lanciata di quella degli emiliani. E’ ciò che si augurano i tifosi lombardi e, perché no, quanti hanno piacere di veder crescere novità che danno linfa vitale al movimento calcio. E dimostrano come nessuna missione sia, in fondo, impossibile.
Stefano Mutolo - www.calciopress.net