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Lun, 09 Giu 2008 18:35:00

Braccialini a Calciopress


Abbiamo incontrato il Presidente della Pistoiese Massimiliano Braccialini nella sua sede lavorativa aziendale. Con lui abbiamo piacevolmente parlato del pianeta arancione, della C1 e di tanto altro ancora.

Braccialini e Motta, sullo sfondo logo e sede del club arancione


Pubblicato da:


Antonio Zinanni

Agenzie Fotografiche partner di Calciopress



Cosa è cambiato nel Braccialini Presidente dalla sera del 2 Agosto dello scorso anno? (Presentazione a stampa e tifosi).

L'entusiasmo c'è sempre: di diverso c'è l'anno in più di esperienza che ho accumulato e che mi ha portato a capire (almeno lo spero) di trattare la Pistoiese soprattutto come un'azienda oltre che da tifoso”.

 

Cambieresti qualcosa nel modo di approcciarsi al mondo calcistico pistoiese?

“No, perché tutto ciò che ho fatto è stato fatto in buona fede e non per illudere qualcuno. A questo proposito mi preme sottolineare che mi sono state addebitate delle frasi da me mai proferite: faccio riferimento ad una domanda che mi fu posta sulla "Sala" il giorno della presentazione della squadra da parte di un giornalista della carta stampata ed al quale risposi che: "...c'è l'ambizione giusta per fare bene (l'ambizione in una persona ci deve essere sempre e comunque), senza però promettere niente di particolare! Una società di calcio ai propri tifosi deve solo promettere di rispettare certe regole, visto anche il particolare momento delicato che tutto il mondo calcistico sta attraversando. Bisogna operare sempre con la disponibilità che abbiamo, osservando ciò che può offrire la città ma sempre e comunque con grande equilibrio”.

 

Cosa c'è di vero nel voler allargare la società ad altri ingressi?

“Vedi, in quest'anno di presidenza alla Pistoiese ho imparato che se in una società di calcio ci sono più soci, seri e nel nostro caso con l'amore per i colori arancioni, pronti ad entrare in sinergia con il sottoscritto, il rischio è minore e l'apporto finale maggiore”.

 

Si è parlato di un'offerta pervenuta dal Bozzi (ex presidente arancione n.d.r) e da Orazio Ferrari (in passato con mansioni gestionali nella squadra arancione). Cosa c’è di vero?

“La mia era e rimane una constatazione; è chiaro che non chiudiamo la porta in faccia a nessuno; se qualcuno è interessato ad intavolare un certo tipo di discorso noi siamo pronti ad ascoltare però sin ad ora non c'è stato niente di concreto”.

 

C'è mai stato un momento, durante quest'annata tribolata, nel corso della quale sei arrivato a dire basta, ho sbagliato tutto e tolgo il disturbo?

“No, posso affermare che sono stato testimone di una non reattività in tutto l'ambiente arancione nel credere nella salvezza. Io stesso al termine della sconfitta interna contro la Sangiovannese avevo confermato la fiducia ad Ansaldi e Bellini salvo poi ripensarci dopo aver visto la mia faccia durante una intervista, nel dopogara, rilasciata alla Tv locale. Intervista che mi portò a dire che se anche un presidente di società si mostrava in abiti così dimessi, allora eravamo proprio al capolinea. Fu allora che maturò la decisione di assumere Corrado Benedetti”.

 

Il mister arancione può essere l'uomo giusto per iniziare qualcosa di importante?

“Quando è arrivato a Pistoia abbiamo fatto una scrittura che prevedeva, in caso di salvezza, la conferma automatica anche per la stagione 2008/2009. Devo aggiungere che, nella mia piccola esperienza di presidente nessuna delle persone che si sono succedute sulla panchina arancione ha trasmesso tanta energia positiva e grinta interiore come l'allenatore romagnolo. Lui è un positivo e sono convinto che, con più tempo a disposizione possa costruire una squadra a sua misura può darci tutte le soddisfazioni che cerchiamo”.

 

Per ciò che riguarda la squadra quali strategie adotterete?

