Facciamo un passo indietro e ritorniamo all’ultima gara di campionato che vi ha visti soccombere ad Ancona, cosa vi siete detti all’interno dello spogliatoio nel dopo partita?
“Ci siamo solo complimentati fra di noi per il raggiungimento del terzo posto. Non poteva essere altrimenti, considerando tutte le problematiche che abbiamo affrontato nel corso del torneo e la grande rincorsa che siamo stati capaci di compiere. Poi una sconfitta ci può stare”.
Può essere considerata la “classica” sconfitta salutare?
“Ma…le sconfitte non fanno mai piacere a nessuno. Probabilmente la sconfitta è stata salutare per la piazza che magari volava troppo alto. Noi siamo sempre rimasti con i piedi per terra; in quanto siamo consapevoli della nostra forza, ma anche dei nostri limiti. Comunque nel complesso ritengo che siamo una buona squadra”.
Il reparto difensivo ha mostrato qualche crepa nell’ultima gara di campionato contro l’Ancona, a cosa pensi sia dovuto, forse all’assenza di D’Alterio?
“Assolutamente no!!! Anche a Crotone ero assente ed i compagni di reparto nella circostanza si erano disimpegnati bene. Penso che una giornata negativa può capitare; anche se bisogna ammettere che nel secondo tempo non eravamo il solito Taranto, in quanto non riuscivamo a pressare e a rimanere alti; di conseguenza abbiamo subito il gioco sul fasce degli avversari”.
Quello che si è appena concluso sarà ricordato come un campionato minato dai deferimenti. Dal tuo punto di vista, qual è la squadra che è stata maggiormente penalizzata?
“Il Pescara. Non entro nel merito del deferimento, ma credo che si stata la tempistica errata, in quanto gli adriatici hanno subito la penalizzazione di due punti quasi alla vigilia di una gara fondamentale come quella di Salerno. Dunque per loro il colpo sotto il profilo psicologico è stato notevole. Diverso sarebbe stato se i biancazzurri fossero stati penalizzati ad inizio torneo e non alla fine dello stesso”.
Tra cinque giorni inizia la lotta per la B, quali sono gli ingredienti per vincere i play off?
“Non c’è un elemento preciso, ad ogni modo ritengo che ci voglia tanta fortuna. Penso all’Avellino dello scorso anno, tra tutte le squadre in lotta per i play off si è rivelata la meno meritevole rispetto alle altre; ma è stata la più fortunata. A tal proposito mi tornano alla mente le sfide degli irpini contro Taranto e Foggia. Comunque fortuna a parte, serve anche una buona condizione psicofisica visto che si giocherà con almeno trenta gradi di temperatura atmosferica”.
Conosciamo le grandi doti di motivatore del presidente Blasi, qualche sera fa siete stati a cena con lui, cosa vi ha detto?
“Le solite cose che si dicono in queste circostanze. Ora siamo in una fase cruciale, lui ci ha spronati e ci ha invitato a tenere alta la concentrazione. In ogni caso noi siamo consapevoli dell’importanza del momento”.
Un tuo pronostico secco per la finale?
“Ma…guarda, io sono un tipo estremamente scaramantico, dunque posso fornirti un pronostico solo su Ancona-Perugia e dico Perugia”.
Enrico Losito www.calciopress.net