Dopo una lunga attesa, servita alla dirigenza per fare le presentazioni del nuovo staff tecnico alla squadra, la rosa esce alla spicciolata dagli spogliatoi per dirigersi verso il campo dell’antistadio per l’allenamento quotidiano.
Sorrisi, qualche incitamento a dare il massimo, qualche sfottò bonario e poi occhi puntati sul nuovo mister giallorosso. Leggera sgambatura, esercitazioni di movimento (partitina con le mani). Infine, il momento più atteso dai presenti, una partitina a metà campo con la composizione delle squadre affidata a “capitan” Ignoffo. Del match fa parte anche Felice Evacuo, in precedenza allenatosi in disparte con Tesser. Il bomber fa da uomo in più per la squadra con la casacchina con il divieto per gli avversari di toccarlo.
Al termine della sgambatura, ecco l’ attesissima conferenza stampa alla quale hanno partecipato Mister Soda, il suo vice Baratta ed il Presidente Oreste Vigorito. Le prime parole dell’ ex tecnico dello Spezia sono state eloquenti: “Il nostro obiettivo è quello di provare a vincere il campionato. L’ ambiente è buono, la squadra è valida e la società è forte. Dobbiamo crederci tutti assieme, perché è possibile raggiungere questo obiettivo solo con l’ aiuto di tutte le componenti.”
Al nuovo Mister viene posta anche la fatidica domanda sul modulo da Lui adottato e a Lui più congeniale. Egli risponde cosi: ”Non è il gruppo a doversi adattare al modulo, ma il contrario. Del resto, sono avvantaggiato perché il mio predecessore ha svolto un buon lavoro e quindi non c’è assolutamente nulla da rivoluzionare. Il mio intento è quello di inculcare nei ragazzi una mentalità vincente, in modo da poter affrontare le gare col piglio giusto. Siamo alla ricerca adesso di un’ identità precisa da conferire alla squadra, la quale potrà arrivare solo grazie al lavoro quotidiano di tutti.”
Gli viene chiesto, inoltre, perché ha accettato Benevento e quali sono stati i termini dell’ accordo: ”Non appena sono stato contattato dal Presidente Oreste e da suo fratello Ciro, non ci ho pensato due volte a sposare questo progetto. La prova la da il fatto che ho firmato un accordo in bianco e della durata di sei mesi. Questo la dice lunga sulla fiducia che nutro nella squadra e nella società.”
La parola poi passa al Presidente Vigorito, che si lascia andare al suo solito show sobrio ed elegante che tanto piace alla stampa ed alla tifoseria intera. Il presidente Oreste coinvolge tutti con la sua carica, scherza e fa battute con i tifosi. Poi si lascia andare ad una affermazione sintomatica di quello che sarà poi il resto del pomeriggio: “A Foggia mi avete quasi commosso. Sono stato fiero di essere il vostro presidente e il presidente della squadra per cui avete degnamente tifato. Quando vi comportate in questo modo mi date la forza per spalancare tutte le porte”.
Il Presidente fornisce anche una spiegazione sul perché è stato esonerato un allenatore che ha raccolto 20 punti in dodici giornate. “Tra i paradisi danteschi e i paradisi previsti noi stavamo andando in purgatorio. Noi avevamo avuto informazioni e garanzie di una persona pulita e trasparente che poi sono risultate vere. Ma a volte essere pulito, trasparente e un bravo tecnico sono qualità che non bastano in questo gioco. Per delle ragioni strane in questa terra in cui le Streghe l’hanno fatta da padrona per mille anni ci devono essere degli umori, degli odori e delle sensazioni che colpiscono.
C’è chi ne prende una carica positiva e chi ne prende una carica negativa. Parlando con i giocatori, ho avuto il sentore che qualcosa non andava, non c’era una mentalità vincente. Quella che ha, invece, la società. Non potevamo togliere 26 calciatori, ma era palese che la componente tecnica e calcistica non parlavano lo stesso verbo ed allora abbiamo cambiato il pastore. Soda ha una carriera giovane e vincente ma ha dato dimostrazione che quando è in panchina soffre più di quelli che sono in campo. Mi piacciono quelli che dicono, ma fanno anche quello che dicono. Quelli che vogliono batterci dovranno essere più forti di noi, ma senza che mi resti il dubbio che abbiamo perso pur essendo più forti degli altri ma non siamo stati capaci di dimostrarlo. Soda ha una mentalità vincente ma noi come società conosciamo bene questa mentalità.”
Tra l’entusiasmo generale, il Presidente chiude con una dichiarazione chiara e limpida, come egli stesso è abituato a fare: “Io sento che siete pronti per darci la vostra mentalità vincente. Vinciamo contro tutti, per farlo abbiamo bisogno di Voi. Dobbiamo convincere quelli che (i calciatori ndr) non sarebbero in grado di vincere che in realtà sono in grado di vincere. Dateci una mano e vi daremo quello che vi abbiamo dato fino ad oggi: sacrificio, passione e volontà di andare avanti.” Ed adesso….sotto a chi tocca!!!!
Giuseppe Carcea – www.calciopress.net