A tal proposito dobbiamo ancora definire il Direttore Sportivo (In realtà c’è stato l’accordo con Minguzzi ex Grosseto che prima però deve rescindere il contratto che lo lega alla squadra maremmana n.d.r.) e poi, una volta scelto il diesse, il  mercato sarà fatto da lui assieme a Benedetti. Nel frattempo abbiamo avuto dei colloqui con i giocatori  che vorremmo tenere, tra cui Fautario. Il ragazzo resterebbe volentieri a Pistoia e quindi ci siamo attivati con l'Inter (proprietaria del cartellino n.d.r.) per rinnovare il prestito o addirittura acquisire la comproprietà del giocatore”.

 

Simone Motta?

“Simone ha un contratto in scadenza nel giugno 2010 ed è a tutti gli effetti un giocatore della Pistoiese. Nel calcio, però, "Mai dire mai". Esiste l'aspetto tecnico ed economico che in una società di calcio va tenuto in considerazione. Un giocatore come Motta che in carriera ha realizzato oltre 300 reti, 30 delle quali nelle ultime due stagioni, è chiaro sia appetito da molte società. Vedremo ciò che accadrà in futuro”.

 

Come sarà la Pistoiese? Giovane, mix tra giovani ed esperti o cos'altro?

“E' fondamentale per me avere il giusto mix tra giocatori giovani ed esperti senza dimenticare le dichiarazioni di Macalli dei giorni scorsi, cioè quella di inserire cinque under 23 in una rosa di 18-19 giocatori”.

 

La Serie B con le nuove norme rischia di liberarsi di giocatori in esubero. La Pistoiese attende alla finestra?

“Certo, se c'è un giocatore che può interessarci e rientra nel nostro budget, potremmo acquisire le sue prestazioni. Però escludo a priori che la Pistoiese possa diventare un cimitero degli elefanti, perché non rientra nella nostra politica”.

 

Avete pensato al “prodotto” Pistoiese?

“Abbiamo fatto una scelta aziendale che contempla l'apertura di  un negozio di articoli sportivi con un "angolo Pistoiese" proprio sotto la Sede e che sarà completamente gestito da noi stessi. Inoltre con la Società che gestisce la pubblicità stiamo valutando di mettere nel circuito dei gadget della Pistoiese”.

 

L'andamento di questo campionato di C1 è stato a dir poco bizzarro e irregolare. A tal proposito  l'Agenzia delle Entrate e la Lega hanno stipulato una specie di accordo per risolvere le situazioni più scabrose inerenti i bilanci societari. La Pistoiese come è messa in tal senso?

“Abbiamo avuto tempo fa il sopralluogo dell'Agenzia delle Entrate proprio per verificare i pagamenti dell'Iva nel periodo 2002/2006, che non appartenevano alla nostra gestione, e tutto è risultato in regola. Lo preciso per tessere una lode alla vecchia proprietà”.

 

Questione Stadio. A che punto sono i lavori di adeguamento alle norme di sicurezza?

“Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con l'Assessore allo Sport del Comune Tuci che mi ha ampiamente soddisfatto: infatti nell'Amministrazione Comunale c'è l'intenzione di installare dei tornelli e il sistema di video sorveglianza entro la fine di Agosto”.

 

Verrà rispettata questa scadenza temporale?

“E' una domanda che ho posto all'Assessore Tuci: presto avremo un incontro anche con il Prefetto che dovrà chiarire altri aspetti. Ci sono molti altri stadi messi nelle condizioni del "Marcello Melani", se non peggio. Il Comune di Pistoia ha stanziato una certa cifra ed ha programmato questi lavori. Quindi se, ad inizio campionato, la società Pistoiese, per venire incontro al Decreto Pisanu, si trovasse nella necessità in caso di omessa installazione dei tornelli di emettere biglietti nominali ed avere la presenza degli steward, non credo che ci possa essere il pericolo di giocare a porte chiuse. Questo sarebbe indubbiamente un grave danno economico per noi. A nostro favore c'è anche il comportamento della tifoseria che, seppure in un'annata incredibilmente avara di soddisfazioni, non si è mai lasciata andare ad atti di teppismo o vandalici. La società ha subito solo 1.500 euro di multa durante l'intero campionato e questo non può passare inosservato”.

La Redazione di Calciopress formula i migliori Auguri a Massimiliano Braccialini, e consorte, per il lieto evento della nascita del secondo genito, Alessandro. 

 

Antonio Zinanni – www.calciopress.net

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